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Polveri fini da abrasione dei veicoli e del manto stradale. Punto della situazione sulla necessità d'intervento legislativo

22.3814 · Postulato · 2022-06-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

L'inquinamento atmosferico dovuto alla polvere dei freni come pure all'abrasione degli pneumatici e a quella del manto stradale non è ancora stato disciplinato. Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e di presentare un rapporto sulla necessità d'intervento legislativo al riguardo.

Begründung

Da anni in Svizzera le emissioni di polveri fini derivanti dai gas di scarico registrano una diminuzione. Nei prossimi anni questa tendenza proseguirà con la diffusione dell'elettromobilità. La situazione è diversa per quanto riguarda le emissioni di polveri fini derivanti dall'abrasione di freni, pneumatici e manto stradale. Secondo il più recente rapporto sullo stato della qualità dell'aria (risultati delle misurazioni della Rete nazionale d'osservazione degli inquinanti atmosferici NABEL) dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), sono infatti aumentate. Tra il 2005 e il 2019 le emissioni di PM2,5 e di PM10 da abrasione degli pneumatici e da polvere dei freni sono aumentate rispettivamente di oltre l'8 e dell'11 per cento. Anche uno studio dell'OCSE pubblicato a fine 2020 ha constatato che le emissioni di polveri fini derivanti dall'abrasione dei veicoli e del manto stradale supereranno quelle dei gas di scarico, diventandone la fonte principale. I veicoli elettrici pesanti potrebbero persino aggravare il problema.

Le polveri fini rappresentano dunque un problema, in quanto le particelle delle sostanze inquinanti possono penetrare nei bronchi e nelle vie respiratorie più profonde, provocando reazioni infiammatorie. Le polveri fini costituiscono anche un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Dal punto di vista della politica sanitaria è dunque importante proteggere la popolazione dalle polveri fini. I provvedimenti volti a migliorare la qualità dell'aria hanno un impatto positivo misurabile sulla salute della popolazione, come emerso dagli studi SAPALDIA e SCARPOL.

A differenza delle emissioni di gas di scarico, non esistono ancora valori limite per le emissioni generate dall'abrasione di pneumatici, freni o pavimentazioni stradali. Con la trasmissione del postulato 19.3559 verrà approfondita la problematica delle microplastiche prodotte dall'abrasione degli pneumatici, ma non quella delle polveri fini. Il Consiglio federale è dunque invitato a esaminare la situazione e a elaborare un rapporto sulla necessità d'intervento legislativo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La valutazione e la riduzione delle polveri fini e del loro impatto sulla salute rappresentano un impegno permanente. Le polveri fini causano diverse malattie respiratorie e cardiovascolari. Il "Piano d'azione contro le polveri fini" pubblicato nel 2006 dal Consiglio federale era incentrato sulla riduzione della fuliggine cancerogena, e le misure attuate in seguito hanno permesso di raggiungere ottimi risultati. Le concentrazioni di polveri fini nell'aria respirabile si sono quasi dimezzate. Se le polveri fini emesse dai motori in questi ultimi anni sono diminuite drasticamente, il traffico crescente e dei veicoli più pesanti hanno causato invece l'aumento, attribuibile in particolare all'abrasione di freni e pneumatici, delle emissioni di polveri fini da abrasione dovuta al funzionamento dei veicoli.

A livello internazionale e in particolare nel quadro della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE) sono in corso lavori volti a sviluppare sistemi di frenatura per veicoli che rilascino nell'ambiente quantità inferiori di particelle dannose. Presumibilmente all'inizio del 2023, il Forum mondiale per l'armonizzazione delle regolamentazioni relative ai veicoli dell'UNECE adotterà una procedura di omologazione per la misurazione delle particelle da abrasione dei freni nei veicoli riconosciuta a livello internazionale. Sempre in questo ambito, è stato istituito ad aprile 2022 un gruppo di lavoro sull'abrasione degli pneumatici, tra i cui compiti figura lo sviluppo di una procedura uniforme a livello internazionale per la misurazione dell'abrasione degli pneumatici, un presupposto fondamentale per determinare i valori limite. Il suo obiettivo è di presentare a giugno 2023 la bozza di un procedimento per la misurazione dell'abrasione dei pneumatici uniforme a livello internazionale. La Svizzera partecipa attivamente all'elaborazione di questa procedura di omologazione per la misurazione delle particelle da abrasione di freni e pneumatici.

Inoltre, il nostro Paese è legato ad accordi internazionali nel settore dei trasporti, motivo per cui dal 1995 le prescrizioni sui veicoli svizzere sono armonizzate con quelle dell'Unione europea (UE). Solitamente la Svizzera recepisce le prescrizioni applicabili a livello internazionale in contemporanea all'UE.

Considerati i lavori già in corso, il Consiglio federale non ritiene opportuno elaborare un ulteriore rapporto sulla necessità d'intervento legislativo.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.