22.3856 · Interpellanza · 2022-06-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Esiste una contraddizione tra l'articolo 11 capoverso 2 dell'OAEl e le disposizioni della LEne sugli RCP, in quanto il principio "una volta libero, sempre libero" dell'OAEl è in contrasto con le disposizioni della LEne. Non è chiaro se al suddetto principio subentrino le recenti disposizioni della LEne, consentendo ai clienti del libero mercato di ritornare in tal modo al servizio universale. L'incertezza giuridica ha notevoli conseguenze sia per i fornitori di base che per i clienti del mercato.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Come valuta la contraddizione tra le disposizioni dell'OAEl e quelle della LEne sugli RPC?
2. Sono pertinenti i pareri della ElCom di cui alla comunicazione del 7 dicembre 2021 / agli aggiornamenti del 15 marzo e del 24 maggio 2022?
3. Quando una richiesta di un cliente con libero accesso al mercato sarebbe da considerarsi abusiva?
4. Ritiene che sia necessario intervenire con una disposizione di legge o eventualmente di ordinanza per garantire la certezza del diritto?
Begründung
L'articolo 11 capoverso 2 dell'ordinanza del 14 marzo 2008 sull'approvvigionamento elettrico (OAEl) stabilisce che l'obbligo di fornitura del gestore della rete di distribuzione ai sensi dell'articolo 6 della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl) decade definitivamente se un consumatore finale esercita il suo diritto d'accesso alla rete. Si applica il principio "una volta libero, sempre libero" (art.11 cpv. 2 OAEl). La legge e l'ordinanza non prevedevano finora alcuna deroga.
La legge del 30 settembre 2016 sull'energia (LEne) disciplina il rapporto tra il gestore di rete e il raggruppamento ai fini del consumo proprio (RCP). Essa accorda all'RCP l'accesso al servizio universale, circostanza che porta a chiedersi se così non viene relativizzato il principio "una volta libero, sempre libero". Secondo la sua comunicazione del 7 dicembre 2021 e gli aggiornamenti del 15 marzo e del 24 maggio 2022, la Commissione dell'energia elettrica (ElCom) parte dal principio che un RCP costituisce a priori un nuovo centro di consumo ai sensi dell'articolo 11 capoverso 2 OAEl. Al momento della sua creazione, un RCP si trova pertanto nel servizio universale, a meno che non faccia valere il diritto di accesso alla rete. Tuttavia, se la partecipazione a un RCP ha il solo fine di un "ritorno" al servizio universale, occorre valutare caso per caso se la procedura costituisce un abuso del diritto. Poiché la ElCom sottolinea che le sue considerazioni non hanno per la stessa carattere vincolante, vi è un'incertezza giuridica. Ammesso che la legge più recente prevalga sul diritto anteriore, si deve partire dal principio che i fornitori del servizio universale debbano permettere ai propri clienti del libero mercato di ritornare al servizio universale qualora ne facciano richiesta nel rispetto delle condizioni di un RCP.
Il massiccio incremento dei prezzi dell'energia elettrica sul libero mercato lascia presagire che, dal prossimo anno, i fornitori del servizio universale dovranno far fronte a una considerevole domanda di elettricità supplementare da parte di grandi clienti che auspicano un ritorno al servizio universale, più vantaggioso in termini di costi. Sono quindi probabili significative ripercussioni sulla determinazione delle tariffe nel servizio universale. I fornitori del servizio universale, che devono fissare i loro prezzi entro fine agosto, si troveranno di fronte a grosse difficoltà, soprattutto perché le richieste di ammissione possono essere presentate anche dopo agosto. Ma anche i clienti del libero mercato che auspicano un ritorno al servizio universale non sono certi di poterlo ottenere se costituiscono un RCP e presentano una richiesta. Da un lato, si osservano difficoltà di fornitura nel settore degli impianti fotovoltaici, dall'altro, vi è incertezza giuridica sulla questione se (e in quali circostanze) una richiesta possa essere considerata abusiva.
Si pone dunque l'interrogativo se non sia necessario porre rimedio al più presto all'incertezza giuridica che coinvolge tutti i partecipanti al mercato interessati (fornitori del servizio universale e clienti del libero mercato), adottando le necessarie disposizioni a livello di legge o eventualmente di ordinanza.
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. Ai sensi dell'articolo 11 capoverso 2 secondo periodo dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl; RS 734.71) l'ingresso nel mercato libero dell'energia elettrica comporta la perdita definitiva del diritto al servizio universale. Di conseguenza, i grandi consumatori con diritto di accesso alla rete (consumo annuo di almeno 100 MWh) non possono passare a loro piacimento dal mercato libero al servizio universale e viceversa (cfr. sentenza del Tribunale federale 2C_739/2010 del 6 luglio 2011, consid. 4.5).
L'articolo 18 capoverso 1 della legge sull'energia (LEne; RS 730.0) afferma che i partecipanti a un raggruppamento ai fini del consumo proprio (RCP) devono essere trattati come un consumatore finale unico. D'altra parte, ciò significa che con l'istituzione dell'RCP viene meno il loro status di consumatori finali indipendenti.
Secondo una comunicazione della Segreteria tecnica della Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom), un RCP costituisce in linea di principio un nuovo centro di consumo (art. 11 cpv. 1 OAEl); l'istituzione di un RCP o la partecipazione a un RCP esistente produce quindi un rimescolamento delle carte. Secondo tale comunicazione, al momento della sua istituzione l'RCP si trova perciò nel servizio universale, a meno che l'RCP stesso non faccia uso di un eventuale diritto di accesso alla rete. Se un consumatore finale del mercato libero si unisce a un RCP in regime di servizio universale, non si verifica un ritorno vero e proprio al servizio universale, perché non si tratta della stessa unità economica. In conclusione, la Segreteria tecnica della ElCom ritiene che questa procedura sia ammissibile, fatti salvi i casi di abuso di diritto. Poiché la ElCom non è vincolata a istruzioni (art. 21 cpv. 2 LAEl; RS 734.7), il Consiglio federale non si esprime in merito.
3. Spetta alla ElCom e, se necessario, ai tribunali chiarire, tenendo conto delle circostanze specifiche del singolo caso, se la partecipazione di un consumatore finale a un RCP fornito in regime di servizio universale costituisca un abuso di diritto (cfr. art. 2 cpv. 2 del codice civile svizzero [CC], RS 210). Possono esserci indizi dell'esistenza di un abuso di diritto, ad esempio, il fatto che l'istituzione dell'RCP non sia accompagnata da un'espansione significativa della capacità produttiva disponibile nel luogo di produzione o il fatto che il grado di consumo proprio di un impianto di produzione esistente non venga aumentato o venga aumentato solo marginalmente. In simili casi, i fatti devono essere esaminati in modo più dettagliato.
4. Secondo le informazioni fornite dalla Segreteria tecnica della ElCom, negli ultimi tempi si sono verificati diversi casi in cui i consumatori finali del mercato libero hanno voluto aderire a un RCP con servizio universale. Ciò solleva la questione dell'abuso di diritto. In collaborazione con la ElCom, il DATEC valuterà pertanto l'opportunità di una modifica della legge o dell'ordinanza per specificare in quali casi è consentita la fornitura in regime di servizio universale attraverso la creazione di un RCP e in quali casi no. Il Consiglio federale prenderà le decisioni appropriate al momento opportuno.
Risposta del Consiglio federale.