22.3874 · Mozione · 2022-06-28
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di chiarire e rafforzare gli strumenti di vigilanza della Confederazione e le possibilità di intervento contenuti nella legislazione sulla protezione delle acque (LPAc e OPAc) in relazione all'attuazione della pianificazione della protezione delle acque sotterranee da parte dei Cantoni.
In particolare si chiede di esaminare le seguenti misure:
- chiarimento delle regole riguardanti l'obbligo dei Cantoni di riferire alla Confederazione sull'attuazione delle misure (in particolare forma, contenuto e frequenza dei rendiconti);
- introduzione di contributi finanziari della Confederazione per la promozione mirata dell'attuazione nei Cantoni;
- definizione delle misure d'intervento e delle sanzioni che possono essere adottate nei confronti dei Cantoni in caso di attuazione lacunosa.
Begründung
La presente mozione è depositata nel contesto del rapporto della CdG-N del 28 giugno 2022 intitolato "Protezione delle acque sotterranee in Svizzera" che si basa su una valutazione del Controllo parlamentare dell'amministrazione (CPA). I risultati e le conclusioni della commissione che avvalorano i contenuti della mozione sono presentati ai numeri 2.1 e 2.2.2 del rapporto e posso essere riassunti come segue:
Diversi studi degli ultimi anni mostrano che in molti Cantoni sussistono importanti lacune nell'attuazione della pianificazione della protezione delle acque sotterranee. La CdG-N considera estremamente problematico che la legislazione sulla protezione delle acque sotterranee non venga ancora applicata sistematicamente 50 anni dopo la sua entrata in vigore e 25 anni dopo la sua ultima revisione. In questo contesto secondo la CdG-N è necessario che gli strumenti con cui la Confederazione sostiene e regola l'attuazione cantonale della pianificazione della protezione delle acque sotterranee vengano rapidamente rafforzati da una specificazione delle basi legali.
La CdG-N constata che la gamma di strumenti di vigilanza e possibilità di intervento a disposizione della Confederazione nel settore della protezione delle acque sotterranee è meno ampia che in altri settori e che la portata limitata degli strumenti utilizzabili rende difficile una vigilanza efficace. La valutazione del CPA e la perizia giuridica commissionata dallo stesso mostrano che le basi legali esistenti non sono messe in discussione e dovrebbero consentire alla Confederazione, da un punto di vista prettamente giuridico, di adempiere al suo compito di vigilanza e di intervenire in caso di lacune. Tuttavia si può anche dubitare che gli strumenti disponibili consentano di intervenire con efficacia quando si palesano lacune nei processi di attuazione.
Per la CdG-N è essenziale che le basi legali relative agli strumenti di vigilanza e alle possibilità di intervento della Confederazione nel campo della protezione delle acque sotterranee siano chiarite e rafforzate in relazione ai tre elementi seguenti.
In primo luogo è necessario emanare disposizioni precise sulle modalità con cui i Cantoni sono tenuti a informare la Confederazione in merito al processo di attuazione delle misure (in particolare: forma, contenuto e frequenza dei rapporti). Il Consiglio federale propone un primo miglioramento con l'avamprogetto di revisione dell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc) messo in consultazione nell'aprile 2022. Secondo questa bozza, i Cantoni devono presentare all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), al più tardi entro la fine del 2024, un "rapporto sulle zone e aree di protezione delle acque sotterranee che non sono ancora state designate o prese in considerazione nella pianificazione direttrice e in quella settoriale, nonché sulle misure di protezione che devono ancora essere adottate".
In secondo luogo, in base ai notevoli ritardi nell'attuazione, la CdG-N reputa che il Consiglio federale e il Parlamento dovrebbero esaminare l'opportunità di fornire un sostegno finanziario federale mirato per l'attuazione di misure di protezione delle acque sotterranee. Un simile approccio ha già avuto successo in passato, ad esempio nel caso della rivitalizzazione dei corsi d'acqua, ed è stato sostenuto anche dalle Camere con l'adozione della mozione Zanetti 20.3625 sulla designazione dei settori di alimentazione. Secondo la CdG-N i contributi federali possono essere giustificati dal fatto che la rapida attuazione delle disposizioni legali pertinenti è di grande importanza per la protezione dell'ambiente e della salute pubblica. Tali contributi potrebbero anche compensare la carenza di risorse dei Cantoni. Allo stesso tempo la Confederazione disporrebbe di uno strumento concreto per sanzionare i processi di attuazione lacunosi (si veda il punto seguente).
Infine secondo la CdG-N è necessario che il Consiglio federale stabilisca e introduca nelle basi legali le modalità d'intervento e di sanzione - di carattere finanziario o di altro genere - che possono essere adottate nei confronti dei Cantoni che non adempiono al loro dovere d'attuazione. Numerose persone interpellate nel corso della valutazione del CPA reputano che l'assenza di sanzioni costituisca un ostacolo fondamentale per la realizzazione di una vigilanza efficace.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione, salvo l’esame della seconda misura (introduzione di contributi finanziari della Confederazione per la promozione mirata dell’esecuzione da parte dei Cantoni), che propone di respingere.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide la richiesta della mozione in merito alla necessità di far fronte alle carenze menzionate riguardanti l'esecuzione della protezione delle acque sotterranee. Attualmente sono in corso diversi lavori nel settore della protezione delle acque (cfr. in particolare le mozioni 20.3625 Zanetti, come pure 20.4261 e 20.4262 della CET-N). Le diverse misure devono essere esaminate nel quadro di questi lavori. Tuttavia, il Consiglio federale rifiuta di valutare l'opportunità di concedere contributi finanziari ai Cantoni per accelerare l'esecuzione della legge. È infatti dell'avviso che i deficit di esecuzione non debbano essere colmati mediante aiuti finanziari. Inoltre, a causa dell'attuale situazione finanziaria tesa, non esiste un margine di manovra finanziario per il trasferimento di compiti dai Cantoni alla Confederazione. Gli altri mandati d'esame devono essere attuati nel quadro dei lavori in corso.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione, salvo l’esame della seconda misura (introduzione di contributi finanziari della Confederazione per la promozione mirata dell’esecuzione da parte dei Cantoni), che propone di respingere.