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22.3880 · Postulato · 2022-07-01

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di riunire gli attori, in particolare del settore del commercio al dettaglio e delle associazioni caritative, al fine di studiare una soluzione di finanziamento sostenibile per la raccolta e la ridistribuzione di derrate alimentari invendute, basata sul principio di causalità. Il modello deve stabilire obiettivi chiari volti ad aumentare la ridistribuzione degli alimenti. Il rapporto deve inoltre elencare gli ostacoli legislativi che impediscono la ridistribuzione di determinate derrate alimentari.

Una minoranza della Commissione (Huber, Gafner, Gutjahr, Haab, Herzog Verena, Tuena, Wobmann) propone di respingere il postulato.

Begründung

Dalla risposta al postulato 18.3829 Chevalley risulta che solo il 7 per cento dei rifiuti evitabili ascrivibili al commercio al dettaglio può essere recuperato dalle associazioni caritative. Il motivo è semplice: dette associazioni non hanno sufficienti mezzi finanziari per fare meglio. I commercianti al dettaglio cedono gratuitamente le derrate alimentari, ma non contribuiscono in modo continuo al finanziamento della gestione di tali beni invenduti. Fanno donazioni aleatorie alle associazioni caritative quando invece dovrebbero essere soggetti al principio di causalità. In Europa è stato istituito il cosiddetto punto verde, ossia una tassa di 1 centesimo di euro per imballaggio che viene riscossa per la gestione dello smaltimento dello stesso. Nel nostro Paese abbiamo un sistema simile per il PET, ma non per le derrate alimentari. Perché non studiare un sistema analogo con i settori interessati per finanziare in modo sostenibile queste associazioni?

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La riduzione delle perdite alimentari evitabili rappresenta una questione importante per il Consiglio federale. Gli enti benefici svolgono un ruolo fondamentale per far sì che la maggior quantità possibile di alimenti per l'alimentazione umana venga utilizzata. Il 6 aprile 2022 il Consiglio federale ha adottato il piano d'azione contro lo spreco alimentare al fine di dimezzarlo entro il 2030 rispetto al livello del 2017. Il piano d'azione stabilisce 14 misure per la riduzione delle perdite alimentari evitabili, tra cui "Aumentare le donazioni di alimenti non più vendibili a organizzazioni di pubblica utilità" e "Miglioramento delle condizioni quadro per le donazioni di alimenti (in particolare l'applicazione della mozione Munz (19.3112))".

Il 12 maggio 2022, in quanto ulteriore misura importante nel quadro del piano d'azione, la Confederazione ha firmato un accordo intersettoriale con le imprese e le organizzazioni del settore alimentare, nel quale sono stati fissati degli obiettivi di riduzione.

Il piano d'azione e l'accordo intersettoriale sono in fase di attuazione. Le prime riunioni dei gruppi di lavoro nel quadro dell'accordo intersettoriale si svolgono ad agosto 2022. Le donazioni alle organizzazioni di pubblica utilità contribuiranno significativamente all'obiettivo di riduzione. L'UFAM solleverà tra i gruppi di lavoro la questione di un finanziamento degli enti benefici indipendente dalla Confederazione, con l'obiettivo di definire misure ampiamente sostenute e applicate.

Durante questa prima fase del piano d'azione, il Consiglio federale intende consentire di attuare misure incisive su base volontaria. In seguito a una valutazione delle misure che sarà effettuata dal DATEC entro il 2025, il Consiglio federale deciderà se per raggiungere l'obiettivo del piano d'azione siano necessarie anche ulteriori misure da parte della Confederazione durante la seconda fase.

Sulla base dei lavori in corso nel quadro del piano d'azione, il Consiglio federale ritiene che un ulteriore rapporto non porterebbe alcun valore aggiunto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.