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22.3882 · Postulato · 2022-07-01

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare in che misura la creazione di un organismo di coordinamento responsabile della distribuzione di derrate alimentari scadute, ma ancora idonee al consumo, potrebbe contribuire a ridurre lo spreco alimentare. I grandi distributori disposti a cedere tali derrate potranno contattare questo organismo per essere messi in relazione con le competenti organizzazioni caritative e ONG.

Una minoranza della Commissione (Huber, Gafner, Gutjahr, Haab, Herzog Verena, Tuena, Wobmann) propone di respingere il postulato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La riduzione delle perdite alimentari evitabili rappresenta una questione importante per il Consiglio federale. Gli enti benefici svolgono un ruolo fondamentale per far sì che la maggior quantità possibile di alimenti per l'alimentazione umana venga utilizzata. Il 6 aprile 2022 il Consiglio federale ha adottato il piano d'azione contro lo spreco alimentare al fine di dimezzarlo entro il 2030 rispetto al livello del 2017. Il piano d'azione stabilisce 14 misure per la riduzione delle perdite alimentari evitabili, tra cui "Aumentare le donazioni di alimenti non più vendibili a organizzazioni di pubblica utilità", "Miglioramento delle condizioni quadro per le donazioni di alimenti (in particolare l'applicazione della mozione Munz (19.3112)) e "Verifica e miglioramento della dichiarazione di conservazione (in particolare l'applicazione del postulato Masshardt (19.3483))".

Il 12 maggio 2022, in quanto ulteriore misura importante nel quadro del piano d'azione, la Confederazione ha firmato un accordo intersettoriale con le imprese e le organizzazioni del settore alimentare, nel quale sono stati fissati degli obiettivi di riduzione. La ridistribuzione di alimenti a enti benefici svolgerà un ruolo importante nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione e sarà oggetto di discussione dei gruppi di lavoro. Nel quadro di questi lavori, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) assume il coordinamento dei diversi attori provenienti dai settori agricoltura, industria di trasformazione alimentare, commercio al dettaglio e gastronomia.

Durante la prima fase del piano d'azione, il Consiglio federale intende consentire alle organizzazioni firmatarie di attuare misure incisive su base volontaria. In seguito a una valutazione delle misure che sarà effettuata dal DATEC entro il 2025, il Consiglio federale deciderà se per raggiungere l'obiettivo del piano d'azione siano necessarie anche ulteriori misure da parte della Confederazione durante la seconda fase.

Sulla base dei lavori in corso nel quadro del piano d'azione, il Consiglio federale ritiene che al momento un ulteriore rapporto non porterebbe alcun valore aggiunto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.