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22.3888 · Mozione · 2022-08-19

Dipartimento dell'interno

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali in modo che i figli con disabilità abbiano diritto a un assegno per grandi invalidi non ridotto, se soggiornano in un istituto e i relativi costi sono sostenuti dai loro genitori e non sono pagati dall'ente pubblico.

Una minoranza della Commissione (Schläpfer, Aeschi Thomas, Amaudruz, de Courten, Glarner, Herzog Verena, Rösti) propone di respingere la mozione.

Begründung

Le offerte esterne volte a sgravare i genitori di figli disabili corrispondono spesso alla definizione di istituto conformemente all'articolo 35ter OAI. Qualora il soggiorno in istituto sia finanziato dall'ente pubblico, non è dato il diritto a un assegno per grandi invalidi per i giorni di soggiorno. Se i costi sono a carico dei genitori, i figli mantengono il diritto all'assegno per grandi invalidi (art. 35bis cpv. 2ter OAI). Ciò è corretto poiché in questo caso sono i genitori che finanziano la presa a carico dei loro figli. Essi possono quindi utilizzare l'assegno per grandi invalidi a questo scopo.

Questa logica, che emerge anche dalle spiegazioni relative all'ordinanza concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari (di seguito "ordinanza"), contraddice la prassi dell'Amministrazione introdotta all'inizio del 2021. Secondo la stessa l'assegno per grandi invalidi è ridotto a un quarto quando i genitori sostengono i costi della permanenza in istituto.

Il Consiglio federale ha confermato questa prassi nella sua risposta alla domanda 22.7077. L'argomentazione della parità di trattamento avanzata dal Consiglio federale (nel caso di un assegno per grandi invalidi esiguo per la cura delle relazioni sociali, la persona assicurata ha diritto a un quarto dell'assegno per grandi invalidi se il soggiorno in istituto serve all'integrazione) non convince. La riduzione dell'assegno per grandi invalidi nel caso di un soggiorno in istituto i cui costi sono sostenuti dai genitori non è giustificata poiché, contrariamente ai genitori di figli collocati in un istituto per misure finalizzate all'integrazione, i primi sostengono completamente i costi delle cure e della presa a carico. In nessun caso si può quindi parlare di parità di trattamento a questo proposito.

Gli ostacoli all'utilizzazione di offerte destinate a sgravare i genitori, come questa riduzione sostanziale dell'assegno per grandi invalidi, dovrebbero essere eliminati. Queste offerte sostengono i genitori di figli disabili nella presa a carico e nelle cure impegnative che devono prestare quotidianamente, liberano spazi e tempi da dedicare ai fratelli e alle sorelle del figlio disabile e sono estremamente importanti per evitare che queste persone rischino lo sfinimento. A lungo termine questo aiuto permette parimenti ai genitori di mantenere la loro capacità di guadagno e di evitare il collocamento dei figli in istituto o fuori dalla famiglia in modo permanente. Come indicato dallo stesso Consiglio federale nelle sue spiegazioni relative all'ordinanza, i costi supplementari sono sopportabili. Visto che per le famiglie interessate le offerte volte a sgravare i familiari con compiti di assistenza e gli assegni per grandi invalidi rivestono invece grande importanza, l'assegno per grandi invalidi dovrebbe essere versato senza riduzione in caso di soggiorni in istituto finanziati dai genitori di figli disabili.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.