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22.3889 · Mozione · 2022-08-18

Dipartimento di giustizia e polizia

Nella Commissione del Consiglio degli Stati

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di istituire le basi legali per vietare a livello nazionale le terapie di conversione (anche dette "terapie riparative o di riorientamento sessuale") su minorenni e/o giovani adulti ed elaborare una relativa norma penale. Per terapie di conversione s'intendono tutte le misure volte a modificare (riorientare) o reprimere l'orientamento sessuale, l'identità di genere o l'espressione di genere. Nel definire questi concetti il Consiglio federale dovrà basarsi sulle norme internazionali (principi di Yogyakarta). Deve essere vietato dispensare, offrire e pubblicizzare tali terapie di conversione.

Il presente divieto non riguarda in particolare:

- le discussioni dall'esito aperto sul proprio orientamento sessuale o identità sessuale svolte nel quadro di un accompagnamento professionale, come per esempio le misure psicoterapeutiche previste nelle direttive delle associazioni di categoria interessate;

- le terapie di riassegnazione del sesso praticate su indicazione medica;

- le terapie concernenti preferenze sessuali e comportamenti di rilevanza penale (come l'esibizionismo o la pedofilia).

Una minoranza della Commissione (Nidegger Addor, Geissbühler, Heer, Schwander, Tuena) propone di respingere la mozione.

Begründung

Le terapie di conversione o riparative mirano a "riorientare" l'inclinazione omosessuale di una persona in un orientamento eterosessuale o a cambiare l'identità di genere della persona in questione. Questa prassi si basa sull'idea che l'omosessualità e l'identità trans siano "malattie" che debbano essere curate con "trattamenti" adeguati. Come dimostrato queste terapie possono provocare grandi sofferenze, danni psichici e persino tendenze suicide nelle persone che vi sono state sottoposte e non hanno alcun beneficio terapeutico. Per questo motivo le associazioni professionali dei medici e degli psicoterapeuti condannano chiaramente tali terapie e vietano ai loro membri di praticarle.

Vi sono tuttavia anche in Svizzera medici, psicoterapeuti, coach, consulenti sessuali e guide spirituali che praticano tali misure di conversione. Un divieto esplicito di tutti questi atti dannosi, combinato con sanzioni penali e un divieto di esercitare la professione ha un effetto deterrente, previene ulteriori danni e copre anche i casi in cui chi compie l'atto non appartiene a una professione sanitaria o a un'associazione professionale e quindi non rientra nel campo d'applicazione delle corrispondenti disposizioni professionali.

In molti Cantoni come Zurigo, Ginevra, Basilea Città, Basilea Campagna, Soletta, Svitto e Vaud sono state presentate iniziative parlamentari per vietare le terapie di conversione. Per evitare una legislazione a macchia di leopardo è necessaria una normativa unica a livello nazionale.

Attualmente è inoltre pendente un'iniziativa analoga del Cantone di Basilea Città. Malta, Germania, Francia e Grecia hanno già introdotto un divieto nazionale.

Belgio, Irlanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Spagna stanno elaborando disegni normativi in questa direzione. Il Consiglio federale può basarsi sulle esperienze e le normative di questi Paesi per elaborare una legge corrispondente.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Qualsiasi "terapia" volta a modificare un orientamento omosessuale va respinta da un punto di vista umano, scientifico e giuridico. Questa opinione è già stata sostenuta dal Consiglio federale nel suo parere relativo alla mozione 19.3840 Quadranti "Divieto di "guarire" i giovani dall'omosessualità" e nella sua risposta all'interpellanza 20.3870 Barrile "La Svizzera è un rifugio per "guaritori di omosessuali"". A differenza della presente mozione, i suddetti interventi riguardavano tuttavia soltanto i minorenni. Il Consiglio federale vi ha pure rammentato il quadro normativo esistente e indicato che anche la questione della competenza legislativa della Confederazione in materia andrebbe esaminata in modo più approfondito. Nel frattempo il Consiglio nazionale ha adottato il postulato 21.4474 von Siebenthal ""Terapie di conversione". Verificarne la diffusione in Svizzera e la necessità di un loro disciplinamento legale", nel quadro del quale il Dipartimento federale dell'interno sta esaminando precisamente tali questioni.

Il Consiglio federale reputa pertanto necessario attendere le conclusioni di questo rapporto per decidere se sia necessaria una modifica del diritto federale e, in caso affermativo, quale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.