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22.3922 · Interpellanza · 2022-09-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

I pannelli solari consentono ai privati di generare elettricità per i loro veicoli elettrici. Grazie alle stazioni di ricarica bidirezionale, con quali si può sia caricare che scaricare l'auto, potrebbe ormai essere possibile utilizzare l'energia residua del veicolo a fine giornata per alimentare gli elettrodomestici di casa. Alla fine si può creare un circolo virtuoso, trasformando le auto elettriche in piccole centrali elettriche mobili e creando così un'opzione di stoccaggio a breve termine. Sarebbe quindi opportuno sostenere l'installazione di stazioni di ricarica bidirezionale per le auto che sono accessibili a questa tecnologia.

Di fronte alla prevista crisi dell'approvvigionamento elettrico, è nostro interesse promuovere questa nuova tecnologia. Nella sua risposta alla mozione 21.3371, il Consiglio federale dichiara di puntare a "promuovere lo sviluppo dell'elettromobilità rendendo disponibili più stazioni di ricarica e facendo in modo che siano più facilmente accessibili", prima di nascondersi dietro all'argomento che "le misure concernenti il consumo di energia negli edifici competono in primo luogo ai Cantoni".

In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Perché la Confederazione non assume una posizione più proattiva in questo campo?

2. Vista l'entità della crisi dell'approvvigionamento energetico prevista, non sarebbe nell'interesse della Svizzera rafforzare la propria autonomia, segnatamente incoraggiando i privati a ottimizzare l'energia solare che producono?

3. Diversi Paesi, tra cui la Germania e la Francia, garantiscono una sorta di diritto alla ricarica e sostengono l'installazione di stazioni di ricarica elettrica su tutto il territorio nazionale. Perché in Svizzera non si fa lo stesso?

4. Il Consiglio federale non condivide l'opinione che il diritto di ricarica sia il miglior modo per promuovere i veicoli elettrici?

5. Si deve veramente aspettare che si verifichino dei blackout per reagire?

Begründung

Quando l'auto viene ricaricata con elettricità verde attraverso un impianto solare, si crea un circolo virtuoso che permette di spostare questa riserva di elettricità pulita. Tuttavia per poterla utilizzare altrove, è necessaria una stazione di ricarica bidirezionale. C'è da dire che mentre una stazione di ricarica convenzionale costa tra i 1500 e i 2500 franchi, una stazione di ricarica bidirezionale costa tra gli 8000 e i 13 000 franchi, cioè fino a nove volte di più.

In assenza di sovvenzioni, è pertanto da temere che la popolazione scelga i sistemi di ricarica più economici. E tra questi, vi è il rischio che i vari sistemi si moltiplichino, senza alcuna garanzia di compatibilità tra loro. È quindi sicuramente nell'interesse della Svizzera che la Confederazione assuma un ruolo guida in questo settore e sostenga, sovvenzionandola, l'interessante tecnologia bidirezionale.

Stellungnahme des Bundesrates

1: La Confederazione sostiene la mobilità elettrica con un ampio pacchetto di misure in combinazione con obiettivi ambiziosi per le prescrizioni sulle emissioni dei veicoli nuovi. Il 16 maggio 2022 il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) - insieme a vari Uffici federali interessati e ai settori automobilistico, elettrico e immobiliare, nonché a Cantoni, Città e Comuni - ha firmato la roadmap sulla mobilità elettrica 2025 (www.roadmap-elektromobilitaet.ch). Quest'ultima persegue l'obiettivo di aumentare in modo significativo e rapido la quota delle nuove immatricolazioni di auto elettriche e di creare la necessaria infrastruttura di ricarica. Anche gli attori partecipanti alla roadmap spingono verso soluzioni di ricarica bidirezionale. L'Ufficio federale dell'energia (UFE) sostiene diversi progetti pilota e dimostrativi nel settore della ricarica bidirezionale, ad esempio con la società di car-sharing Mobility.

2: Il Consiglio federale è favorevole all'utilizzazione dell'energia solare per la ricarica dei veicoli elettrici. Nel messaggio concernente la legge sul CO2 propone un programma di promozione dell'infrastruttura di ricarica negli edifici con più unità abitative, nelle aziende e nei parcheggi pubblici. Questo pacchetto accelererà la creazione di infrastrutture di ricarica intelligenti laddove oggi esistono ancora ostacoli. Inoltre contribuirà anche a migliorare l'utilizzazione e lo stoccaggio dell'energia solare autoprodotta.

3 e 4: Nella sua risposta alla mozione 21.3371 "Auto elettriche. Stazioni di ricarica per gli inquilini", il Consiglio federale ha esposto la sua posizione sul diritto di ricarica. La mozione è pendente in Consiglio nazionale. Nell'ambito dell'adempimento del postulato 20.4627 "Trasporti a zero emissioni fossili entro il 2050", la Confederazione sta esaminando eventuali adeguamenti giuridici del diritto di locazione e del diritto della proprietà per piani e i loro effetti. Parallelamente già nel quadro della roadmap sulla mobilità elettrica ha avviato un'intensa collaborazione con tutti gli operatori del settore e le associazioni coinvolti. L'obiettivo è quello di elaborare una guida di ampio respiro per proprietari, amministratori, locatari e comunioni di comproprietari.

5: Con diverse misure, il Consiglio federale sta rafforzando la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico per l'inverno 2022/2023, in modo da scongiurare una penuria di elettricità. Oltre a una riserva idroelettrica, alla fine del prossimo inverno saranno disponibili centrali elettriche di riserva. La Confederazione sta valutando la possibilità di utilizzare determinati generatori d'emergenza come centrali di riserva. Ulteriori misure sono l'aumento delle capacità della rete di trasporto, il piano di salvataggio per le aziende elettriche di rilevanza sistemica e la temporanea riduzione del prelievo dai deflussi residuali. Inoltre, in collaborazione con il settore economico, la Confederazione ha lanciato un'ampia campagna di risparmio energetico che indica misure di risparmio energetico di facile e veloce attuazione da parte della popolazione e delle imprese.

Risposta del Consiglio federale.