Lexipedia

Sussidi di coesione e sostegno alle scuole universitarie. Quali prospettive per l'Università di Neuchâtel?

22.3923 · Interpellanza · 2022-09-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande e preoccupazioni seguenti:

1. A otto anni dall'istituzione dei sussidi di coesione di cui all'articolo 74 capoverso 1 della LPSU il Consiglio federale ha previsto di fare il punto per avere un'idea precisa della situazione finanziaria delle università svizzere?

2. Qual è la posizione del Consiglio federale per quanto riguarda l'Università di Neuchâtel, attualmente unica beneficiaria dei sussidi di coesione e la cui situazione finanziaria non è migliorata nonostante le misure previste dalla LPSU?

3. Qualora la situazione non migliorasse, è ipotizzabile una proroga del sussidio di coesione?

4. In generale, quali sono a livello federale gli strumenti idonei per far sì che l'Università di Neuchâtel torni a essere competitiva ritrovando stabilità e continuità?

Begründung

In virtù dell'articolo 74 capoverso 2 della LPSU del 30 settembre 2011, dal 2024 l'Università di Neuchâtel non beneficerà più dei sussidi di coesione di cui all'articolo 74 capoverso 1, il che avrà un forte impatto sulla diminuzione dei sussidi federali, limitata in via transitoria a un massimo del 5 per cento. Si tratta di una scadenza allarmante per la continuità dell'ateneo che negli ultimi vent'anni, segnati dall'erosione dei finanziamenti pubblici ricevuti, ha accumulato un netto ritardo rispetto alle altre università svizzere. Questo ritardo si riflette soprattutto nello scarto finanziario diretto del 12 per cento che si è progressivamente esteso tra l'Università di Neuchâtel e le altre scuole universitarie e che ha innescato una spirale negativa, come scrive lo stesso ateneo nel suo "Plan d'attention 2023 - 2026", nel quale precisa che, da oltre dieci anni, deve fare i conti con alcuni vincoli che provocano una spirale negativa per quanto riguarda le fonti di finanziamento. Ciò si deve principalmente al fatto che, secondo la legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU), entrata in vigore nel 2015, il sussidio federale è ripartito in base alle prestazioni relative, ovvero alle quote di mercato, delle università sovvenzionate (pag. 31).

Dopo una parte dedicata ai contributi finanziari, l'ateneo conclude precisando che, a prescindere dalla strategia adottata, le prestazioni relative dell'università andranno progressivamente deteriorandosi. Inoltre, poiché il sussidio federale è versato in proporzione a queste prestazioni (esattamente come prevede la LPSU), anch'esso subirà un calo. Questa è la situazione che si trova ad affrontare l'Università di Neuchâtel. Per rimanere attrattivo, l'istituto deve assolutamente dotarsi di una base finanziaria sufficiente in modo da evitare che l'attuale stagnazione si trasformi in regressione (pag. 32).

Alla luce di questi segnali oltremodo inquietanti e della scadenza prevista dalla LPSU, chiedo al Consiglio federale di indicare quali misure intende adottare per preservare la continuità e il prestigio dell'università, permettendole di ritrovare una base finanziaria che le permetta di realizzare le sue ambizioni.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo quanto stabilito dalla Costituzione, in Svizzera la gestione e il finanziamento delle scuole universitarie sono di competenza cantonale. La Confederazione sostiene i Cantoni (cfr. art. 63a cpv. 2 Cost.) tramite sussidi di base, sussidi per gli investimenti edili e le spese locative nonché sussidi vincolati a progetti ai sensi della legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU; RS 414.20). Inoltre, finanzia la promozione della ricerca e dell'innovazione attraverso il Fondo nazionale svizzero e Innosuisse.

Al contrario di quanto avvenuto con le scuole universitarie professionali (SUP), la LPSU non ha modificato il metodo per calcolare i sussidi di base destinati alle università. Già la legge sull'aiuto alle università prevedeva un modello di ripartizione orientato alle prestazioni nel quale il criterio principale era il numero degli studenti, generando un meccanismo concorrenziale fra gli atenei.

1./2. L'articolo 74 LPSU contiene una disposizione transitoria in base alla quale, nei primi anni successivi all'entrata in vigore della legge, i sussidi di coesione possono essere impiegati per sostenere le scuole universitarie i cui sussidi di base diminuiscono di più del 5 per cento a causa del cambiamento del metodo di calcolo. Queste risorse vengono prelevate dai sussidi di base destinati alle altre università cantonali. L'erogazione dei sussidi di coesione avviene in modo decrescente e deve cessare entro otto anni dall'entrata in vigore della legge, ovvero entro la fine del 2024.

Nel periodo che va dall'anno accademico 2014/15 all'anno accademico 2018/19 il numero di studenti formati dall'Università di Neuchâtel è costantemente diminuito (- 7 %). Nello stesso arco di tempo, il totale degli studenti delle altre università cantonali è invece aumentato del 3,2 per cento. Solo nell'anno accademico 2019/2020 l'ateneo di Neuchâtel ha recuperato terreno. L'andamento delle iscrizioni è uno dei motivi principali per cui dal 2019 l'università neocastellana rappresenta l'unico istituto universitario svizzero che beneficia dei sussidi di coesione previsti dalla LPSU. Spetta al Cantone, nel quadro della sua strategia accademica, adottare eventuali misure.

Conformemente all'articolo 69 LSPU l'efficacia degli strumenti di finanziamento deve essere valutata ogni quattro anni. Il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento un apposito rapporto nel quadro del messaggio ERI 2025-2028. Inoltre, per farsi un'idea più precisa sul sostegno alle università cantonali è possibile consultare i rapporti sul finanziamento del settore ERI, pubblicati ogni anno dalla Confederazione e dai Cantoni e disponibili sul sito della SEFRI (www.sefri.admin.ch > Politica ERI > Rapporti sul finanziamento del settore ERI).

3. La LPSU definisce in base a quali criteri e per quanto tempo una scuola universitaria può beneficiare dei sussidi di coesione (v. risposta 1. / 2.). L'intenzione del legislatore era quella di fornire un modello di contribuzione orientato alle prestazioni che permettesse alle scuole universitarie di essere competitive e farsi concorrenza. Allo stesso tempo, sono state definite delle aliquote fisse (20 % per le università e 30 % per le SUP) e quindi delle spese vincolate affinché durante il periodo ERI i Cantoni potessero contare su un finanziamento sicuro. Per queste ragioni il Consiglio federale non ritiene necessario introdurre una modifica legislativa volta a prolungare la durata dei sussidi di coesione.

4. La competenza di prendere decisioni in merito alla strategia e alla gestione delle scuole universitarie spetta esclusivamente ai Cantoni responsabili.

Risposta del Consiglio federale.