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22.3926 · Mozione · 2022-09-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento una modifica della LRTV e di completare la concessione SSR come segue: obbligo della SSR di prevedere una clausola nei contratti di lavoro secondo cui durante il proprio rapporto di lavoro e sino a quattro anni dopo la fine di esso, i collaboratori che svolgono attività mediatiche non possono candidarsi per alcun mandato politico a livello nazionale.

Begründung

La SSR riferisce in modo indipendente dalla politica e dall'economia. La sua offerta fornisce un importante contributo alla libera formazione delle opinioni, la quale è un elemento di base della democrazia, ovvero del servizio pubblico. Se però vi sono personalità famose della SSR che cambiano rotta ed entrano in politica, l'indipendenza e la credibilità della SSR si indeboliscono. La cronaca offerta non è più indipendente dalla politica ma diventa parte di essa. La SSR s'indebolisce e va contro il proprio mandato.

Come si evince dall'esempio di Aebischer e da quello (forse nuovo) di Schmezer, nell'arco degli anni i presentatori possono guadagnare una notorietà nazionale a spese di chi paga il canone e poco dopo sfruttare questa pubblicità gratuita per la propria campagna elettorale. Questo abuso deve essere reso impossibile per i mandati parlamentari.

L'articolo 47 del contratto collettivo di lavoro 2022 della SSR consente esplicitamente di candidarsi per una carica pubblica: "È garantito il diritto di assumere una carica pubblica o di porvi la propria candidatura. La collaboratrice/il collaboratore deve informarne la Direzione seguendo la via di servizio, se possibile prima della presentazione della candidatura. In casi motivati il Direttore può stabilire che la carica pubblica non è compatibile con l'attività professionale".

Questa disposizione deve essere gestita in modo più restrittivo a livello nazionale, affinché l'indipendenza e la credibilità della SSR siano mantenute e il lavoro dell'azienda non venga danneggiato dalle campagne elettorali nazionali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La nostra Costituzione federale garantisce diritti politici a tutte le persone di cittadinanza svizzera. Il diritto di voto passivo spetta quindi in modo equo a tutti gli elettori (art. 136 Cost.), naturalmente anche agli ex giornalisti della SSR.

Inoltre, il Consiglio federale ricorda che, per evitare conflitti di lealtà e di interessi, sia la Costituzione federale sia la legge federale sull'Assemblea federale (legge sul Parlamento, LParl, RS 171.10) considerano delle incompatibilità (cfr. art. 144 Cost. e artt. 14 e 15 LParl).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.