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22.3934 · Postulato · 2022-09-20

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto che indichi i privilegi di cui gode tuttora il personale federale rispetto agli impiegati del settore privato nonché come ed entro quando possano essere eliminati. Fondamentalmente si tratta di allineare la legge federale sul personale al Codice delle obbligazioni (CO) e alla legge sul lavoro.

Begründung

Gli impiegati federali sono tuttora avvantaggiati, sotto vari aspetti, rispetto ai lavoratori impiegati con un contratto di diritto privato e retto dal CO. Infatti, anche se lo statuto di funzionario è stato abolito nel 2002, il personale federale continua a godere di numerosi privilegi: una migliore protezione dal licenziamento; l'indennità di residenza, che ora dovrebbe essere integrata nello stipendio; una progressione dello stipendio praticamente automatica all'interno delle classi di stipendio e vari modelli di lavoro più flessibili, che secondo la legge sul lavoro non sono ammessi nel settore privato. Inoltre, negli ultimi 20 anni il numero degli impiegati federali è cresciuto in misura sproporzionata e nello stesso arco di tempo le uscite per il personale della Confederazione sono raddoppiate, ammontando a pressoché 6 miliardi di franchi. Anche per quanto riguarda gli stipendi, la Confederazione è percepita come un datore di lavoro estremamente interessante. Effettivamente, nel frattempo i salari federali si aggirano intorno a quelli delle banche, che nel 2018 vantavano stipendi medi di circa 9900 franchi al mese.

Oltre a gravare inutilmente i contribuenti, tutti questi privilegi di cui godono gli impiegati federali penalizzano anche il settore privato, in particolare le PMI, che spesso non sono in grado di offrire simili stipendi elevati. La manodopera qualificata che, essendo rara, è urgentemente richiesta nel settore produttivo privato preferisce lavorare nel laboratorio protetto dell'Amministrazione federale, ovvero in Confederazione, espandendo quindi ulteriormente la burocrazia statale, dove ogni funzionario costituisce un potenziale regolatore. Con l'invecchiamento della popolazione la carenza di manodopera si accentuerà e per le PMI sarà ancora più difficile riuscire a reclutare personale idoneo. Oggigiorno non vi è più alcun motivo valido per avvantaggiare i lavoratori statali rispetto ai lavoratori privati. Questa distorsione ingiustificata della concorrenza sul mercato del lavoro a scapito del settore privato, segnatamente delle PMI, deve essere eliminata il prima possibile.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

I compiti che deve adempiere l'Amministrazione federale sono stabiliti dalle Camere federali. La politica, l'economia e la popolazione hanno il legittimo diritto di esigere che questi compiti vengano svolti in modo efficiente e con una grande attenzione alla qualità. Il Consiglio federale e l'amministrazione devono quindi assicurarsi che la Confederazione possa assumere e trattenere un numero sufficiente di collaboratori in possesso delle qualifiche richieste per l'adempimento dei compiti. Le condizioni di assunzione del personale federale vengono costantemente aggiornate e sono concepite in modo da poter raggiungere questo obiettivo sia oggi che in futuro. Per aggiornare le condizioni di assunzione, il Consiglio federale e l'amministrazione seguono gli sviluppi sul mercato del lavoro. Entrambi sono consapevoli che, quando un datore di lavoro pubblico definisce le condizioni di lavoro, è posto dinanzi a determinati limiti e che non può quindi tenere conto di tutte le tendenze e di tutti gli sviluppi.

Negli ultimi anni le esigenze che devono soddisfare i collaboratori dell'Amministrazione federale sono aumentate costantemente. Ciò non è dovuto soltanto alle esigenze dirette contenute nei profili professionali, bensì anche a quelle indirette talvolta auspicate dalla politica, come ad esempio il plurilinguismo. Grazie alle proprie condizioni di assunzione competitive, di norma l'Amministrazione federale riesce a occupare i posti messi a concorso. Già oggi, tuttavia, accade sempre più di frequente che i posti vengano messi a concorso una seconda volta e che, in generale, i bandi debbano restare pubblicati per un periodo di tempo più lungo rispetto a qualche anno fa. Tale tendenza, probabilmente destinata ad accentuarsi in futuro, potrebbe essere riconducibile agli sviluppi demografici e alla conseguente carenza di personale specializzato.

Dal testo del postulato si ha l'impressione che il settore privato costituisca un gruppo omogeneo in cui tutti i datori di lavoro offrono le medesime condizioni di assunzione. La realtà dei fatti è però ben diversa. In fin dei conti, a essere determinante per il Consiglio federale e l'Amministrazione federale è il modo in cui le condizioni di assunzione vengono definite dai loro concorrenti sul mercato del lavoro, e questi ultimi non sono certamente rappresentati dall'intero settore privato.

La legge sul personale federale (LPers, RS 172.220.1) è stata sottoposta a revisione solo qualche anno fa. Nel quadro del progetto di revisione è stato esaminato se occorra sostituire la LPers con il CO. Il Consiglio federale e il Parlamento hanno ribadito di voler mantenere la LPers e nel contempo allineare per quanto possibile tale legge al CO. In seguito a questi adeguamenti e all'applicazione sussidiaria del CO (art. 6 cpv. 2 LPers), quest'ultimo è applicato già oggi in molti settori dell'Amministrazione federale. La LPers prevede norme proprie solo laddove il CO non tiene conto delle circostanze particolari dei dipendenti della Confederazione.

Il Consiglio federale ritiene che il rapporto richiesto dall'autore del postulato non apporterebbe alcun cambiamento alla situazione attuale e alle sfide che ne derivano.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.