22.3961 · Mozione · 2022-09-21
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare il diritto in materia di personale federale affinché gli impiegati della Confederazione abbiano diritto al massimo a cinque settimane di vacanze all'anno.
Begründung
La voce di gran lunga più consistente delle spese proprie della Confederazione è costituita dalle spese per il personale, che attualmente ammontano a oltre sei miliardi di franchi all'anno (consuntivo 2021). Mentre nel 2007 gli equivalenti a tempo pieno negli uffici federali erano circa 32 000, nel preventivo 2022 questa cifra è salita a 38 000. Nello stesso periodo i costi sono aumentati da quasi cinque a sei miliardi di franchi. Inoltre, lo stipendio medio nell'Amministrazione federale ha registrato un incremento di quasi 17 000 franchi, raggiungendo i 126 000 franchi. Questa esplosione dei costi legati al personale federale deve essere fermata. Limitando il diritto alle vacanze a cinque settimane si potrà risparmiare abbastanza facilmente in equivalenti a tempo pieno. E comunque le cinque settimane superano il minimo legale di quattro settimane previsto per i dipendenti che hanno compiuto il 20 anno di età.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Dal testo della mozione si ha l'impressione che il settore privato costituisca un gruppo omogeneo in cui tutti i datori di lavoro offrono le medesime condizioni di assunzione. La realtà dei fatti è però ben diversa. In fin dei conti, a essere determinante per il Consiglio federale e l'Amministrazione federale è il modo in cui le condizioni di assunzione vengono definite dai loro concorrenti sul mercato del lavoro, e questi ultimi non sono certamente rappresentati dall'intero settore privato.
Il Consiglio federale deve garantire che la Confederazione possa assumere e trattenere un numero sufficiente di collaboratori in possesso delle qualifiche richieste per l'adempimento dei compiti. Le condizioni di assunzione del personale federale vengono costantemente aggiornate e sono concepite in modo da poter raggiungere questo obiettivo sia oggi che in futuro. Per aggiornare le condizioni di assunzione, il Consiglio federale e l'Amministrazione federale seguono gli sviluppi sul mercato del lavoro. Entrambi sono consapevoli che, quando un datore di lavoro pubblico definisce le condizioni di lavoro, è posto dinanzi a determinati limiti e che non può quindi tenere conto di tutte le tendenze e di tutti gli sviluppi.
Negli ultimi anni i requisiti che i collaboratori dell'Amministrazione federale devono soddisfare sono aumentati costantemente. Ciò non è dovuto soltanto ai requisiti diretti contenuti nei profili professionali, bensì anche a quelli indiretti talvolta auspicati dalla politica, come ad esempio il plurilinguismo. Grazie a condizioni di assunzione competitive, di norma l'Amministrazione federale riesce a occupare i posti messi a concorso. Già oggi, tuttavia, accade sempre più di frequente che i posti vengano messi a concorso una seconda volta e che, in generale, i bandi debbano restare pubblicati per un periodo di tempo più lungo rispetto a qualche anno fa. Tale tendenza, probabilmente destinata ad accentuarsi in futuro, potrebbe essere riconducibile agli sviluppi demografici e alla conseguente carenza di personale specializzato.
La questione delle vacanze è solo un aspetto delle condizioni di assunzione, che in realtà sono un pacchetto le cui parti vengono definite nei minimi dettagli in base alla situazione e alle sfide a cui deve far fronte il rispettivo datore di lavoro. Nonostante vi siano sempre singoli aspetti migliori o peggiori rispetto alla concorrenza, è essenziale che le condizioni dell'intero pacchetto siano competitive. Se venissero modificate le disposizioni relative alle vacanze come richiesto dalla mozione, sarebbero l'intero pacchetto e la competitività della Confederazione a soffrirne. Inoltre, la stessa regolamentazione delle vacanze all'interno della Confederazione tiene conto della tendenza ad adottare forme di lavoro che conciliano meglio la vita professionale e quella privata. Accanto alle forme di lavoro flessibili, tale regolamentazione è inoltre uno strumento importante che consente di aumentare costantemente la percentuale di donne nell'Amministrazione federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.