22.4004 · Interpellanza · 2022-09-26
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
1. Come valuta il Consiglio federale la promozione accademica delle nuove leve nelle professioni sanitarie ai sensi della legge sulle professioni sanitarie (LPSan)?
2. Quali misure può adottare la Confederazione, insieme alle scuole universitarie e agli istituti di ricerca, per ovviare alla grave carenza di titolari di un dottorato nelle professioni sanitarie ai sensi della LPSan e contribuire a una soluzione coordinata, ad esempio istituendo programmi di sostegno specifici per i candidati a livello dottorale?
3. Come valuta il Consiglio federale il libro bianco (2021) dell'Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM) che sottolinea l'importanza della ricerca applicata per l'assistenza sanitaria e sostiene l'estensione delle prestazioni di ricerca alle professioni sanitarie come contributo alla ricerca clinica?
4. Come è possibile promuovere in modo mirato le carriere accademiche nelle professioni sanitarie con una quota femminile dell'80-100 % tenendo conto della conciliabilità tra lavoro e famiglia?
5. Il Consiglio federale è disposto a svolgere un'indagine qualitativa e quantitativa a livello nazionale sulla situazione degli studi, dell'insegnamento, della ricerca e dell'assistenza nelle professioni sanitarie, in conformità con la legge omonima (come, ad esempio, lo studio HQGplus* in Germania)?
Begründung
Chi svolge una professione sanitaria ai sensi della LPSan, ad esempio ergoterapisti, esperti in nutrizione e dietetica, levatrici, infermieri e fisioterapisti, si trova sempre più spesso ad affrontare situazioni complesse, che richiedono un approccio interprofessionale o basato su evidenze scientifiche. Di conseguenza, nell'esercitare una professione sanitaria ci si occupa di questioni scientifiche la cui valutazione contribuisce al miglioramento dell'assistenza sanitaria di oggi così come di quella interprofessionale di domani.
Per garantire una formazione adeguata sia a livello di insegnamento che di ricerca, le scuole universitarie professionali devono disporre di docenti altamente qualificati e in possesso di un dottorato. Nonostante la necessità di nuove leve con titolo dottorale nelle professioni sanitarie, oggi in Svizzera le levatrici ad aver ottenuto un dottorato sono solo 12 e gli ergoterapisti circa 10.
Purtroppo, nel luglio 2022 il Fondo Nazionale Svizzero ha respinto la richiesta della Conferenza di esperti della salute delle Scuole universitarie professionali svizzere (FKG-CSS) di finanziare il cosiddetto "Excellence Grants Programme", un programma per il periodo 2025-2028 a sostegno di 8-10 dottorandi con una dotazione compresa tra 1,3 e 1,6 milioni di franchi per concentrarsi su altre priorità, come la "promozione di progetti" e le "nuove sfide" in ambito europeo, sostenendo che i programmi dottorali fossero di competenza delle università. Al contrario, diverse fondazioni private si erano dette disponibili a sostenere finanziariamente il progetto.
Stellungnahme des Bundesrates
1)/2)/4) Il Consiglio federale concorda con l'interpellante sull'importanza delle nuove leve per le scuole universitarie, ricordando però che la promozione delle nuove leve è compito delle scuole universitarie e di altri istituti di quest'ambito, in particolare degli enti responsabili. Il Consiglio federale sottolinea inoltre che la legge federale sulle professioni sanitarie (LPSan; RS 811.21) non disciplina la promozione delle nuove leve ma garantisce la qualità del percorso nell'interesse della salute pubblica.. Per l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole universitarie professionali (SUP) è richiesto almeno un master. Per quanto ad eccezione dell'osteopatia il livello master non sia disciplinato dalla LPSan, in Svizzera un migliaio di persone possiede un master in cure infermieristiche. La promozione delle nuove leve presso le SUP deve tenere conto del doppio profilo di competenze (pratico/scientifico) a tutti i livelli. La Conferenza svizzera delle scuole universitarie sostiene quindi l'approccio della cooperazione con le università per il terzo livello di studio (cfr. art. 4 cpv. 2 ordinanza del Consiglio delle scuole universitarie sul coordinamento dell'insegnamento nelle scuole universitarie svizzere; RS 414.205.1). Ai sensi dell'articolo 59 della legge sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU; RS 414.20), la promozione dei giovani scienziati è stata ed è sostenuta anche da contributi legati a progetti. I Programmi di dottorato e sviluppo orientato al futuro del 3o ciclo hanno sostenuto nel periodo 2017- 2020 12 cooperazioni tra SUP e università svizzere e sei cooperazioni con università straniere. Il Consiglio delle scuole universitarie porterà avanti questo sostegno anche nel periodo 2021-2024. Attualmente sono due i progetti di promozione della formazione dottorale nell'ambito della salute mediante la cooperazione tra le scuole universitarie. I programmi pilota 2017-2020 di rafforzamento del doppio profilo di competenze dei giovani presso le SUP e le alte scuole pedagogiche (ASP) proseguiranno regolarmente nel periodo 2021-2024. Per la pianificazione strategica 2021-2024 e 2025-2028, il Consiglio delle scuole universitarie si è dato insieme a swissuniversities il compito di promuovere le nuove leve nelle scuole universitarie, nonché le pari opportunità e l'uguaglianza tra uomo e donna. L'obbligo di aver conseguito un dottorato per l'insegnamento nelle SUP potrebbe tuttavia anche essere un ostacolo per le persone con responsabilità familiari e condurre a un allungamento del percorso formativo.
3) Il "libro bianco" dell'Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM) mira a sostenere gli scienziati in tutte le fasi della loro carriera; al suo contributo si aggiunge quello del Fondo nazionale svizzero (FNS), mentre la Confederazione svolge un ruolo sussidiario. Nel 2023 e nel 2024, il FNS aprirà un bando di concorso, in particolare nell'ambito della salute, per progetti di ricerca rivolti ai ricercatori (delle SUP e delle ASP. In questo modo potranno essere sostenuti anche i dottorandi di questi due istituti.
5) Lo studio a cui fa riferimento l'interpellante riguarda i percorsi di qualificazione accademica in relazione a un bisogno di prestazioni di cure nelle professioni sanitarie. Nelle professioni disciplinate dalla LPSan l'individuazione del fabbisogno di servizi di cura è di competenza dei Cantoni, così come la chiave di ripartizione per i posti di insegnamento in base alle qualifiche. La verifica delle competenze professionali specifiche per le professioni coperte dalla LPSan vengono riesaminate almeno ogni dieci anni (art. 9 ordinanza sulle competenze professionali specifiche delle professioni sanitarie secondo la LPSan; OCPSan RS 811.212) ma può essere avviata anticipatamente se fosse necessario un adeguamento. Per questi motivi, il Consiglio federale ritiene che uno studio simile a quello condotto in Germania non sia necessario.
Risposta del Consiglio federale.