22.4012 · Interpellanza · 2022-09-27
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
La guerra in Ucraina mostra in maniera lampante quanto sia importante l'appoggio di fuoco indiretto per le forze armate. Attualmente questa capacità è difficilmente disponibile nell'Esercito svizzero. Si pongono le seguenti domande:
1. Quali sono le attuali considerazioni di principio del Consiglio federale per quanto riguarda il modo di procedere nell'ambito dell'appoggio di fuoco fino al 2030?
2. Il Consiglio federale ha intenzione di aggiornare il rapporto "Il futuro dell'artiglieria" che è stato elaborato nel 2016, in una situazione di sicurezza completamente diversa sul piano della politica globale?
3. In quale sfera operativa sarà collocato principalmente l'appoggio di fuoco in futuro (fino al 2035)? Al suolo sotto forma di appoggio di fuoco indiretto da parte dell'artiglieria o nello spazio aereo sotto forma di appoggio aereo ravvicinato? Quali sono le ragioni a favore o contro le diverse sfere operative?
4. Gli obici blindati in servizio saranno sostituiti entro la fine di questo decennio. Il sistema che li sostituirà sarà collocato come finora a livello operativo oppure i sistemi saranno direttamente subordinati alle formazioni anche a livello tattico?
5. Nel medio e nel lungo termine è previsto l'acquisto di sistemi di terra per l'appoggio di fuoco a medio (fino a 50 km) e lungo raggio (più di 50 km)? Per quando è previsto l'acquisto di questi sistemi?
6. È previsto l'acquisto di lanciarazzi multipli? In caso affermativo, in quale arco di tempo verranno acquistati questi sistemi? In caso contrario, perché no?
7. La guerra in Ucraina mostra che un'artiglieria potente e di grandi dimensioni è determinante ai fini del combattimento. Pertanto il Consiglio federale ha intenzione di creare nuove formazioni di artiglieria? In caso affermativo, entro quando? In caso contrario, perché no?
8. Il Consiglio federale ha intenzione di ridurre il numero totale di sistemi di artiglieria e di ridimensionare le formazioni di artiglieria, contrariamente a tutte le lezioni che si possono trarre dalla guerra in Ucraina? In caso affermativo, quanti sistemi e formazioni prevede il Consiglio federale?
Stellungnahme des Bundesrates
Ad 1 e 3: La capacità "efficacia indiretta contro obiettivi al suolo" e il suo ulteriore sviluppo sono descritti nel rapporto "Difesa aerea del futuro" ("Luftverteidigung der Zukunft", disponibile in tedesco e francese) e nel rapporto di base "Futuro delle truppe di terra" ("Zukunft der Bodentruppen", disponibile in tedesco e francese); essa può essere realizzata da sistemi aerei e sistemi terrestri. In un conflitto armato, l'appoggio di fuoco indiretto a breve, media e lunga distanza presenza vantaggi decisivi: un avversario può ad esempio essere posto nell'impossibilità di impiegare i propri mezzi o di muovere le sue truppe poiché sarebbero costantemente minacciate. Inoltre l'appoggio di fuoco indiretto, soprattutto a grandi distanze, può anche avere un effetto dissuasivo.
Nella pianificazione attuale la capacità "appoggio di fuoco indiretto" viene realizzata e ulteriormente sviluppata dall'esercito in entrambe le zone d'efficacia (suolo e aria) poiché in un impiego quest'ultime si completano.
Ad 2: I primi insegnamenti tratti dalla guerra in Ucraina concordano con le conclusioni del Consiglio federale nel rapporto del 2016 sul futuro dell'artiglieria ("Zukunft der Artillerie", disponibile in tedesco e francese): il fuoco indiretto alle varie distanze rimarrà una capacità importante anche in avvenire. Attualmente non è previsto alcun aggiornamento del rapporto in questione.
Ad 4, 5, 6, 7 e 8: Con il progetto "Artillerie Wirkplattform und Wirkmittel 2026" ("Piattaforma e mezzi dell'artiglieria 2026") sarà assicurata anche in futuro la capacità in materia di fuoco indiretto a media distanza. I sistemi ruotati che entrano in considerazione per sostituire gli obici blindati M109 devono avere una gittata di almeno 50 chilometri (rispetto ai 20 chilometri di oggi) e colpire con precisione gli obiettivi in modo da evitare danni collaterali. Si prevede di proporre al Parlamento tra il 2026 e il 2030 l'acquisto di un tale sistema. Dopo l'acquisto, il nuovo sistema sarà integrato nelle strutture esistenti dei gruppi d'artiglieria.
I sistemi d'artiglieria in grado di colpire a oltre 100 chilometri di distanza non lanciano proiettili balistici come nel caso dei sistemi a media distanza, ma missili con propulsore proprio (cosiddetta artiglieria missilistica) o missili da crociera. Attualmente la Svizzera non dispone di sistemi simili. La questione di sapere se in futuro sarà necessaria la capacità di appoggio di fuoco indiretto a lunga distanza è all'esame. Lavori concettuali al riguardo sono in atto presso l'Aggruppamento Difesa; in tale contesto sono considerati anche gli insegnamenti della guerra in Ucraina.
Si intende fare in modo che in futuro anche le Forze aeree siano di nuovo in grado di combattere obiettivi terrestri a grande distanza per appoggiare le proprie truppe al suolo. In occasione dell'acquisto dell'F-35A sarà quindi acquistata anche una modesta quantità di munizioni di precisione per realizzare di nuovo la capacità di combattimento aria-terra. Anche i droni armati sono idonei, a determinate condizioni, per combattere obiettivi a grandi distanze; analogamente ai sistemi terrestri, anche gli sviluppi in questo settore vengono osservati e analizzati.
Risposta del Consiglio federale.