22.4057 · Mozione · 2022-09-29
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di preparare un disegno di legge da sottoporre al Parlamento che all'articolo 12a della legge sull'energia nucleare (LENu) preveda una deroga per la sostituzione delle centrali nucleari in esercizio nel 2022. Inoltre si chiede di facilitare ed eventualmente promuovere la ricerca nelle nuove tecnologie nucleari e investimenti tempestivi in nuovi impianti nucleari e prototipi.
Begründung
Si impone un cambiamento di rotta per la nostra politica energetica. Infatti già quest'inverno la Svizzera potrebbe trovarsi in una situazione critica, per non parlare della garanzia dell'approvvigionamento energetico a lungo termine. Vi è il rischio di un enorme deficit di energia elettrica. L'immigrazione comporta un aumento massiccio del consumo di energia, ma anche le nuove tecnologie pulite, come le automobili elettriche, il potenziamento dei trasporti pubblici e le pompe di calore sono responsabili dell'incremento del consumo. Gli sforzi per una maggiore efficienza energetica saranno resi vani da una società che consuma sempre di più. Se non si modifica l'orientamento della politica, la Svizzera diventerà ancora più dipendente dalle importazioni di elettricità. Anche i nostri vicini devono affrontare problemi analoghi e sappiamo bene che quando dappertutto c'è crisi ognuno pensa innanzitutto ai propri interessi. Non si può quindi contare sulle importazioni. Quando si tratta di garantire l'approvvigionamento energetico non si può fare affidamento su previsioni, speranze, idee o illusioni vaghe.Già ora è evidente, e in futuro lo sarà ancora di più, che l'Europa tornerà a puntare sulle nuove tecnologie nucleari.Il Belgio ha prorogato la durata di vita dei propri reattori, motivando la decisione con la necessità di garantire l'autonomia energetica. La guerra in Ucraina ha mostrato che la politica energetica è anche politica della sicurezza e quindi l'approvvigionamento elettrico ha acquisito una nuova valenza. Con le proroghe si vuole infatti evitare un black out e drastici aumenti dei prezzi, che potrebbero avere gravi ripercussioni a livello sociale e di sicurezza interna. Dopo i Paesi Bassi, il Belgio è un altro Paese che sta riconsiderando il suo programma di abbandono del nucleare. I Paesi Bassi hanno addirittura previsto la costruzione di due nuove centrali. Anche a livello globale si conferma la tendenza secondo cui chi non punta sull'energia nucleare in futuro sarà fortemente dipendente dalle tecnologie. Il nostro progresso dipenderà allora da quei Paesi che negli anni Venti del nosttro secolo hanno optato per le nuove tecnologie.
Al fine di garantire l'approvvigionamento elettrico a lungo termine, si dovrebbe quindi puntare sull'energia nucleare anche in futuro, altrimenti a ogni disattivazione di una delle quattro centrali nucleari rimanenti la crisi energetica non farà che aggravarsi. Il mix elettrico ottimale per la Svizzera è quindi costituito da energia nucleare, energia idroelettrica indigena e potenziamento di una nuova produzione di energia da fonti rinnovabili. Dobbiamo essere aperti a nuovi sviluppi e tecnologie e al rinnovo delle tecnologie esistenti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 21 maggio 2017 il popolo svizzero ha approvato il nuovo orientamento della legislazione in materia energetica che prevede il graduale abbandono del nucleare, l'ulteriore potenziamento delle energie rinnovabili e il rafforzamento dell'efficienza energetica. Il Consiglio federale non vede alcun motivo per ritornare su questa decisione di fondo, come ha già spiegato nel suo parere in risposta alla mozione 22.3067 "Revoca del divieto di rilasciare autorizzazioni di massima per le centrali nucleari". Il Consiglio degli Stati ha respinto questa mozione il 16 giugno 2022, confermando così la posizione del Consiglio federale. Alla luce di ciò, il Consiglio federale non reputa neanche opportuno prevedere una deroga per la sostituzione delle centrali nucleari in esercizio nel 2022, come richiesto nella mozione.
In linea con la Strategia energetica 2050 sostenuta dall'elettorato e dal Parlamento, negli ultimi anni, il Consiglio federale ha invece migliorato le condizioni quadro per un potenziamento sistematico delle energie rinnovabili e per una maggiore efficienza energetica. Nel giugno 2021 l'Esecutivo ha altresì approvato il messaggio concernente la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili. In relazione al controprogetto indiretto all'iniziativa per i ghiacciai, il 30 settembre 2022 il Parlamento ha inoltre approvato una modifica della legge sull'energia per l'introduzione di misure urgenti volte a garantire a breve termine l'approvvigionamento elettrico durante l'inverno In questo modo le procedure di autorizzazione per gli impianti solari alpini e l'aumento temporaneo delle dighe verranno semplificati. Per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento a breve termine nell'inverno 2022/23, il Consiglio federale ha anticipato la costituzione di una riserva di energia idroelettrica e ha posto in vigore il 1° gennaio 2022 la relativa ordinanza. In virtù della legge sull'approvvigionamento del Paese (LAP; RS 531), il Governo ha inoltre adottato due ordinanze che consentono di realizzare una centrale di riserva a Birr.
Nella mozione si chiede inoltre di facilitare ed eventualmente promuovere la ricerca nelle nuove tecnologie nucleari e investimenti tempestivi in nuovi impianti nucleari e prototipi. La ricerca svizzera non prevede divieti per quanto riguarda le tecnologie. La Confederazione sostiene la ricerca nel campo dell'energia nucleare, partecipando anche a iniziative internazionali come il forum sull'energia nucleare di quarta generazione. Secondo l'articolo 74a della legge del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1), il Consiglio federale riferisce periodicamente all'Assemblea federale sugli sviluppi della tecnologia nucleare.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.