22.406 · Iniziativa parlamentare · 2022-02-24
Cancelleria federale
Liquidato
Ausgangslage
Comunicato stampa della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale del 04.07.2024
Un intervento parlamentare, più autori
Una mozione, un postulato o un’iniziativa parlamentare devono poter essere presentati congiuntamente da più consiglieri nazionali. È quanto ha deciso la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale che, nella seduta del 27 giugno 2024, ha adottato un progetto di revisione della legge sul Parlamento (LParl) e del regolamento del Consiglio nazionale (RCN) (22.406). L’obiettivo è evidenziare e rendere trasparente il sostegno interpartitico di cui gode un certo intervento o iniziativa parlamentare. La Commissione propone anche altre modifiche riguardanti gli interventi, in particolare il divieto di presentare interventi durante le sessioni speciali.
Attualmente, una mozione, un postulato o un’iniziativa parlamentare possono essere presentati da una commissione, da un gruppo parlamentare o da un parlamentare, ma non da più parlamentari congiuntamente. Dando seguito all’iniziativa parlamentare 22.406, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha riconosciuto la necessità di offrire questa possibilità, già prevista del resto da alcuni Cantoni. Ottenuta l’approvazione dell’omologa Commissione del Consiglio degli Stati, la CIP-N ha elaborato un progetto, i cui punti salienti sono illustrati qui di seguito.
Le nuove regole, riguardanti le mozioni, i postulati e le iniziative parlamentari, si applicano soltanto al Consiglio nazionale. I diritti spettanti all’autore di un intervento o di un’iniziativa parlamentare sono di norma attribuiti al primo coautore, eccezion fatta per il diritto di difendere il testo davanti al plenum: in questo caso, il tempo di parola complessivo spetta all’insieme dei coautori, i quali sono liberi di suddividerlo, ad esempio attribuendolo a due di loro. Una minoranza della Commissione auspica invece che, in linea di principio, tutti i diritti spettanti all’autore siano attribuiti all’insieme dei coautori.
La CIP-N ha introdotto nel progetto anche alcune precisazioni riguardanti la trattazione degli interventi parlamentari. Le nuove norme prevedono innanzitutto che gli interventi siano rivolti direttamente all’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) allorquando si riferiscano alla sua gestione (art. 118 cpv. 4ter LParl). Per contribuire, inoltre, a smaltire la grande quantità di interventi pendenti al Consiglio nazionale, nella seduta del 26 aprile 2024 la CIP-N ha deciso di vietare la presentazione di nuovi interventi durante le sessioni speciali (art. 25 cpv. 1 RCN): lo scopo di tali sessioni è infatti di smaltire l’arretrato e non di aumentarlo ulteriormente. Una minoranza è contraria al divieto; ritiene inopportuna questa limitazione dei diritti parlamentari, tanto più che il suo unico effetto sarebbe quello di rimandare la presentazione di interventi alla sessione ordinaria successiva.
Il progetto di revisione della legge sul Parlamento e del regolamento del Consiglio nazionale non è stato sottoposto a consultazione esterna, poiché concerne unicamente la procedura parlamentare.
Il 27 giugno 2024, la CIP-N ha approvato il progetto nella votazione sul complesso con 19 voti contro 4 e lo ha trasmesso al Consiglio federale per parere. Una minoranza propone di non entrare in materia poiché ritiene che il progetto sia superfluo e presenti un rapporto costi-benefici sfavorevole.
Parere del Consiglio federale del 20 settembre 2024
(...) Proposte del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di entrare in materia sul progetto di modifica della LParl e sul progetto di modifica del RCN della CIP-N e di approvarli.
Wortlaut
Le basi legali vanno adeguate in modo che gli interventi parlamentari possano essere presentati congiuntamente da più deputati quali co-autori.
Begründung
A differenza della maggior parte dei parlamenti cantonali, nel Consiglio nazionale e nel Consiglio degli Stati gli interventi possono essere presentati soltanto da un deputato quale autore. Questo rende difficile il lavoro interpartitico, poiché la persona che presenta l'intervento a titolo di autore gode di uno statuto speciale. Allo stato attuale, per mostrare che più persone di diversi gruppi parlamentari supportano una determinata richiesta si ricorre alla presentazione di interventi dello stesso tenore in parallelo da parte di più deputati. Un nuovo disciplinamento che consenta la presentazione di un intervento da parte di più autori rederebbe inutile questa prassi e semplificherebbe pertanto l'attività delle Camere.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 17.12.2024
Il Consiglio nazionale ha approvato una iniziativa parlamentare della sua commissione delle istituzioni politiche che adegua le basi legali affinché gli interventi parlamentari possano essere presentati congiuntamente da più deputati quali coautori. L'obiettivo è evidenziare e rendere trasparente il sostegno interpartitico di cui gode un certo intervento o iniziativa parlamentare.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 20.03.2025
CSt: più autori per un intervento parlamentare
Più parlamentari avranno la possibilità di presentare congiuntamente una mozione, un postulato o un'iniziativa parlamentare. Dopo il Nazionale in dicembre, oggi anche gli Stati hanno adottato - senza opposizioni - il pertinente progetto di revisione della Legge sul Parlamento (LParl). Il dossier è pronto per le votazioni finali.
L'obiettivo della modifica è evidenziare e rendere trasparente il sostegno interpartitico di cui gode un atto parlamentare. Attualmente mozioni, postulati o iniziative parlamentari possono essere presentati da una commissione, da un gruppo parlamentare o da un deputato, ma non da più parlamentari congiuntamente.
Le nuove regole, riguardanti le mozioni, i postulati e le iniziative parlamentari, si applicheranno soltanto al Consiglio nazionale, che ha già approvato una revisione del suo regolamento. Con la riforma, i diritti spettanti all'autore dell'intervento saranno di norma attribuiti al primo coautore, eccezion fatta per il diritto di difendere il testo davanti al plenum: in questo caso, il tempo di parola complessivo spetta all'insieme dei coautori, i quali sono liberi di suddividerlo come meglio credono.
Da notare infine che il nuovo Regolamento del Consiglio nazionale vieta la presentazione di nuovi interventi durante le sessioni speciali. Lo scopo di tali sedute è infatti di smaltire gli arretrati.
Informazioni
Segreteria della Commissione delle istituzioni politiche (CIP)
spk.cip@parl.admin.ch