22.4064 · Interpellanza · 2022-09-29
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il 28 settembre 2022, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha respinto la domanda presentata dal Cantone del Vallese il 19 agosto 2022 volta a regolare un branco di lupi la cui presenza e riproduzione erano state confermate nella Valle d'Hérens.
Tuttavia, 33 pecore sono state uccise da questi lupi tra luglio e agosto 2022 in un pascolo alpino protetto da due cani da protezione delle greggi, sorvegliato da un pastore presente in permanenza e con un parco notturno recintato da una rete di pascolo elettrificata a oltre 3000 volt.
Il Cantone del Vallese ha annunciato l'intenzione di presentare ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF). Questo è quanto tutti gli allevatori di pecore, tra altri, hanno il diritto di aspettarsi dal Governo cantonale.
Nel frattempo, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Nel caso concreto, l'applicazione da parte dell'UFAM di una norma di legge recentemente modificata (la versione riveduta dell'art. 4bis dell'ordinanza sulla caccia [OCP] è entrata in vigore il 15 luglio 2022) non costituisce forse un eccessivo e inaccettabile formalismo?
2. Con questa decisione l'UFAM non ostacola forse l'applicazione di detta ordinanza e, quindi, la volontà del Consiglio federale e del Parlamento federale?
3. Questa decisione non solleva problemi di parità di trattamento rispetto ad altre emanate in circostanze simili?
4. Fatto salvo l'esito del ricorso annunciato dal Cantone del Vallese al TAF, il Consiglio federale è disposto, nei confronti del Vallese, degli allevatori di pecore vallesani e anche di tutti gli allevatori interessati dell'intera Svizzera, ad assumersi la responsabilità per la prassi arbitraria dell'UFAM? Non è forse suo dovere riportare all'ordine questo Ufficio e adottare le misure necessarie, affinché smetta di esigere più di quanto prevede la legge?
5. A fronte della palese inefficacia delle misure autorizzate dal diritto vigente per contenere, su tutto il territorio nazionale, la diffusione del lupo e i suoi danni, non è forse giunto il momento che la Svizzera, se necessario recendendo dalla Convenzione di Berna (al fine di negoziare una deroga concernente i grandi predatori), si doti dei mezzi giuridici per trovare una soluzione per questo predatore che oggi minaccia un'intera professione e, in ultima analisi, un intero settore della nostra economia?
Stellungnahme des Bundesrates
1. - 4. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) valuta le domande di autorizzazione dei Cantoni a regolare un branco di lupi in modo uniforme secondo i criteri degli articoli 4 e 4bis dell'ordinanza sulla caccia (OCP; RS 922.01) e le prescrizioni degli aiuti all'esecuzione sul lupo e sulla protezione del bestiame.
Nel caso della domanda di regolazione del branco di lupi nella Val d'Hérens, la questione principale era se le 33 pecore predate fossero state uccise in una "situazione protetta". Nonostante le numerose domande di informazioni supplementari da parte dell'UFAM, le autorità vallesane sono state in grado di documentare misure di protezione sufficienti solo per otto predazioni. Tuttavia, ai fini della regolazione sono necessarie 10 predazioni di animali di un gregge o di una mandria sufficientemente protetti.Nel 2021 l'UFAM ha dovuto valutare un caso simile nel Cantone dei Grigioni. Poiché l'Ufficio non ha accolto la domanda di regolazione del Cantone dei Grigioni, questo ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF). Il tribunale ha confermato l'argomentazione dell'UFAM.
5. Nella sua presa di posizione del 31 agosto 2022 sull'iniziativa parlamentare 21.502 "L'aumento delle popolazioni di lupi diventa incontrollabile e senza la possibilità di regolamentarlo minaccia l'agricoltura", il Consiglio federale ha sostenuto gli sforzi per regolare in modo efficace la popolazione di lupi in Svizzera. Il Consiglio federale ritiene che la proposta della Commissione sia conforme alla Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa (Convenzione di Berna; RS 0.455). Le condizioni di regolazione proposte nel quadro dell'iniziativa parlamentare possono essere interpretate e applicate in modo da soddisfare i criteri dell'articolo 9 di detta Convenzione. Secondo il Consiglio federale, annullare la Convenzione di Berna non è quindi necessario; la Confederazione farà tuttavia pressione sul Comitato permanente della Convenzione di Berna affinché il lupo venga declassato da specie strettamente protetta a specie protetta.
Risposta del Consiglio federale.