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22.4070 · Mozione · 2022-09-29

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di integrare l'articolo 5 della legge sulla protezione delle acque (LPAc) in maniera tale che, qualora per motivi di difesa integrata o in situazioni d'emergenza ordini deroghe a detta legge, i profitti così ottenuti possano essere utilizzati per sgravare i clienti finali.

Begründung

L'articolo 5 LPAc concede al Consiglio federale, laddove lo esigano la difesa integrata o situazioni d'emergenza, la possibilità di prevedere deroghe alla stessa mediante ordinanza. Un esempio a tale proposito potrebbe essere la sospensione temporanea delle disposizioni concernenti i deflussi residuali.

Difesa integrata o situazioni d'emergenza suggeriscono che l'energia scarseggia ed è associata a un aumento conseguente dei prezzi. Per questo motivo è necessario creare la base legislativa che consente al Consiglio federale di restituire ai clienti finali i profitti ottenuti con la revoca delle restrizioni, ad esempio attraverso la tassa di rete.

Se ipotizziamo che la sospensione temporanea delle disposizioni sui deflussi residuali possa generare 0,6 TWh di energia in più nel solo periodo invernale, si tratta comunque di un importo compreso tra i 300 e i 400 milioni con i quali si potrebbero sgravare i clienti finali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Conformemente all'articolo 5 della legge federale sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20), il Consiglio federale può prevedere deroghe alla stessa mediante ordinanza, laddove lo esigano la difesa integrata o situazioni d'emergenza. Questa disposizione è applicabile soltanto se si riscontrano effettivamente motivi attinenti alla difesa integrata o a una situazione di emergenza. Tuttavia, secondo l'articolo 5 LPAc, non è possibile intervenire preventivamente come auspicato nella motivazione della mozione.

L'articolo 5 LPAc autorizza inoltre il Consiglio federale a prevedere deroghe alle disposizioni di detta legge ma non a quelle della legge federale sulla pesca (LFSP; RS 923.0). Per attuare la richiesta dell'autore della mozione sarebbe comunque necessario prevedere anche una deroga alle disposizioni concernenti l'autorizzazione fondata sulla legislazione sulla pesca (art. 10 in combinato disposto con l'art. 9 LFSP).

Il Consiglio federale ha quindi basato la sua ordinanza del 30 settembre 2022 concernente l'aumento temporaneo della produzione di energia elettrica nelle centrali idroelettriche sull'articolo 31 della legge sull'approvvigionamento del Paese (LAP; RS 531) e non sull'articolo 5 LPAc. In base a questa legge, il Consiglio federale può adottare prescrizioni riguardanti i beni d'importanza vitale neI caso di situazione di grave penuria imminente.

Applicando correttamente dal punto di vista giuridico l'articolo 5 LPAc non è possibile aumentare la produzione di energia elettrica nelle centrali idroelettriche ai sensi della mozione, perciò non è nemmeno opportuno integrare detto articolo in modo da compensare un eventuale profitto nel quadro della LPAc.

Occorre infine sottolineare che molte centrali idroelettriche della Svizzera appartengono direttamente o indirettamente ai Cantoni e ai Comuni, e pertanto gran parte degli eventuali profitti supplementari derivanti dalle restrizioni temporanee dei deflussi residuali resterebbero nel settore pubblico. Ai sensi della mozione, questo denaro potrebbe ad esempio confluire nel bilancio del Cantone o del Comune e quindi andare a beneficio dei cittadini.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.