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22.4092 · Mozione · 2022-09-29

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto di legge che revochi il divieto di ritrattamento e di esportazione di elementi combustibili esausti (art. 9 cpv. 1 della legge sull'energia nucleare).

Begründung

Le scorie nucleari possono essere recuperate, come qualsiasi altra scoria. Proprio nelle barre di combustibile esauste è ancora presente oltre il 90 per cento di energia.

I primi elementi combustibili "esausti" saranno immagazzinati solo fra circa 30 anni nel deposito in strati geologici profondi non ancora realizzato. Nel frattempo essi continueranno a essere stoccati in superficie. Grazie alle nuove tecnologie, è ragionevole pensare che nei prossimi decenni le barre di combustibile "esauste" saranno trasformate in elettricità; la Svizzera o altri Paesi potranno quindi sfruttarle a tale scopo. È possibile ipotizzare che le nostre barre di combustibile possano fornirci energia elettrica di banda per 100 anni e che successivamente emettano radiazioni solo per un periodo relativamente limitato di 300 anni e non per 300 000 anni. Il divieto di ritrattamento e di esportazione dovrebbe quindi essere revocato.

Grazie allo stoccaggio in superficie delle barre di combustibile previsto fino a circa il 2050, sarebbe possibile disporne in tempi rapidi sia per la vendita all'estero o per un utilizzo proprio.

L'esportazione o il ritrattamento delle barre di combustibile permette di ottenere energia elettrica di banda e riduce inoltre il volume di scorie immagazzinate nei nostri depositi finali.

Quest'anno anche l'UE, nella propria tassonomia, ha dichiarato l'energia atomica un'energia verde e sostenibile, in quanto non produce CO2 e permette di fornire grandi quantità di energia elettrica di banda. Quest'ultima è necessaria per stabilizzare la rete elettrica, alimentata sempre di più con fonti di energia volatili come il solare e l'eolico. Qualcosa si muove quindi nell'ambito dell'energia nucleare. Per questo motivo dobbiamo guardare al futuro e abolire i divieti di utilizzo di determinate tecnologie nella nostra legge sull'energia nucleare. Un primo passo in tale direzione è l'abrogazione dell'articolo 9 capoverso 1 di detta legge.

La votazione popolare del 21 maggio 2017 a favore della nuova legge sull'energia non può essere considerata un rifiuto dell'energia nucleare: solo mezza delle 48 pagine del testo di legge era dedicata all'energia atomica. In tutte le altre votazioni sulle centrali nucleari tenutesi dal 1997 il popolo si è espresso a favore, l'ultima volta il 27 novembre 2016

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel maggio 2017, il popolo svizzero ha votato, nel quadro della Strategia energetica 2050, a favore di un adeguamento della legge del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1), che tra le altre cose vieta il ritrattamento di elementi di combustibile esausti. Il divieto è quindi in vigore da pochi anni. Il Consiglio federale è del parere che non vi sia nessun motivo per revocarlo, in quanto le ragioni essenziali a suo favore sono tuttora valide. Si tratta nello specifico delle ragioni seguenti.

Per quanto concerne la sicurezza, la radioprotezione, i rischi legati al trasporto, le quantità di scorie, l'uso parsimonioso delle risorse e la redditività, attualmente il ritrattamento è una questione controversa. Anche a livello internazionale, soprattutto in Europa, solo pochi Paesi intendono portare avanti progetti per il ritrattamento di elementi combustibili. In questo contesto vanno tenuti presenti in particolare alcuni aspetti. Durante il ritrattamento avviene la separazione del plutonio. Inoltre, nel complesso, per lo smaltimento degli elementi di combustibile sono necessari trasporti internazionali più lunghi. Durante il ritrattamento vengono liberate sostanze radioattive nell'aria e nell'acqua, anche se entro i limiti fissati dalla legge e dalle autorità. Infine la procedura di ritrattamento è stata sviluppata in particolare anche affinché il plutonio separato possa essere riutilizzato in reattori veloci autofertilizzanti, una tecnologia che, almeno in Europa, non è più oggetto di ricerche serie.

Inoltre, sul piano politico, ci sono scarse possibilità che venga approvata la costruzione di un impianto di ritrattamento in Svizzera. Anche per questo motivo il Consiglio federale non ritiene giusto ammettere il ritrattamento di elementi combustibili esausti provenienti da centrali nucleari svizzere, se il ritrattamento e le relative emissioni di sostanze radioattive avvengono all'estero.

La partecipazione della Svizzera allo sviluppo e al miglioramento della tecnologia per il trattamento di elementi combustibili esausti e delle relative scorie ai sensi della presente mozione è già prevista espressamente dalla legislazione attuale (art. 9 cpv. 2 LENu). In Svizzera i ricercatori possono partecipare anche allo studio di nuove tecnologie a livello internazionale, ad esempio nell'ambito del programma Euratom per la ricerca e la formazione come anche del Forum internazionale Generazione IV. Anche per questo motivo una modifica delle disposizioni in vigore non è necessaria.

Il Consiglio federale riferisce periodicamente al Parlamento sugli sviluppi della tecnologia nucleare. Se in futuro dovessero essere disponibili nuove tecnologie per il ritrattamento, il Governo lo indicherà in tale rapporto. In tal caso spetterebbe al Parlamento decidere in merito a un'eventuale revoca del divieto di ritrattamento nella legge sull'energia nucleare.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.