22.4096 · Mozione · 2022-09-29
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di introdurre una deduzione fiscale per tutti i contribuenti al fine di alleggerire l'onere fiscale delle economie domestiche e delle imprese durante i periodi con prezzi dell'energia elevati. In particolare andrebbero applicate le regole seguenti:
1. l'importo della deduzione fiscale si basa principalmente sui prezzi medi dell'energia in Svizzera, valutati su un periodo di tempo da definire;
2. l'importo della deduzione fiscale può includere un fattore di anticipazione (per es. previsione di futuri cali dell'offerta);
3. il Consiglio federale valuta periodicamente la fondatezza e l'efficacia della deduzione fiscale e redige un rapporto.
Begründung
Nel suo comunicato stampa del 6 settembre 2023, il Consiglio federale ha informato riguardo al forte aumento dei prezzi dell'elettricità previsto nel 2023. L'Esecutivo parte dal presupposto che nel 2023 le economie domestiche pagheranno per l'elettricità in media il 27 per cento in più rispetto alla situazione attuale. Per le PMI, invece, è previsto un aumento mediano dei prezzi dell'energia del 24 per cento. In un Comune nel Cantone di Argovia il rincaro dei prezzi dell'elettricità per il 2023 raggiungerà addirittura il 263 per cento.
Le famiglie e le imprese che hanno esigenze superiori alla media in termini energetici saranno particolarmente colpite dall'esplosione dei costi. La Commissione federale dell'energia elettrica stima che una famiglia che consuma in media 4500 kWh all'anno pagherà nel 2023 una fattura annuale di 1215 franchi, ovvero 261 franchi in più rispetto ad adesso. In alcuni casi, a causa dei costi supplementari le famiglie economicamente più fragili potrebbero trovarsi in una situazione energetica precaria. Anche le imprese in buono stato potrebbero subire un calo improvviso della redditività, soprattutto quelle che necessitano di un grande consumo di energia. Un esempio è rappresentato da un'acciaieria situata nel Cantone di Soletta che non ha avuto altra scelta se non chiudere, in quanto la fattura di gas ed elettricità per il mese di ottobre sarebbe stata superiore a quella normalmente pagata per un anno intero.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo l'interpretazione del Consiglio federale, l'autrice della mozione chiede una deduzione supplementare dalla base di calcolo per i costi energetici superiori alla media o per quelli che presumibilmente lo saranno. Il testo della mozione non precisa se la deduzione richiesta debba essere concessa solo per l'imposta federale diretta o se debba essere prevista anche per le imposte cantonali sul reddito. Se la deduzione dovesse essere sancita anche nella legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, bisognerebbe chiarire se si tratta di una deduzione generale o di una deduzione sociale, dato che la Confederazione non ha la facoltà di imporre ai Cantoni prescrizioni sulle deduzioni sociali.
Per quanto concerne le imprese, quest'ultime hanno già il diritto di dedurre fiscalmente i costi energetici a prescindere dall'importo a titolo di oneri giustificati dall'uso commerciale. In questo ambito la deduzione supplementare richiesta è quindi superflua.
La situazione è diversa per le economie domestiche: le spese per il mantenimento del tenore di vita sono di per sé irrilevanti ai fini dell'imposta sul reddito e non sono quindi deducibili. Tuttavia, il reddito minimo di sussistenza è esonerato fiscalmente grazie a un'aliquota zero e ad altre deduzioni. Questa esenzione non tiene però conto della volatilità dei prezzi energetici, che si ripercuote in parte anche sul fabbisogno vitale minimo. A prima vista, la deduzione supplementare richiesta sarebbe quindi compatibile con la volontà di esentare dalle imposte le spese necessarie a coprire il fabbisogno vitale minimo delle economie domestiche.
Con la compensazione degli effetti della progressione a freddo, il diritto vigente prevede già uno strumento che consente di adeguare ogni anno l'importo esentasse destinato a coprire il fabbisogno vitale minimo all'aumento del costo della vita. Poiché si basa sull'ampio paniere dell'indice nazionale dei prezzi al consumo, la compensazione degli effetti della progressione a freddo è più efficace della deduzione richiesta che terrebbe conto solo dei costi energetici.
La deduzione richiesta si rivelerebbe poco adeguata anche se mirasse ad aumentare il reddito a disposizione delle economie domestiche, rinunciando a esonerare fiscalmente le spese per il mantenimento del minimo vitale: a causa delle aliquote progressive dell'imposta sul reddito, sarebbero soprattutto le fasce di reddito più elevato a beneficiare di questo sgravio. Non sono queste però le persone maggiormente colpite dall'aumento dei prezzi dell'energia.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.