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22.4123 · Interpellanza · 2022-09-29

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

La carenza di elettricità e le interruzioni di corrente possono avere forti ripercussioni sulla nostra vita quotidiana. È quindi utile prepararsi al meglio a tali evenienze.

Per ridurre il consumo di elettricità, l'Approvvigionamento economico del Paese (AEP) prevede diverse misure.

In una prima fase la Confederazione esorterebbe la popolazione e il settore economico a ridurre il consumo di elettricità su base volontaria tramite appositi appelli. Qualora ciò si rivelasse insufficiente, l'AEP ricorrerebbe alle misure di gestione dell'elettricità intese a controllare il consumo e l'offerta di energia elettrica. A seconda della situazione, tali misure verrebbero adottate singolarmente o in modo combinato, con l'obiettivo di garantire una pacifica convivenza sociale.

Anche i Cantoni, le città e i Comuni si stanno preparando a un'eventuale situazione di carenza di energia elettrica con misure immediate o con provvedimenti da attuare in caso di necessità. Le misure riguardano anche l'illuminazione degli spazi pubblici.

L'accesso allo spazio pubblico è un requisito fondamentale per l'esercizio di importanti libertà (libertà di movimento, libertà di riunione, libertà economica, libertà di relazione). Le donne si sentono molto meno sicure degli uomini negli spazi pubblici, ma allo stesso tempo li frequentano maggiormente (come nel caso dei trasporti pubblici). La luminosità delle strade, dei parchi, dei parcheggi di auto e biciclette, così come delle aree di attesa dei mezzi pubblici nonché di quelle interne ed esterne alle stazioni ferroviarie contribuisce in modo significativo alla percezione di una maggiore sicurezza.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

È consapevole dell'importanza dell'illuminazione degli spazi pubblici, in particolare per le donne, e quali misure intende adottare per garantire alle donne una maggiore sensazione di sicurezza?

Per affrontare questa sfida, è disposto a sottoporre specifiche raccomandazioni all'attenzione dei Cantoni e dei Comuni e a suggerire eventuali misure?

In caso di carenza di elettricità, quali altre opzioni sta valutando per aumentare il senso di sicurezza delle donne (maggiore presenza della polizia, ulteriore personale di sorveglianza, soprattutto presso le FFS, ecc.)?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza che l'illuminazione stradale riveste per il senso di sicurezza della popolazione, in particolare delle donne. Nell'ambito della campagna nazionale sul risparmio energetico, il DATEC e il DEFR hanno lasciato la scelta delle misure da adottare alle autorità pubbliche competenti (di solito i Comuni) per garantire che i provvedimenti siano quanto più possibile adeguati alle diverse realtà. L'illuminazione stradale rientra tra i possibili campi d'intervento.

Le misure di risparmio energetico delle autorità pubbliche, che puntano anche a limitare l'illuminazione stradale, tengono conto dell'incertezza dell'approvvigionamento energetico ma anche delle esigenze di sicurezza della popolazione. Per quanto a conoscenza del Consiglio federale, i Comuni che hanno deciso di spegnere l'illuminazione stradale notturna lo hanno fatto nelle ore in cui gli spazi pubblici sono meno frequentati, generalmente dopo la mezzanotte.

Il Consiglio federale non intende emanare raccomandazioni all'indirizzo dei Cantoni e dei Comuni sull'illuminazione stradale.

In caso di effettiva o imminente carenza di energia elettrica, il nostro Collegio dovrà adottare misure di contingentamento che potrebbero riguardare anche l'illuminazione pubblica. La scelta tiene ovviamente conto dell'impatto sulla vita sociale e sulla sicurezza dell'intera popolazione. Ad esempio, il Consiglio federale potrebbe ordinare lo spegnimento dell'illuminazione pubblica in una determinata fascia oraria (p. es. tra l'una e le cinque di notte) ma potrebbe decidere di mantenerlo nelle strade e nelle piazze pubbliche se ciò fosse necessario per ragioni di sicurezza.

Risposta del Consiglio federale.