22.4133 · Interpellanza · 2022-09-29
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Grazie ai progressi della medicina, oggi numerose pazienti colpite da cancro al seno possono essere operate in modo conservativo. Ciononostante, sono ancora molte quelle che devono subire una mastectomia. La mancanza di un seno può causare seri problemi psicologici. Vi sono diverse possibilità per ricostruire un seno asportato con una protesi in silicone o con tessuti prelevati dal corpo della paziente. Ci sono anche donne che non possono essere operate in modo conservativo, che non scelgono questa opzione o alle quali non è possibile ricostruire immediatamente il seno. La maggior parte di esse porta protesi mammarie esterne per stabilizzare l'equilibrio del corpo e compensare visivamente il dislivello tra i due seni. Queste protesi mammarie in silicone vengono solitamente indossate a contatto della pelle con un reggiseno appositamente realizzato. Anche se non può sostituire un seno naturale, una protesi ben adattata contribuisce a far sì che le pazienti colpite da cancro al seno si sentano di nuovo in armonia col proprio corpo.
La ricostruzione mammaria dopo un'operazione di cancro al seno è una prestazione obbligatoria a carico dall'assicurazione di base della cassa malati. L'assicurazione per l'invalidità (AI) paga di norma a vita le protesi mammarie delle donne che ne ricevono una per la prima volta in età lavorativa. L'AI versa un contributo massimo di 500 franchi per anno civile per una protesi unilaterale e 900 franchi per una bilaterale (400 franchi per la prima e 800 franchi per la seconda, più 100 franchi per gli accessori).
Per le donne che erano in età AVS al momento dell'impianto della prima protesi del seno il rimborso è disciplinato nell'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp). Dal 1° ottobre 2021, data di entrata in vigore della revisione totale dell'EMAp adottata dall'Ufficio federale della sanità pubblica, l'importo loro concesso per le protesi mammarie è inferiore. Queste donne ricevono solo 190 franchi a protesi e 100 franchi per gli accessori per anno civile. Siccome una protesi mammaria costa generalmente circa 400 franchi, le donne in età AVS devono pagare la differenza di tasca propria. Inoltre, una prima consultazione è rimborsata con 150 franchi e quelle successive con soli 37.50 franchi. Questo significa che soltanto la prima consultazione è rimborsata con un importo adeguato. Tuttavia, con il passare del tempo il corpo delle donne cambia e soltanto in rarissimi casi è possibile continuare a indossare lo stesso tipo di protesi. Occorre quindi una consultazione successiva che però, con 37.50 franchi, è lungi dall'essere coperta.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Come giudica il fatto che l'importo rimborsato per le protesi mammarie delle donne in età AVS non sia sufficiente a coprirne i costi?
2. Cosa pensa del fatto che l'importo previsto per rimborsare le protesi mammarie delle donne in età AVS è inferiore a quello rimborsato alle donne dall'AI?
3. Sulla base di quali criteri e delle perizie di chi è stata modificata la pertinente posizione dell'EMAp?
4. Come si è tenuto conto dell'interesse delle pazienti?
5. Secondo il Consiglio federale, esiste una possibilità che il DFI elimini questa discriminazione correggendo l'EMAp, senza che le organizzazioni dei pazienti debbano depositare una domanda presso la Commissione federale delle analisi, dei mezzi e degli apparecchi? Tale procedura risulterebbe infatti molto onerosa per queste organizzazioni che, tra l'altro, si finanziano attraverso donazioni.
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. Fino al 30 settembre 2021, nell'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp) figuravano una posizione per l'esoprotesi definitiva del seno con un importo massimo rimunerabile (IMR) di 360 franchi all'anno a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) e una posizione per accessori e reggiseni speciali con un IMR di 90 franchi all'anno. Per migliorare la trasparenza, il 1° ottobre 2021 è stata posta in vigore una modifica che, per la posizione dell'esoprotesi definitiva del seno, separa la rimunerazione del prodotto da quella della consultazione. L'IMR utilizzazione propria per l'esoprotesi definitiva del seno ammonta ora a 190 franchi. L'IMR corrisponde al prezzo mediano dei prodotti appropriati disponibili sul mercato e tiene conto anche del loro prezzo praticato all'estero. La rimunerazione per la prima consultazione differisce da quella per le consultazioni successive. Secondo gli esperti, la prima consultazione e l'istruzione richiedono più tempo, ossia circa 2 ore (IMR di 150 franchi), rispetto alla consultazione successiva che è meno onerosa e richiede circa 30 minuti (IMR di 37.50 franchi).
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è al corrente che chi vende esoprotesi del seno fattura un forfait di 400 franchi. Gli assicuratori possono assumere i costi del prodotto e della consultazione solo se sulla fattura i relativi importi sono esposti separatamente per posizione EMAp.
Come illustrato nelle risposte del Consiglio federale alle interpellanze Stahl 12.4225 "Differenze tra i tariffari LAINF e LAMal", Schwaller 13.3117 "Tariffe di base nei forfait per caso. Accordo fra gli ospedali universitari e le assicurazioni sociali" e Frehner 18.3861 "Assicurazioni sociali obbligatorie. Costi eccessivi, coordinamento deficitario", il sistema svizzero delle assicurazioni sociali è stato istituito e ampliato in modo puntuale. L'AOMS e l'assicurazione invalidità (AI) perseguono obiettivi diversi. Mentre la prima si occupa della cura vera e propria del male, la seconda si focalizza sull'integrazione, aspetto che si riflette anche nelle relative basi legali. Inoltre, vi sono differenze sistemiche. Nella legislazione dell'AI la densità normativa riguardante la determinazione della tariffa è nettamente inferiore che nella legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Per esempio, l'AI non prevede lo strumento del confronto con i prezzi praticati all'estero e, mentre nella LAMal i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità (EAE) sono già codificati da tempo, nella legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (LAI; RS 831.20) sono stati esplicitamente introdotti solo il 1° gennaio 2022. Alla luce degli obiettivi diversi e delle differenze sistemiche, il Consiglio federale ritiene che le esigue variazioni di prezzo nei vari rami delle assicurazioni sociali siano di norma accettabili.
3. Durante la revisione del capitolo 24.02 dell'EMAp "Esoprotesi del petto", i criteri EAE sono stati riesaminati ai sensi dell'articolo 32 LAMal. La revisione è stata effettuata in collaborazione con un gruppo di esperti composto da esperti clinici (Breast Care Nurse) e con rappresentanti della Lega contro il cancro, dei fabbricanti e dei centri di consegna. L'UFSP ha raccolto tutte le informazioni e le ha trasmesse al comitato EMAp della Commissione federale delle analisi, dei mezzi e degli apparecchi (CFAMA) per un parere e una raccomandazione su cui il Dipartimento federale dell'interno (DFI) si è basato per prendere la sua decisione.
4. Il gruppo di esperti che ha collaborato alla revisione del capitolo "Esoprotesi del petto" comprendeva una persona appartenente alla Lega svizzera contro il cancro che rappresentava gli interessi delle pazienti. Il comitato EMAp della CFAMA è composto da dieci membri, uno dei quali rappresenta gli interessi degli assicurati.
5. Il Consiglio federale non può modificare direttamente l'EMAp, ma deve seguire la procedura prescritta per la valutazione di nuove prestazioni o l'adeguamento di prestazioni già inserite nell'EMAp in vista dell'assunzione dei costi da parte dell'AOMS. Nell'ambito di questa procedura, gli ambienti interessati devono presentare una domanda formale. Le modifiche a posizioni dell'EMAp vengono apportate, secondo la procedura prevista dalla legge, sulla base di una domanda, dopo aver sentito la CFAMA, attraverso una decisione del DFI.
Risposta del Consiglio federale.