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22.415 · Iniziativa parlamentare · 2022-03-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Ausgangslage

Comunicato stampa della Commissione della commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale del 01.07.2025

In adempimento dell’iniziativa parlamentare (Fluri) Wasserfallen Christian Partecipazione equa della SSR al mercato della produzione audiovisiva (22.415), la Commissione ha elaborato un progetto che mira a rafforzare gli obblighi della SSR nell’assegnazione di mandati all’industria audiovisiva indipendente dalle emittenti in Svizzera. Sulla base dei risultati della consultazione, la Commissione ha approvato il progetto nella votazione finale con 12 voti contro 2 e 4 astensioni.

Comunicato stampa del Consiglio federale del 08.10.2025

In Svizzera l'industria audiovisiva indipendente è importante per la tecnica cinematografica e le produzioni su commissione. Il Consiglio federale è pertanto favorevole a sancire per legge la collaborazione tra la SSR e l'industria delle prestazioni tecniche cinematografiche, come proposto dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale. Nel suo parere dell'8 ottobre 2025, il Consiglio federale raccomanda al Parlamento di approvare il progetto di legge della Commissione.

La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) chiede che la concessione SSR includa obbligatoriamente condizioni per la collaborazione con l'industria audiovisiva indipendente. Il progetto di legge della CTT-N permette al Consiglio federale di fissare quote minime per l’attribuzione di mandati nella concessione SSR. La legge sulla radiotelevisione includerebbe quindi una regolamentazione per l'industria audiovisiva simile a quella che esiste per la letteratura e la produzione cinematografica e musicale svizzere. Con questo progetto la CTT-N attua l'iniziativa parlamentare «Partecipazione equa della SSR al mercato della produzione audiovisiva» (22.415).

Il Consiglio federale propone al Parlamento di entrare in materia sul progetto. La regolamentazione prevista offre al settore una maggiore sicurezza, in quanto dipende dalla collaborazione con la SSR. Finora questo aspetto è disciplinato solo nella concessione.

L'industria audiovisiva indipendente comprende imprese di produzione, fornitori di prestazioni tecniche cinematografiche e registi. Contribuisce in modo decisivo alla qualità e alla pluralità delle produzioni audiovisive su commissione in Svizzera.

L'iniziativa parlamentare sostiene l'obiettivo del Consiglio federale di dare più spazio ai privati, in questo caso all'industria audiovisiva. Già nel 2022 il Consiglio federale ha deciso che la SSR deve puntare maggiormente su informazione, formazione e cultura. Nei settori dell'intrattenimento e dello sport, la SSR deve concentrarsi sulle aree non coperte da altri.

Wortlaut

La LRTV deve essere modificata come segue:

Art. 24 Mandato di programma

4 La SSR contribuisce: [...]

bbis. [nuovo] allo sviluppo e al rafforzamento di un'industria audiovisiva indipendente dalle emittenti e alla promozione della pluralità dei programmi in Svizzera, segnatamente attraverso mandati di produzione e di prestazione, elaborati o forniti maggioritariamente in Svizzera da fornitori svizzeri indipendenti dell'industria audiovisiva come produttori di contenuti audiovisivi, imprese tecniche e tecnici.

Art. 25 Concessione

3 La concessione stabilisce in particolare: [...]

d.[nuovo] i dettagli relativi alla presa in considerazione dell'industria audiovisiva svizzera indipendente dalle emittenti secondo l'articolo 24 capoverso 4 lettera bbis; può imporre quote minime.

e.[nuovo] normative per la salvaguardia della competitività nei mercati della produzione audiovisiva e delle prestazioni tecniche cinematografiche nel quadro di offerte della SSR in questi mercati.

Art. 27 Produzione di programmi

[l'attuale art. 27 diventa il cpv. 1]

2 [nuovo] Per una determinata quota, sono prodotti attraverso mandati attribuiti all'industria audiovisiva svizzera indipendente dalle emittenti conformemente all'articolo 24 capoverso 4 lettera bbis.

Begründung

La SSR, nella sua qualità di emittente finanziata dai proventi del canone, gode di una situazione privilegiata: le sue dimensioni le assicurano anche una posizione di dominio sul mercato delle produzioni audiovisive realizzate su ordinazione e delle prestazioni di servizi di produzione (mercato della produzione o industria audiovisiva). Questo aspetto finora non è stato disciplinato nella LRTV, a differenza, per esempio, di quelli riguardanti le ripercussioni sul mercato dei media, la pluralità dell'offerta e la promozione della cultura.

L'attribuzione da parte della SSR di mandati al mercato indipendente dalle emittenti deve essere disciplinata da norme vincolanti che si fondino su una base legale. In questo settore, la concessione costituisce di per sé soltanto una "soft law". In assenza di queste condizioni, l'industria audiovisiva svizzera non è in grado di negoziare gli accordi settoriali previsti dalla concessione su un piano di parità con la potente SSR. Negli accordi settoriali conclusi finora non si è riusciti ad accordarsi su obiettivi di esternalizzazione concreti.

La posizione economicamente predominante della SSR, conseguenza del sostegno finanziario garantitole dal canone e del suo mandato di servizio pubblico, impone che essa si assuma le proprie responsabilità nei confronti dell'industria audiovisiva indipendente svizzera (art. 24 cpv. 4 lett. bbis). Si tratta di una condizione essenziale affinché un mercato audiovisivo nazionale dinamico possa svilupparsi parallelamente alla SSR e con la partecipazione di quest'ultima. Gli attori che lo compongono -aziende di produzione creative, fornitori di prestazioni di tecnica cinematografica, registi, tecnici e interpreti svizzeri - dipendono dal fatto che la SSR attribuisca i suoi mandati in modo affidabile, equo e conforme alle condizioni svizzere. L'infrastruttura, le capacità e le competenze necessarie alla creazione e alla produzione di programmi televisivi devono poter continuare a svilupparsi in Svizzera e non migrare altrove. Per questo motivo, le prestazioni di produzione e le produzioni su ordinazione esternalizzate devono essere elaborate o fornite maggioritariamente, ossia almeno per la quota definita dall'accordo settoriale in vigore dal 2018, da operatori svizzeri, sia che si tratti di produttori, di tecnici o di società di produzione o di prestazione di servizi di tecnica cinematografica. Nella produzione dei programmi della SSR, i fornitori indipendenti contribuiscono maggiormente, in termini di flessibilità ed efficienza, che non le strutture interne all'azienda. Le prestazioni creative fornite dai produttori indipendenti contribuiscono alla pluralità dell'offerta. Per far questo, le aziende necessitano però di una sicurezza che permetta loro di pianificare gli investimenti nei settori della tecnologia e della creatività. Per queste ragioni, alla SSR dovrebbero essere posti degli obiettivi definiti per quel che riguarda l'esternalizzazione delle prestazioni di produzione (art. 25 cpv. 3 lett. d in combinato disposto con art. 27 cpv. 2). L'esempio della britannica BBC testimonia il successo che può avere un tale modello.

Non meno problematico è il fatto che la stessa SSR possa operare come fornitore di produzioni e di prestazioni audiovisive, pur in assenza di regole pertinenti che disciplinano questa pratica. Il finanziamento, garantitole dal canone, della sua infrastruttura tecnica e del personale le procura un vantaggio strutturale che può distorcere le condizioni del mercato. Il principio della concorrenza leale deve potersi applicare anche ai mandati di produzione e di prestazione audiovisivi. Per poter inserire nell'accordo settoriale delle regole consensuali che vadano nel senso di questo obiettivo, è necessario istituire una base legale nell'ambito del diritto della concorrenza (art. 25 cpv. 3 lett. e).

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 03.12.2025

SSR, rafforzare collaborazione con privati

La collaborazione tra la Società svizzera di radiotelevisione (SSR) e l'industria audiovisiva privata va rafforzata. È il parere del Consiglio Nazionale, che oggi - con 181 voti favorevoli e nessun contrario - ha approvato un progetto legislativo della sua Commissione delle telecomunicazioni. Il dossier passa ora agli Stati.

Il disegno di legge è frutto di un'iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale Kurt Fluri (PLR/SO). Quest'ultimo desidera che la concessione SSR includa obbligatoriamente condizioni per la collaborazione con l'industria audiovisiva indipendente operante in Svizzera, ha dichiarato il consigliere nazionale Alex Farinelli (PLR/TI) a nome della commissione.

Secondo Fluri e i firmatari di tutti i gruppi presenti in Parlamento, i produttori indipendenti contribuiscono alla diversità della programmazione in Svizzera. Queste aziende hanno bisogno di sicurezza per poter pianificare i loro investimenti in produzione e personale creativo. Senza regole vincolanti, il settore audiovisivo svizzero non può negoziare gli accordi settoriali definiti nella licenza su un piano di parità con la potente SSR, stando a Fluri.

La maggior parte dei servizi di produzione esternalizzati e delle produzioni commissionate, cioè almeno nella misura definita dall'accordo settoriale in vigore dal 2018, sottolinea il liberale-radicale, deve essere fornita da attori svizzeri, siano essi produttori, tecnici, società di produzione o fornitori di servizi di tecnologia cinematografica.

Il progetto di legge della commissione, consente al Governo di fissare quote minime per l'attribuzione di mandati nella concessione SSR, ha sottolineato Farinelli. La legge sulla radiotelevisione includerebbe quindi una regolamentazione per l'industria audiovisiva simile a quella che esiste per la letteratura e la produzione cinematografica e musicale svizzere.

Anche il Governo era d'accordo con la modifica della Legge sulla radiotelevisione (LRTV). L'esecutivo ha esortato quindi il Parlamento ad entrare in materia sul progetto poiché la regolamentazione prevista offre al settore una maggiore sicurezza, in quanto dipende dalla collaborazione con la SSR. Finora questo aspetto è disciplinato solo nella concessione.

In aula, Delphine Klopfenstein Broggini (Verdi/GE) ha fatto anche riferimento alla forte concorrenza straniera a cui sono esposte le società di produzione.

Il progetto sostiene inoltre l'obiettivo del Consiglio federale di dare più spazio ai privati, in questo caso all'industria audiovisiva. Già nel 2022 l'esecutivo aveva deciso che la SSR dovesse puntare maggiormente su informazione, formazione e cultura. Nei settori dell'intrattenimento e dello sport, l'azienda radiotelevisiva di servizio pubblico deve concentrarsi sulle aree non coperte da altri.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 19.03.2026

Rafforzare collaborazione SSR - privati

La collaborazione tra la SSR e l'industria audiovisiva privata sarà rafforzata. Dopo il Consiglio nazionale nel dicembre scorso, oggi anche gli Stati hanno approvato - all'unanimità - la pertinente revisione della Legge federale sulla radiotelevisione (LRTV).

I produttori indipendenti contribuiscono alla diversità della programmazione, ha detto la relatrice commissionale Marianne Maret (Centro/VS). Queste aziende hanno bisogno di sicurezza per poter pianificare i loro investimenti in produzione e personale creativo. Senza regole vincolanti, il settore audiovisivo svizzero non può negoziare gli accordi settoriali definiti nella licenza su un piano di parità con la potente SSR.

La maggior parte dei servizi di produzione esternalizzati e delle produzioni commissionate, cioè almeno nella misura definita dall'accordo settoriale in vigore dal 2018, dovrebbe essere fornita da attori svizzeri, siano essi produttori, tecnici, società di produzione o fornitori di servizi di tecnologia cinematografica.

Il progetto di legge consente al Consiglio federale di fissare quote minime per l'attribuzione di mandati nella concessione per la SSR. La LRTV include quindi una regolamentazione per l'industria audiovisiva simile a quella che esiste per la letteratura e la produzione cinematografica e musicale svizzere.

Il progetto sostiene inoltre l'obiettivo del Consiglio federale di dare più spazio ai privati, in questo caso all'industria audiovisiva. Già nel 2022 l'esecutivo aveva deciso che la SSR dovesse puntare maggiormente su informazione, formazione e cultura. Nei settori dell'intrattenimento e dello sport, l'azienda radiotelevisiva di servizio pubblico deve concentrarsi sulle aree non coperte da altri.

Informazioni

Segreteria della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT)

kvf.ctt@parl.admin.ch

Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT)