22.4153 · Mozione · 2022-09-29
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di proporre delle norme per regolamentare il fenomeno del microtargeting nei confronti dei politici su Internet e renderlo più trasparente agli occhi dei cittadini.
Begründung
Il quadro legale relativo alle pratiche moderne legate al trattamento dei dati degli individui richiede un forte impegno da parte della politica. La futura legge sulla protezione dei dati, che entrerà in vigore il 1° settembre 2023, fornisce un minimo contributo a questa problematica, tuttavia potrebbero insorgere ulteriori problemi che occorre prevenire tramite una legislazione chiara e adeguata.
In ambito politico, un metodo di comunicazione particolarmente invasivo attira tutta la nostra attenzione. Grazie alla raccolta di una grande quantità di dati dei propri utenti e a una profilazione molto precisa, alcuni social media come Twitter sono in grado di offrire ai propri clienti uno strumento di microtargeting teso a trasmettere i messaggi pubblicitari in modo mirato a una cerchia molto ristretta della popolazione. Alcuni esperti hanno dimostrato che dei politici sono direttamente presi di mira da alcuni gruppi di interesse nel contesto di campagne di comunicazione su Internet.
Questa pratica assomiglia a un nuovo tipo di lobbismo politico. I messaggi diffusi in questo modo a margine dei dibattiti parlamentari si rivolgono a una cerchia ristretta di utenti di Internet, identificati persone attive nella politica svizzera. Riguardano delle tematiche precise e mirano a rafforzare le posizioni dei gruppi di interesse che li trasmettono. Contrariamente al lobbismo conosciuto a Palazzo federale, quello esercitato sui social media non rispetta alcuna regola elementare di trasparenza. Alcune organizzazioni possono infatti provare a influenzare direttamente una parte dei politici senza che nessuno lo sappia, nemmeno i principali interessati che ignorano di essere specificamente destinatari della campagna. Questa pratica oscura deve essere disciplinata in modo da garantire la trasparenza, un principio fondamentale della democrazia.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Negli ultimi anni, il cosiddetto "microtargeting" è diventata una pratica comune offerta agli inserzionisti da piattaforme Internet come Facebook, YouTube o Twitter. In base ai dati raccolti, si possono creare profili che riflettono in modo dettagliato le preferenze degli utenti. Questo permette agli inserzionisti, ma anche ai lobbisti, di adattare i loro messaggi ai rispettivi gruppi mirati. Agli utenti con altri profili non viene presentato lo stesso contenuto.
Il microtargeting riguarda qualsiasi tipo di pubblicità. Nel contesto politico può interessare l'intero elettorato elvetico, non solo chi riveste cariche politiche.
La legge sui servizi digitali, adottata nell'ottobre 2022, prevede nell'UE obblighi di diligenza per gli operatori di piattaforme digitali. Per quanto riguarda il microtargeting, essa obbliga le piattaforme a mostrare agli utenti informazioni sugli inserzionisti. Vieta alle piattaforme di visualizzare pubblicità basata sui cosiddetti dati sensibili e impone loro di creare un archivio per la pubblicità e di renderlo disponibile al pubblico.
Il DATEC (Ufficio federale delle comunicazioni) sta preparando, su incarico del Consiglio federale, un documento di discussione. In questo si intende esaminare se sia opportuna una regolamentazione svizzera delle piattaforme e quale possa essere la sua forma. Il risultato di questi lavori non deve essere pregiudicato.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.