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22.4163 · Interpellanza · 2022-09-29

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Secondo il comunicato stampa del DEFR, il 23 settembre 2022 il Consiglio federale ha autorizzato la domanda di esportazione di circa 6000 munizioni verso il Qatar. La richiesta riguarda la fornitura di munizioni da 27mm per il cannone di bordo dell'aereo da combattimento europeo "Eurofighter". Nel corso della sua ponderazione degli interessi, il Consiglio federale ha preso in considerazione tutti i criteri di valutazione previsti dalla legge ed è dell'opinione che non vi siano ragioni imperative per respingere la domanda.

Questa decisione sorprende, dal momento che nell'interpellanza 21.3866 il Consiglio federale aveva fatto presente che, in una valutazione del 2019, il DFAE aveva concluso che i diritti umani in Qatar venivano violati in maniera grave e sistematica. Dal mio punto di vista la decisione del Consiglio federale viola l'articolo 22a capoverso 2 lettera b della legge federale sul materiale bellico (LMB):

"L'autorizzazione per affari con l'estero conformemente all'articolo 22 e per la conclusione di contratti conformemente all'articolo 20 non è rilasciata se:

a. (...)

b. il Paese destinatario viola in modo grave e sistematico i diritti umani."

A questo proposito sorgono le seguenti domande:

1. Quali sono state le ragioni che hanno spinto il Consiglio federale ad autorizzare la fornitura di munizioni al Qatar?

2. Il Consiglio federale ritiene che i criteri dell'articolo 22a capoverso 2 lettera b LMB siano stati rispettati e perché?

3. Come concilia il Consiglio federale questa decisione con gli ulteriori criteri di cui all'articolo 22a capoverso 1 LMB?

4. Come valuta il Consiglio federale la situazione attuale dei diritti umani in Qatar? Come la valuta l'ONU?

5. La situazione concernente i diritti umani in Qatar è migliorata dal 2019, quando il Consiglio federale nella risposta all'interpellanza 21.3866 ha condiviso la valutazione del DFAE secondo la quale i diritti umani in Qatar venivano violati in maniera grave e sistematica?

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1:

Il Consiglio federale ha stabilito che non c'erano motivi imperativi per respingere la domanda di esportazione ai sensi dell'articolo 22a capoverso 2 della legge sul materiale bellico (LMB, RS 514.51), in quanto il Qatar non è coinvolto in un conflitto armato interno o internazionale e dal 2017 non fa più parte della coalizione guidata dall'Arabia Saudita che interviene militarmente nello Yemen. Sebbene in Qatar avvengano violazioni dei diritti umani, queste non sono da classificare come gravi e sistematiche (cfr. risposta alle domande 2 e 4). Non essendoci prove concrete che il Qatar possa usare le munizioni contro la popolazione civile o le possa trasferire a destinatari indesiderati questi rischi sono ridotti.

Domande 2 e 4:

In Qatar la libertà di espressione e i diritti delle donne e delle persone LGBTQ sono limitati e la pena di morte viene ancora eseguita, anche se raramente. Tuttavia, le riforme nel settore dei diritti dei lavoratori migranti, la maggiore cooperazione del Qatar con le organizzazioni internazionali nel campo dei diritti umani e l'abbandono delle punizioni corporali indicano un effettivo miglioramento. Negli ultimi anni la situazione dei diritti umani nel Paese è stata esaminata da vari meccanismi dell'ONU che hanno valutato positivamente la cooperazione con il Qatar e hanno accolto con favore in particolare la riforma del sistema kafala. Allo stesso tempo, però, hanno rilevato che sono necessari ulteriori miglioramenti.

La situazione dei diritti umani in Qatar è tuttora da considerarsi problematica, ma le violazioni commesse non devono essere classificate come gravi e sistematiche in generale.

Domanda 3:

Se non sussistono motivi imperativi di esclusione ai sensi dell'articolo 22a capoverso 2 LMB, i criteri di rifiuto del capoverso 1 vanno presi in considerazione nell'ambito di una ponderazione degli interessi. Le munizioni in questione sono poche per un aereo da combattimento; di conseguenza non c'è attualmente motivo di supporre che saranno utilizzate in un conflitto armato. Il rischio che la pace, la sicurezza internazionale e la stabilità regionale vengano compromesse è quindi ritenuto basso. Oltre che della situazione nel Paese di destinazione (in particolare la situazione dei diritti umani), il Consiglio federale ha tenuto conto anche del fatto che il Medio Oriente è una regione prioritaria per la cooperazione svizzera allo sviluppo e si è basato sulle esportazioni di armi di altri Paesi che partecipano ai regimi internazionali di controllo delle esportazioni insieme alla Svizzera. Nel complesso, il Consiglio federale ha concluso che non vi erano motivi sufficienti per respingere la domanda di esportazione.

Domanda 5:

Dal 2019 la situazione dei diritti umani in Qatar è migliorata (cfr. risposta alle domande 2 e 4), tuttavia va sottolineato che nella sua risposta all'interpellanza 21.3866 il Consiglio federale ha dichiarato che all'epoca non era stata effettuata alcuna analisi conclusiva della situazione dei diritti umani in Qatar.

Risposta del Consiglio federale.