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22.4168 · Postulato · 2022-09-29

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Alla luce di periodi di siccità sempre più frequenti e persistenti nei mesi estivi, il Consiglio federale è incaricato di rilevare, in collaborazione con i Cantoni, il fabbisogno finanziario per il rinnovo e l'eventuale ampliamento delle infrastrutture di approvvigionamento idrico alle aziende di montagna e alpestri nonché di presentare delle proposte per il relativo finanziamento.

Begründung

L'estate 2022 ha palesato ciò che in futuro si verificherà con sempre maggiore frequenza: alte temperature persistenti, piogge praticamente inesistenti, riserve idriche agli sgoccioli a causa dell'inverno con scarse precipitazioni nevose e quindi grave emergenza idrica per numerose aziende di montagna e alpestri, in particolare nel Canton Ticino, nell'Arco giurassiano e nelle regioni prealpine. Diverse aziende hanno dovuto scaricare anticipatamente gli alpi. Tuttavia, anche nelle aziende del fondovalle non vi era abbastanza foraggio per gli animali e pertanto in molti casi è stato necessario macellare il bestiame.

Le conseguenze dei cambiamenti climatici sono quindi evidenti e tangibili. L'agricoltura di montagna e l'economia alpestre devono adattarsi a queste nuove condizioni, ad esempio cambiando le forme di gestione delle aziende e i sistemi di gestione del pascolo, ma anche adeguando le infrastrutture, in primo luogo quelle di approvvigionamento idrico. Occorre rinnovare le condotte idriche esistenti ed eventualmente realizzarne di nuove. Serbatoi d'acqua nuovi o supplementari sono fondamentali per creare riserve sufficienti ed evitare costosi interventi di soccorso con gli elicotteri. Per sostenere queste misure vi sono i contributi per i miglioramenti strutturali finanziati congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rilevare, in collaborazione con i Cantoni, il fabbisogno di investimenti supplementari e a presentare proposte per il finanziamento di questo maggior fabbisogno.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole di quanto sia impegnativa la sfida correlata a periodi di siccità sempre più frequenti e persistenti in primo luogo per l'economia alpestre, ma anche per l'agricoltura di montagna. Le estati torride e secche degli anni 2013, 2018 e 2022 hanno palesato che durante i lunghi periodi di siccità le sorgenti forniscono meno acqua o si prosciugano e quindi l'approvvigionamento idrico sugli alpi diventa problematico.

Tra il 2014 e il 2021, il numero di progetti di approvvigionamento idrico nelle regioni di montagna e d'estivazione è più che raddoppiato, mentre i fondi federali destinati a tal fine sono rimasti stabili a circa 7 milioni di franchi all'anno. Da questo si evince che in tale periodo sono stati risanati soprattutto impianti di piccole dimensioni.

I Cantoni sono responsabili di definire le priorità per i progetti e quindi l'utilizzo dei fondi federali per provvedimenti strutturali disponibili a livello cantonale. Questo processo dal basso verso l'alto consente di tenere conto delle esigenze dei Cantoni e ha dimostrato di essere efficace.

A febbraio 2022, la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N) ha incaricato l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) di illustrare, sulla base di una strategia, quali provvedimenti nell'ambito dei miglioramenti strutturali dovranno essere promossi a lungo termine alla luce delle sfide future. L'UFAG, in collaborazione con i Cantoni, il settore e le cerchie interessate, sta elaborando il rapporto "Strategia Miglioramenti strutturali 2030 (SMSt2030)" e lo presenterà alla CdF-N presumibilmente a fine marzo 2023. Siccome in tale rapporto viene analizzato il fabbisogno di fondi per il futuro rinnovo o un eventuale ampliamento delle infrastrutture di approvvigionamento idrico, la richiesta del postulato è da ritenersi già al vaglio.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.