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22.4172 · Interpellanza · 2022-09-29

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

L'ecosistema bosco svolge numerose funzioni per il bene comune, una delle quali è immagazzinare e filtrare l'acqua potabile. Il bosco, tuttavia, è sotto pressione: a causa del riscaldamento climatico, della conseguente siccità e dell'eccessivo apporto di azoto, è costantemente sotto stress.

Alla luce di tale contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale condivide la valutazione secondo cui il bosco svolge un ruolo imprescindibile per la fornitura di acqua potabile? Che ruolo avranno le acque sotterranee situate nei boschi per l'approvvigionamento idrico futuro della Svizzera, in particolare nell'Altipiano?

2. In percentuale, quante sono le zone di protezione delle acque sotterranee situate nei boschi o qual è la quota di superficie forestale svizzera che si trova in una zona di protezione delle acque sotterranee?

3. Che impatto ha l'economia forestale o la modalità di gestione sul bilancio idrico dei boschi? Quali sono i nessi che la Confederazione intravede tra la gestione forestale (sistemi di drenaggio, compattamento del suolo, composizione delle specie) e la resilienza dei boschi per quanto concerne il sistema delle acque sotterranee?

4. Il Consiglio federale è in grado di stimare l'impatto del riscaldamento climatico e delle immissioni di azoto sulla quantità e sulla qualità delle acque sotterranee e dell'acqua potabile nei boschi?

5. Dove sussistono ancora lacune di conoscenza nella ricerca (ad es. micorrize, comunità microbiche) a cui, secondo il principio di precauzione, occorrerebbe prestare maggiore attenzione?

6. Secondo la Confederazione, in quali ambiti è necessario un intervento da parte della gestione forestale in relazione alle acque sotterranee o quali misure prevede il Consiglio federale per garantire l'approvvigionamento di acqua potabile da zone di protezione delle acque sotterranee situate nel bosco?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il bosco svolge un ruolo importante nell'approvvigionamento di acqua potabile. Il bosco influisce positivamente sulla qualità delle acque sotterranee, poiché all'interno della sua area l'uso di sostanze pericolose per l'ambiente è in linea di massima vietato e il suolo forestale può trattenere e filtrare alcuni inquinanti. L'utilizzazione delle foreste ha un impatto minimo sulle acque sotterranee. Oggi e in futuro la gestione sostenibile delle foreste ha un impatto positivo sulla sicurezza dell'approvvigionamento idrico.

2. Sulla base dei dati di 20 Cantoni, circa il 42 per cento delle zone di protezione delle acque sotterranee sono situate nelle foreste, il che corrisponde a oltre il 9 per cento della superficie forestale svizzera.

3. Numerosi studi hanno mostrato un nesso tra il tipo di gestione forestale e la qualità dell'acqua proveniente dal bosco. La selvicoltura naturalistica è una buona condizione quadro per la protezione delle acque sotterranee. Inoltre, le specie arboree influiscono sulla quantità di acqua sotterranea proveniente dal bosco. Sotto le latifoglie si infiltra più acqua nel suolo, e quindi nelle acque sotterranee, che non sotto le conifere. Da questo punto di vista, il bosco svizzero presenta una buona combinazione di specie arboree.

4. Le immissioni di azoto attraverso l'aria e l'acqua piovana continuano a essere troppo elevate e si ripercuotono negativamente sulla qualità dell'acqua. Con il tempo, questo impatto provoca il dilavamento di minerali importanti, con il conseguente squilibrio dell'apporto di sostanze nutritive agli alberi. Immissioni eccessive di azoto aumentano la predisposizione a subire danni dovuti a vento, siccità, malattie delle piante e attacchi di parassiti. Si tratta di fattori che si prevede aumenteranno con il cambiamento climatico. Con l'acidificazione cresce anche il rischio di una maggiore contaminazione da nitrati e inquinanti delle acque sotterranee provenienti da bacini imbriferi forestali. Quanto più acidi sono i suoli forestali, tanto più alte sono le concentrazioni di alluminio, ferro e manganese nelle acque di scorrimento e nelle acque superficiali.

5. Per quanto riguarda micorrize e azoto, nel 2017 è stato pubblicato uno studio commissionato dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), in cui è stato dimostrato l'influsso delle immissioni di azoto sulla quantità e sulla composizione delle micorrize in Svizzera (www.sciencedirect.com > Nitrogen deposition changes ectomycorrhizal communities in Swiss beech forests). Occorre proseguire le ricerche in particolare per quanto riguarda le interazioni tra le immissioni di azoto e i cambiamenti climatici sul bosco.

6. Nell'ambito della gestione forestale, una misura relativa alle acque sotterranee consiste nell'aumentare la diversità delle specie e delle strutture arboree come pure la quota di latifoglie. Questo obiettivo viene perseguito anche nel quadro dell'adattamento ai cambiamenti climatici. È particolarmente necessario intervenire per ridurre le immissioni eccessive di azoto, che influiscono sulla qualità e sulla quantità dell'approvvigionamento idrico (cfr. il rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 13.4201 Von Siebenthal). Il 13 aprile 2022, il Consiglio federale ha approvato il pacchetto di ordinanze per un'acqua potabile pulita e un'agricoltura più sostenibile. Per le perdite di azoto, ha fissato una riduzione di almeno il 20percento entro il 2030. Inoltre, il Consiglio federale accoglie con favore i partenariati volontari tra i settori della silvicoltura e dell'approvvigionamento idrico volti a promuovere la qualità e la quantità delle acque sotterranee e dell'acqua potabile provenienti dai boschi.

Risposta del Consiglio federale.

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