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22.4243 · Interpellanza · 2022-09-30

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Gli attuali metodi di regolazione del lupo e le lungaggini amministrative nel trattamento delle domande di abbattimento ne rendono problematica la gestione, compromettendo la convivenza con questa specie.

Immagini insopportabili di animali sbranati da lupi testimoniano gli attacchi troppo numerosi ad animali nel cuore degli allevamenti.

La testimonianza di un allevatore del Giura vodese, che spiega come sia dovuto intervenire all'interno della propria mandria per proteggere i suoi animali, non esitando a mettere in pericolo se stesso e la propria famiglia per respingere fisicamente l'attacco di diversi lupi che si preparavano a perpetrare una nuova carneficina, illustra perfettamente la situazione in cui si trovano gli allevatori.

Stufi dell'inerzia e della lentezza delle varie amministrazioni, stremati dalle tante notti passate a proteggere i loro animali, gli allevatori sono completamente esausti e alcuni vedono come unica soluzione quella di abbracciare un'arma per farsi giustizia da soli.

Questa situazione, in queste condizioni, non può e non deve continuare.

Alcune domande di abbattimento ai fini di una regolazione sono state presentate dai Cantoni diversi mesi dopo le predazioni, mentre sarebbe stato importante poter intervenire molto più rapidamente.

È anche noto che l'UFAM impiega di solito diverse settimane prima di emanare una decisione di abbattimento.

È ormai diventato indispensabile migliorare e accelerare le procedure amministrative per consentire una gestione molto più rigorosa ed efficace della popolazione di lupi.

Sull'esempio delle pratiche osservate nei Paesi limitrofi, sembra essere necessario migliorare urgentemente il processo decisionale relativo alle autorizzazioni di abbattimento per poter intervenire con rapidità nei giorni successivi all'attacco di un lupo.

Nel quadro della prossima revisione della legge sulla caccia e della relativa ordinanza, il Consiglio federale è disposto a esaminare le cinque questioni seguenti?

1. Rafforzare le prerogative cantonali al fine di accelerare le autorizzazioni di abbattimento.

2. Autorizzare l'abbattimento dei lupi adulti identificati come autori di attacchi.

3. Autorizzare gli abbattimenti preventivi.

4. Assicurare un indennizzo integrale delle misure di protezione del bestiame adottate dagli allevatori.

5. Garantire il risarcimento integrale dei danni causati al bestiame.

Stellungnahme des Bundesrates

1. - 3. e 5. Per regolare proattivamente le popolazioni di lupi è necessario adeguare la base giuridica. Una modifica è attualmente in discussione in Parlamento nell'ambito dell'Iv. Pa. 21.502 "L'aumento delle popolazioni di lupi diventa incontrollabile e senza la possibilità di regolamentarlo minaccia l'agricoltura". Le questioni sollevate nel testo dell'interpellanza possono essere integrate nel quadro del processo legislativo in corso. Parallelamente, il Consiglio federale intende modificare l'ordinanza sulla caccia (OCP; RS 922.01) per la stagione di estivazione 2023 con l'obiettivo di facilitare gli abbattimenti di lupi. Sulla base dell'imminente modifica della legge sulla caccia (LCP; RS 922.0), le disposizioni esecutive saranno adattate con una nuova revisione dell'OCP.

4. Il Consiglio federale ha modificato l'OCP per la stagione di estivazione 2021 al fine di facilitare gli abbattimenti di lupi e di rafforzare la protezione del bestiame. Il credito per le misure di protezione del bestiame è stato aumentato di 800 000 franchi, portandolo a 3,7 milioni di franchi all'anno. Il Parlamento ha stanziato altri 5,7 milioni di franchi per la stagione d'estivazione 2022. Inoltre, nel pacchetto di ordinanze in materia agricola del 2022, il Consiglio federale propone di aumentare, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2022, i contributi per l'estivazione degli ovini nell'ambito dei pagamenti diretti al fine di compensare le spese operative supplementari nelle regioni in cui sono presenti grandi predatori. L'aumento in questione dovrà essere neutro per il bilancio e finanziato con i contributi di transizione.

Risposta del Consiglio federale.