Preferire le cure ambulatoriali alle stazionarie per le persone disabili in età AVS mediante una scelta mirata di mezzi ausiliari
22.4261 · Mozione · 2022-10-21
Dipartimento dell'interno
Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre a revisione l'ordinanza sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell'assicurazione per la vecchiaia (OMAV) e di riprendere in modo mirato determinati mezzi ausiliari previsti nell'elenco ai sensi dell'articolo 21 della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (LAI) che contribuiscono sensibilmente a promuovere una vita autonoma e a evitare o ritardare notevolmente il soggiorno in ospedale o in una casa di cura per le persone disabili.
Begründung
Per quanto riguarda i mezzi ausiliari la distinzione tra le prestazioni dell'AI e quelle dell'AVS è molto marcata. Le persone in età di pensionamento sono sfavorite per quanto riguarda i mezzi ausiliari con ripercussioni sulla loro mobilità e autonomia. L'AI finanzia mezzi ausiliari (tra cui adeguamenti di natura architettonica) nel quadro di un elenco allestito dal Consiglio federale (cfr. art. 21 LAI e la corrispondente ordinanza sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell'assicurazione per l'invalidità [OMAI]). Nell'AVS il catalogo delle prestazioni è più modesto. Nell'elenco dell'ordinanza pertinente figurano infatti soltanto pochi mezzi ausiliari (cfr. OMAV in combinato disposto con l'art. 43quater LAVS e l'art. 66ter OAVS).
Un esempio di un mezzo ausiliario che non figura nel catalogo delle prestazioni dell'AVS è il bastone bianco, centrale per la mobilità e la sicurezza quotidiane di persone ipovedenti. Secondo il rapporto dell'Obsan (01/2022) dal titolo "Hör- und Sehbeeinträchtigungen in der Schweiz" (disponibile soltanto in tedesco), commissionato dal DFI, nell'età di pensionamento la prevalenza di questo disturbo aumenta considerevolmente, tuttavia le persone interessate non ottengono nessun finanziamento per il bastone bianco. La presente mozione ha lo scopo di colmare tale lacuna.
Grazie a una scelta mirata di mezzi ausiliari che consente a persone anziane disabili di mantenere mobilità e autonomia è possibile sostenerle in una vita autodeterminata ed evitare o ritardare considerevolmente il loro ricovero in una casa di cura. Questo è auspicabile sia dal punto di vista della qualità di vita delle persone interessate sia per evitare le spese elevate di un'assistenza stazionaria ed è in linea con la strategia generale che mira a prediligere le cure ambulatoriali alle stazionarie.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'AI e l'AVS non perseguono lo stesso obiettivo: mentre l'AI, quale assicurazione finalizzata all'integrazione, mira all'integrazione professionale e sociale delle persone disabili, l'AVS, combinata alle prestazioni complementari, intende garantire la copertura del fabbisogno vitale durante la vecchiaia ed è quindi essenzialmente un'assicurazione di rendite. Per questo motivo l'AVS, considerato il suo obiettivo, contribuisce solo parzialmente ai costi derivanti dalle prestazioni, limitando la sua partecipazione a un determinato numero di mezzi ausiliari. Nell'ambito dell'AI, invece, si giustifica un'assunzione più generosa dei mezzi ausiliari, poiché questi contribuiscono a raggiungere l'obiettivo d'integrazione.
La questione della permanenza a casa riguarda esclusivamente il diritto cantonale. La Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC), sancita dalla Costituzione federale (art. 112c Cost.; RS 101) dal 1° gennaio 2008, prevede che incomba ai Cantoni provvedere all'aiuto e alle cure a domicilio per le persone anziane o disabili. Oltre a queste prestazioni, nell'ambito delle prestazioni complementari all'AVS e all'AI i Cantoni assumono i costi di prestazioni che permettono alle persone interessate di rimanere a casa.
Il Consiglio federale è consapevole che, dopo l'entrata in vigore della NPC, le normative cantonali concernenti le prestazioni per disabili sono concepite in modo eterogeneo. Tuttavia, riprendere nell'ordinanza sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell'assicurazione per la vecchiaia (OMAV; RS 831.135.1) determinati mezzi ausiliari dell'elenco di cui all'articolo 21 della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (LAI; RS 831.20) che contribuiscono sensibilmente a promuovere una vita autonoma presenterebbe un rischio elevato di creare doppioni rispetto alle prestazioni già previste dai Cantoni.
Sebbene la mozione chieda un ampliamento mirato dell'elenco dei mezzi ausiliari al fine di permettere alle persone interessate di rimanere a casa, una selezione mirata come quella formulata nella motivazione sembra difficile, in quanto praticamente tutte le prestazioni dell'AI potrebbero perseguire gli obiettivi di mantenere l'autonomia e ritardare il soggiorno in una casa di cura. In questo modo la maggior parte dei mezzi ausiliari, sovente molto costosi (p. es. modifiche architettoniche nell'abitazione quali gli elevatori per scale ecc.), potrebbe entrare in linea di conto. Inoltre, visti il numero di beneficiari di rendite e l'evoluzione demografica, un ampliamento dell'elenco dei mezzi ausiliari avrebbe un impatto finanziario significativo sull'AVS.
Il Consiglio federale ritiene che le persone interessate debbano essere sostenute in modo più mirato. Al momento è in corso un progetto di revisione della legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC; RS 831.30) in adempimento della mozione CSSS-N 18.3716 "Prestazioni complementari per le forme di alloggio con assistenza". L'obiettivo di questa revisione è proprio quello di prevedere la presa a carico delle forme di alloggio con assistenza per le persone anziane beneficiarie di prestazioni complementari, siano esse a casa propria o in una casa di cura.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.