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22.4265 · Postulato · 2022-10-28

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto, d'intesa con i Cantoni e le Alte scuole pedagogiche, i motivi che inducono alcuni insegnanti a lasciare la professione. Il rapporto dovrebbe d'altro canto chiarire i motivi che spingono gli insegnanti a rimanere nella professione, in particolare negli anni successivi all'inizio dell'attività professionale. Questi dati sono indispensabili per poter adottare nel prossimo decennio misure mirate contro la penuria di insegnanti. L'orientamento delle raccomandazioni di intervento va pure precisato nel rapporto.

Una minoranza della Commissione (Kutter, Jauslin, Nantermod, Roth Pasquier, Stadler) propone di respingere il postulato.

Begründung

La penuria di insegnanti sta assumendo sempre più dimensioni critiche. In diversi luoghi è necessario ricorrere sempre più a persone non qualificate. La qualità dell'insegnamento nelle nostre scuole è quindi a rischio. Non possiamo permettercelo dal profilo della politica sociale ed economica.

Secondo gli scenari attuali 2022-2031 dell'Ufficio federale di statistica (UST) l'aumento degli scolari ammonta all'8 per cento a livello primario e al 9 per cento a livello secondario I. In pari tempo il fabbisogno di insegnanti cresce del 6 per cento, dato che considera già la durata di permanenza. Si nota di conseguenza una discrepanza tra fabbisogno e offerta. Indicazioni di natura strutturale come l'aumento del numero di studenti e i cambiamenti demografici sono pure noti e contenuti in numerose pubblicazioni recenti dell'UST.

Tuttavia, sinora mancano indispensabili dati qualitativi specifici alla professione. Questi ultimi forniscono conoscenze strategiche, affinché possano essere adottate misure volte a far fronte in modo mirato alla penuria di insegnanti. In tal modo è possibile fronteggiare a lungo termine la penuria di insegnanti al fine di preservare un'elevata qualità della formazione e aumentare la durata di permanenza nella professione. Quest'ultimo aspetto è particolarmente importante, dato che una riduzione della durata di permanenza renderebbe l'attuale evoluzione ancor più critica.

La mancanza di dati qualitativi è stata anche rilevata in uno studio recente dell'Alta scuola pedagogica di Svitto (Lehrkräftemangel: Fakten, Gründe, Massnahmen- agosto 2022). La conclusione a pagina 14 sottolinea che mancano in Svizzera indicazioni sistematiche e differenziate su diversi temi centrali relativi alla penuria di insegnanti. Una ricerca più approfondita e sistematica in questo ambito tematico è pertanto un'ulteriore misura con effetti a lungo termine da portare avanti a livello nazionale e cantonale. Il miglioramento della situazione dei dati potrà fornire un importante contributo per fondare le attività su evidenze empiriche e rendere oggettiva la discussione pubblica.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l'opinione della Commissione secondo cui una formazione di alta qualità è indispensabile per i nostri alunni.

A questo proposito, ricorda che la competenza per il settore scolastico implica anche la responsabilità della formazione dei docenti.

La scuola dell'obbligo è di competenza dei Cantoni: essere l'autorità di regolamentazione per un determinato livello scolastico comporta anche il compito di disciplinare la formazione degli insegnanti di quel livello. Di conseguenza, le misure per prevenire la carenza di insegnanti devono essere cercate, disciplinate e attuate a livello cantonale e comunale.

L'Ufficio federale di statistica (UST) fornisce già buoni dati, in particolare sulla formazione dei docenti e sulla percentuale di persone senza qualifiche, nonché previsioni e scenari sull'evoluzione del numero di alunni e di insegnanti. In particolare, l'UST ha recentemente pubblicato i nuovi dati derivanti dagli studi longitudinali sulla permanenza dei docenti nella scuola dell'obbligo. Sulla base di questi dati e scenari, qualora necessario i Cantoni elaboreranno le misure di competenza cantonale e comunale.

Il Consiglio federale ritiene pertanto che le rilevazioni e le valutazioni dell'UST a livello nazionale siano sufficienti. Spetta ai Cantoni e alla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) valutare, nel proprio ambito di competenza, la necessità di ulteriori studi ed eventuali misure e commissionare tali studi e misure.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.