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22.4288 · Mozione · 2022-11-29

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Le pratiche di "ring fencing" permesse dalla SECO e da alcuni Cantoni sono discutibili sul piano della politica dello Stato, sleali e dannose per la reputazione della Svizzera. Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché cessino immediatamente.

Begründung

Uno Stato di diritto è tenuto ad applicare le sanzioni in modo sistematico, e pertanto i Cantoni e la SECO devono attuare le decisioni del Consiglio federale. Sul piano della politica dello Stato, la tolleranza mostrata dal governo di Zugo - quando afferma che il Cantone non deve semplicemente accodarsi alla Confederazione, soprattutto per quanto attiene alle pesanti sanzioni che questa decide (vedi il verbale del Consiglio di Stato del 1o marzo 2022) - è fortemente problematica. Una simile affermazione da parte dell'esecutivo cantonale è inaccettabile: se quest'ultimo è in disaccordo con il Consiglio federale e i servizi della Confederazione, ci si può aspettare che informi i suoi rappresentanti in Parlamento. Non è certamente un caso se in relazione a questo progetto - molto problematico sotto il profilo della politica dello Stato, immorale e dannoso per la reputazione del Paese - ciò non è avvenuto.

Quando si tratta di sanzioni - soprattutto del loro aggiramento - le pratiche di "ring fencing" possono a seconda dei casi, impedirne, limitarne o ritardarne l'applicazione. Proprio nel caso dei patrimoni finanziari il tempo è un fattore di successo importante, se si vuole impedire che il substrato finanziario sparisca dal sistema svizzero prima ancora che le sanzioni possano essere applicate.

In questo contesto la condotta della SECO è problematica: secondo il Cantone di Zugo la dotazione della SECO sarebbe insufficiente. Anche la direttrice della SECO ammette che il trattamento delle domande richiede tempi lunghi: almeno secondo quanto riferito dal Sonntagsblick del 27 novembre 2022, sarebbero comunque stati adottati i correttivi necessari. Questi tempi lunghi comportano per forza di cose un indebolimento delle sanzioni. Il Consiglio federale deve adottare delle misure affinché cessino le pratiche di "ring fencing" che avvengono sotto gli occhi della SECO e dei Cantoni.

Vedi anche:

https://www.tagesanzeiger.ch/so-entkommt-ein-oligarch-in-der-schweiz-den-sanktionen-603563345448

https://www.blick.ch/wirtschaft/schweiz-machts-moeglich-oligarch-umgeht-sanktionen-mit-trick-id18071828.html

https://www.blick.ch/wirtschaft/boeser-brief-und-geheimes-treffen-mit-wirtschaftsminister-guy-parmelin-kanton-zug-setzte-bund-unter-druck-wegen-oligarchen-jagd-id18090778.html

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), tramite la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), coordina e sorveglia l'applicazione delle sanzioni decise dal Consiglio federale in virtù della legge sugli embarghi (LEmb; RS 946.231).

Durante l'ora delle domande in Consiglio nazionale del 5 dicembre 2022 (domanda 22.7858 Weichelt), il Consiglio federale si è già espresso in merito alle pratiche di ring fencing messe in relazione con l'attuazione dei provvedimenti concernenti la situazione in Ucraina (v. relativa ordinanza, RS 946.231.176.72). In quell'occasione ha rilevato che il concetto di ring fencing non può in nessun caso essere collegato all'aggiramento di sanzioni. Anzi, questo strumento serve proprio a permettere alle aziende che non sono colpite da sanzioni di proseguire le loro attività.

Inoltre la prassi seguita dalla Svizzera è conforme alla LEmb ed è in totale accordo con le buone pratiche dell'Unione europea (UE), che prevedono la possibilità di ricorrere al ring fencing. Diversi Stati membri dell'UE concordano sull'uso di questo strumento, e su questa tematica intercorre tra loro un costante scambio di informazioni. Anche la SECO, che in Svizzera è competente per quanto attiene all'applicazione delle sanzioni, mantiene stretti contatti con diversi Stati dell'UE e partecipa agli incontri organizzati in quest'ambito. Uno di questi incontri si è tenuto recentemente nel quadro della task force Freeze and Seize dell'UE. Considerato che la Svizzera è linea con tutta una serie di Stati dell'UE interessati a un'applicazione legittima del ring fencing, questa prassi non può in alcun caso essere dannosa per la reputazione del nostro Paese.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.