22.4326 · Postulato · 2022-12-08
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio nazionale riconosce l'Holodomor (uccisione per fame) perpetrato negli anni 1930 nei confronti della popolazione civile dell'allora Repubblica socialista sovietica d'Ucraina, che causò la morte di diversi milioni di contadine e contadini. L'obiettivo è commemorare le vittime e contribuire alla memoria collettiva.
Begründung
Negli anni 1932-1933 nell'Unione sovietica si verificò una delle più grandi catastrofi umanitarie del XX secolo. Secondo alcune stime, tra i sei e i sette milioni di persone furono vittime di una carestia di cui all'epoca non si seppe praticamente nulla. Nell'Unione sovietica questa grave crisi alimentare fu trattata alla stregua di un tabù. L'Holodomor ebbe inizio con due cattivi raccolti nel 1931 e nel 1932. Nonostante la fame che attanagliava la popolazione rurale, i quadri del partito aumentarono la pressione sui contadini e requisirono tonnellate di cereali in Ucraina, gran parte dei quali fu venduta sui mercati internazionali per acquistare valuta estera. Secondo la storica Anne Applebaum (autrice di "La grande carestia. La guerra di Stalin all'Ucraina", 2019), nell'autunno del 1932 Iosif Stalin decise di sfruttare in modo mirato la crisi alimentare a svantaggio dell'Ucraina.
L'Holodomor è un capitolo profondamente traumatico, crudele e doloroso della storia ucraina, che plasma la coscienza nazionale di questo Paese affrancatosi dal suo passato sovietico. Ancora oggi i crimini commessi in Ucraina da Stalin 90 anni fa sono pressoché ignoti al grande pubblico.
Nel 1953 l'attivista polacco per i diritti umani Raphael Lemkin - che dopo la Seconda guerra mondiale collaborò alla stesura della Convenzione dell'ONU per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio definendone il concetto - scrisse un articolo sull'Holodomor, nel quale parlava della carestia ucraina come di un "classico esempio di genocidio sovietico". Secondo questa tesi, Stalin avrebbe deliberatamente usato la fame per spezzare la resistenza delle contadine e dei contadini ucraini.
Dietro al crimine politico dell'Holodomor vi era pertanto la brama dei vertici sovietici di controllare e opprimere le contadine e i contadini, le periferie del progetto di egemonia sovietica come anche lo stile di vita, la lingua e la cultura ucraini. La crisi alimentare e le repressioni non colpirono soltanto le regioni ucraine in cui si producevano cereali, ma il Paese intero.
Alla luce dell'attuale guerra di aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, in violazione del diritto internazionale, e del conseguente attacco ai valori europei, è necessario fare opera di sensibilizzazione a livello svizzero ed europeo sul tema dell'Holodomor, a ricordo, commemorazione e monito per le generazioni future. Il 30 novembre 2022 il Parlamento tedesco (Bundestag) ha riconosciuto l'Holodomor in Ucraina come genocidio.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce che l'Holodomor degli anni 1932-1933 ha causato vittime e sofferenze tra la popolazione che viveva sul territorio dell'odierna Ucraina. Di conseguenza, il 26 novembre 2022 la Divisione Pace e diritti umani (DPDU) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha pubblicamente dichiarato che l'Holodomor è stata una carestia indotta in modo intenzionale. Al volgere del millennio, l'apertura dell'archivio sovietico ha dato un nuovo importante slancio alla ricerca storica e comparativa sul genocidio. Il mondo della ricerca è oggi pressoché unanime nel riconoscere che il regime stalinista abbia cercato deliberatamente di affamare e decimare soprattutto le contadine e i contadini ucraini.
Come indicato nella risposta al postulato 21.3948, giudicare certe atrocità come "genocidi" spetta in linea di principio ai tribunali e alle istanze internazionali investite di un apposito mandato, e non è responsabilità dei singoli Stati. La comunità internazionale ha definito il termine "genocidio" nella Convenzione del 1948 per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio. Per poter essere definito "genocidio", un determinato atto richiede uno specifico intento genocida, un aspetto che è estremamente difficile da valutare e che rappresenta quindi un notevole ostacolo. Tale intento deve in linea di principio essere dimostrato nel quadro di una procedura indipendente e imparziale. Di conseguenza, è complesso attribuire una qualifica giuridica a posteriori. L'analisi dei fatti deve essere oggetto di una ricerca indipendente. Il Consiglio federale è pertanto favorevole a un dibattito sull'Holodomor aperto, responsabile e basato sui fatti per chiarire le cause, le conseguenze, le vittime e i responsabili di questo capitolo storico.
Inoltre, non è sua competenza esprimersi su un'eventuale decisione del Consiglio nazionale in proposito. Se quest'ultimo dovesse prendere una decisione in materia, l'Esecutivo si premurerà di renderla nota tramite i consueti canali.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.