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Fare chiarezza sulle qualifiche degli specialisti autorizzati ad adattare e consegnare apparecchi acustici

22.4330 · Interpellanza · 2022-12-08

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Secondo gli esperti, di regola le persone affette da ipoacusia aspettano dai sette ai dieci anni dopo il primo sospetto di perdita dell'udito prima di rivolgersi a un medico e decidere di acquistare un apparecchio acustico. A quel punto il cervello ha già dimenticato come riconoscere alcuni suoni e sono necessari un certo tempo e un processo guidato da uno specialista per ripristinare la capacità uditiva. Pertanto, oltre alla giusta scelta di un apparecchio acustico tecnicamente adeguato, è decisivo il processo che va dall'adattamento al condotto uditivo dell'utente al momento in cui l'apparecchio acustico viene accettato anche a livello emotivo e soddisfa le esigenze personali del paziente.

Per questo motivo, ma anche per evitare che un apparecchio acustico adattato inappropriatamente causi danni irreparabili, la Suva e l'assicurazione militare richiedono che l'adattamento dell'apparecchio acustico venga effettuato da uno specialista. Nella convenzione tra le associazioni degli audioprotesisti e la Commissione delle tariffe mediche LAINF sono indicate le qualifiche di cui gli specialisti devono disporre. Soltanto gli audioprotesisti con attestato professionale federale, gli specialisti per sistemi uditivi con attestato professionale e gli audioprotesisti con il titolo di maestro d'arte possono emettere fatture a carico della Suva o dell'assicurazione militare.

La situazione è diversa per la consegna di apparecchi acustici da parte dell'AI e dell'AVS. È vero che le ordinanze sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell'assicurazione per l'invalidità (OMAI) e dell'assicurazione per la vecchiaia (OMAV) prevedono che gli apparecchi acustici "devono essere consegnati da specialisti", ma non vengono precisate le qualifiche richieste a questi ultimi.

In un'informativa dell'UFAS si legge quanto segue: "Per l'acquisto e l'adattamento del o dei vostri apparecchi acustici avete la libertà di scelta del fornitore di prestazioni: basta che si tratti di uno specialista. In Svizzera potete rivolgervi a una fitta rete di rivenditori specializzati e ad alcune farmacie e drogherie. Se lo desiderate, potete anche acquistare gli apparecchi all'estero".

L'UFAS versa quindi un importo forfettario anche se l'apparecchio acustico è stato venduto in una farmacia, in una drogheria o in un qualsiasi negozio all'estero. Non viene verificato se sia stato effettuato un adattamento da parte di uno specialista, cioè se l'apparecchio acustico possa essere utilizzato dal paziente traendone beneficio.

In questi casi, succede spesso che gli apparecchi acustici sovvenzionati scompaiano in un cassetto, in quanto non sono stati adattati da uno specialista. Di conseguenza, non solo vengono impiegati inutilmente fondi federali, ma le persone interessate che non riescono a utilizzare il loro apparecchio acustico si sentono anche frustrate e soffrono per questa situazione e per le sue conseguenze sulla loro salute e a livello sociale.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Qual è la sua opinione in generale sulla consegna di dispositivi medici da parte di non specialisti (persone che non dispongono di una formazione specifica sul dispositivo medico da consegnare o adattare)?

2. Può spiegare perché gli apparecchi acustici sovvenzionati dalla Suva o dall'assicurazione militare non possono essere consegnati da non specialisti, mentre quelli sussidiati dall'AI o dall'AVS possono esserlo?

3. È disposto a esigere che ogni consegna o adattamento di un apparecchio acustico finanziata/o tramite un importo forfettario possa essere effettuata/o soltanto da uno specialista che disponga almeno di una formazione di base come tecnologo per sistemi uditivi AFC o di una formazione equivalente?

Stellungnahme des Bundesrates

1. I dispositivi medici comprendono un'ampia gamma di prodotti, dai cerotti adesivi ai pacemaker. Nell'Unione europea (UE) e in Svizzera non sono omologati da un'autorità statale come avviene per i medicamenti, ma sottoposti a una procedura di valutazione della conformità. Sono suddivisi in diverse classi di rischio e i requisiti in materia di sicurezza, protezione della salute e prestazioni variano a seconda della loro classificazione.

Secondo l'articolo 68 dell'ordinanza relativa ai dispositivi medici (ODmed; RS 812.213), la dispensazione di dispositivi medici è conforme alla destinazione d'uso e alle indicazioni del fabbricante. Le indicazioni necessarie a un uso corretto e sicuro sono riportate nelle pertinenti informazioni sul prodotto. La dispensazione di dispositivi medici non deve differire dalle indicazioni del fabbricante. Al fine di proteggere la salute, per la dispensazione e l'utilizzazione di determinati dispositivi medici il Consiglio federale può definire condizioni relative alle qualifiche professionali (art. 48 cpv. 1 lett. b della legge sugli agenti terapeutici; RS 812.21). Nella revisione totale dell'ODmed (2020) è stata cancellata la disposizione che imponeva al centro di consegna di garantire la consulenza specialistica per determinati dispositivi medici, in quanto questa disposizione si è rivelata inadeguata nella prassi ed era difficilmente verificabile dalle autorità competenti. La regola è stata mantenuta soltanto per la consegna di dispositivi medico-diagnostici in vitro destinati a uso proprio.

I Cantoni sono competenti per la sorveglianza nel commercio al dettaglio e presso i centri di consegna (art. 76 cpv. 3 lett. a ODmed).

2./3. Le associazioni professionali e le assicurazioni sociali possono concordare su base volontaria disposizioni contrattuali che vanno oltre i requisiti menzionati nella risposta alla domanda 1. Il contratto tuttora vigente tra l'assicurazione contro gli infortuni (AINF) e l'assicurazione militare (AM), da un lato, e il settore degli apparecchi acustici, dall'altro, corrisponde essenzialmente a quello di cui sono state parte, fino alla metà del 2011, anche l'assicurazione invalidità (AI) e l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS). Nel frattempo l'AI e l'AVS sono di gran lunga i principali finanziatori delle protesizzazioni con apparecchi acustici e, anche su spinta della volontà politica di allora (tra l'altro la mozione 08.3662 "Apparecchi acustici. Maggiore concorrenza e introduzione di un importo forfettario"), hanno deciso di introdurre un sistema di rimborso forfettario volto a promuovere la responsabilità individuale degli interessati.

Il sistema attualmente in vigore nell'AI e nell'AVS è stato analizzato in due studi, l'ultimo dei quali risale al 2020 (disponibile all'indirizzo: www.ufas.admin.ch > Pubblicazioni & Servizi > Comunicati stampa > 22.10.2020 > Apparecchi acustici: rimangono elevati sia la qualità delle protesizzazioni che i prezzi). Tra le altre cose, si è constatata una qualità della protesizzazione con apparecchi acustici in Svizzera sempre elevata. Uno dei parametri per valutare la qualità, il tasso di utilizzo, è aumentato nel sistema forfettario ed è molto elevato nel confronto internazionale. Pertanto, nell'attuale sistema dell'AI e dell'AVS il numero di apparecchi acustici non utilizzati non è aumentato, bensì è diminuito.

Si osserva inoltre che, nonostante la liberalizzazione del mercato degli apparecchi acustici, per la protesizzazione la maggior parte delle persone si rivolge a un audioprotesista svizzero. Secondo lo studio summenzionato, nel 2019 il 98 per cento degli assicurati AI e il 94 per cento degli assicurati AVS hanno optato per una protesizzazione eseguita da un audioprotesista. Le rimanenti consegne sono state effettuate principalmente tramite farmacie e drogherie e, per una piccola parte, all'estero. A nostra conoscenza, in Svizzera non è mai stato segnalato un danno dovuto alla consegna di apparecchi acustici. Il Consiglio federale non vede quindi alcuna ragione per limitare il sistema attuale con ulteriori regolamentazioni.

Risposta del Consiglio federale.

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