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22.4364 · Mozione · 2022-12-13

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto che preveda un'indennità contro il caro energia per i working poor e le famiglie a basso reddito (come i beneficiari di riduzioni dei premi), così da compensare i costi aggiuntivi sostenuti per le spese di riscaldamento e le spese accessorie a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia.

Begründung

L'aumento dei costi dell'energia grava in particolar modo sulle economie domestiche a basso reddito, spesso famiglie o genitori single. Da ottobre 2021 i prezzi del gas sono quasi raddoppiati. Secondo i calcoli dell'Associazione degli inquilini, chi abita in appartamenti riscaldati con combustibili fossili deve aspettarsi di ricevere da pagare supplementi che possono raggiungere o superare i 1200 franchi all'anno per la bolletta del riscaldamento e delle spese accessorie. Di questo potrebbero risentire anche le economie domestiche i cui costi per il riscaldamento e l'acqua calda sono legati all'andamento del prezzo del petrolio. Le economie domestiche con redditi modesti non hanno praticamente nessuna possibilità di ridurre i costi dell'energia o il costo della vita in generale, dato che già oggi riescono a malapena a pagare i costi strettamente necessari per vivere. A ciò si aggiunge l'inflazione, attualmente al 3 per cento, che ha comportato il più alto calo dei salari reali degli ultimi 80 anni. Per di più, nel 2023 i premi delle assicurazioni malattie saliranno in media del 6,6 per cento; questo aumento, il più alto dell'ultimo decennio, inciderà pesantemente sui redditi medio-bassi o li porterà addirittura al limite della sussistenza.

La situazione è più urgente che mai. Molte persone rischiano la povertà e una grave perdita di potere d'acquisto, che andrà anche a discapito dell'economia. Un'indennità contro il caro energia può alleviare le gravi difficoltà finanziarie in cui si trovano le persone colpite ed evitare che debbano chiedere aiuto all'assistenza sociale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'impennata dei prezzi dell'energia riconducibile alla guerra in Ucraina ha contribuito a far salire l'inflazione in Svizzera a un livello insolitamente alto. Dopo diversi anni di tassi d'inflazione bassi, e in parte negativi, nel 2022 il nostro Paese ha registrato un rincaro medio annuo del 2,8 per cento, che nel raffronto internazionale resta comunque molto moderato. Per contrastare l'aumento della pressione inflazionistica, la Banca nazionale svizzera (BNS) ha aumentato in più fasi il tasso guida. Nel 2023 ci si attende un calo dell'inflazione.

La situazione sul mercato del lavoro è molto favorevole: nel mese di dicembre 2022 il tasso di disoccupazione destagionalizzato si attestava all'1,9 per cento. In questo contesto le parti sociali hanno negoziato per il 2023 i più alti aumenti salariali degli ultimi vent'anni.

Il Consiglio federale ha già esaminato in dettaglio la questione dell'aumento dell'inflazione. Nel mese di aprile 2022 ha istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale dedicato ai prezzi dell'energia, incaricato di analizzare le ripercussioni dell'aumento dei prezzi e di valutare eventuali misure che potrebbero attenuarne le conseguenze per le economie domestiche e le imprese. Il 2 novembre 2022, nel quadro di un dibattito, ha concluso che né la situazione economica né l'inflazione potevano giustificare l'adozione di misure straordinarie. Lo scorso anno anche il Parlamento si è occupato della questione del potere d'acquisto nel corso di due sessioni straordinarie. Si è poi ugualmente pronunciato a sfavore del versamento di indennità volte a compensare i costi dell'energia (cfr. le due mozioni di identico tenore 22.3782 Ryser e 22.3805 Graf Maya sull'introduzione di un'indennità temporanea contro il caro energia nell'ambito dell'attuale sistema di riduzione dei premi).

Come precisato dal Consiglio federale nei pareri espressi su queste due mozioni, per i nuclei familiari a basso reddito in Svizzera esiste una vasta rete di sicurezza sociale che può contrastare il rincaro. Nell'ultima sessione invernale il Parlamento ha accolto la mozione 22.3792 del Gruppo di centro che incaricava il Consiglio federale di adottare tutte le misure necessarie affinché le rendite ordinarie dell'AVS e dell'AI nonché le prestazioni complementari (PC) e le prestazioni transitorie fossero interamente adeguate al rincaro per l'inizio del 2023. Il 1° gennaio 2023, inoltre, gli importi massimi accordati nel quadro delle PC a copertura delle pigioni sono stati aumentati del 7,1 per cento. I beneficiari di PC possono anche richiedere l'aumento dei loro acconti per le spese accessorie fino all'importo massimo riconosciuto per la pigione, in modo da ridurre l'importo dei conguagli. Le altre misure di aiuto sociale volte ad attenuare gli effetti degli aumenti di prezzo per le economie domestiche sono di competenza dei Cantoni e dei Comuni.

Per i motivi citati, il Consiglio federale non ritiene opportuno riconsiderare la sua posizione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.