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22.439 · Iniziativa parlamentare · 2022-06-16

Liquidato

Wortlaut

La presente iniziativa parlamentare chiede di adeguare il quadro legale per consentire un prelievo diretto facoltativo delle imposte sul reddito.

Begründung

In base ai risultati dell'indagine sui redditi e sulle condizioni di vita (SILC) 2020 effettuata dall'Ufficio federale di statistica (UST) quasi il 10 per cento della popolazione svizzera è in ritardo con il pagamento delle imposte.

I debiti fiscali hanno ovviamente un impatto finanziario molto importante sui Comuni, sui Cantoni e sulla Confederazione. Ogni anno centinaia di milioni di franchi di debiti fiscali sono computati dalle amministrazioni fra le perdite sui crediti.

Uno studio di FehrAdvice & Partners AG pubblicato nel 2016 rilevava anche che i debiti fiscali hanno ripercussioni sul piano individuale: "essi sono fra l'altro all'origine di un isolamento sociale e problemi di salute permanenti, indotti dalla pressione psicologica e con conseguente maggior assenteismo e minore produttività. Tutto ciò si riversa sull'economia".

Una soluzione semplice ed efficace consiste nel permettere un prelievo diretto facoltativo delle imposte sul reddito. Il datore di lavoro verserebbe una parte del salario mensile lordo direttamente ai diversi uffici di tassazione. L'importo versato sarebbe considerato come un'imposta volontaria pagata in anticipo e frutterebbe quindi interessi. Questa procedura di prelievo diretto sarebbe vincolante per il datore di lavoro ma non per gli impiegati, che potrebbero scegliere se fare uso di questa possibilità oppure no. Per migliorarne l'applicazione si potrebbe prevedere una procedura detta "opt-out" (se l'impiegato non si decidesse attivamente contro il prelievo diretto, quest'ultimo si applicherebbe).

Un'applicazione sull'intero territorio svizzero permetterebbe inoltre di migliorare l'efficacia del sistema, tenuto conto del fatto che numerose persone non lavorano necessariamente nel loro Cantone di domicilio.

I datori di lavoro dovrebbero assumersi oneri e responsabilità supplementari, soprattutto nel caso di piccole strutture che non dispongono di un'infrastruttura informatica adeguata. In questi casi andrebbe prevista una compensazione e/o un sostegno da parte dello Stato.

Occorre considerare il prelievo diretto come un investimento le cui conseguenze comportano perdite nettamente inferiori sui crediti, minori costi di riscossione e una diminuzione delle prestazioni sociali da versare a lungo termine.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 15.03.2023

Contribuenti, imposta alla fonte facoltativa sul reddito

I contribuenti dovrebbero poter optare per una deduzione alla fonte dell'imposta sul reddito. È quanto prevede un'iniziativa parlamentare di Emmanuel Amoos (PS/VS) approvata oggi dal Consiglio nazionale per 96 voti a 88 contrari e 6 astensioni. Il dossier va agli Stati.

Quasi il 10% della popolazione ha arretrati fiscali dovuti a vicissitudini della vita, come un periodo in disoccupazione o un infortuno. I debiti fiscali hanno un impatto finanziario molto significativo sui Comuni, sui Cantoni e sulla Confederazione, secondo Amoos. Ogni anno, a detta del Vallesano, centinaia di milioni di franchi vengono giudicati ormai irrecuperabili dalle amministrazioni.

A suo parere, quale palliativo, si potrebbe pensare a detrarre direttamente le imposte dal reddito. Un opzione alla quale si potrebbe far capo solo volontariamente, senza alcun obbligo. In concreto, il datore di lavoro verserebbe una parte del salario mensile lordo direttamente alle varie autorità fiscali. L'importo versato verrebbe considerato come un'imposta volontaria pagata in anticipo e frutterebbe interessi.

Secondo Jacqueline Badran (PS/ZH), accennando ai lavoratori senza permesso di soggiorno o senza domicilio in Svizzera, un milione di persone è già soggetto all'imposta alla fonte. Le aziende dispongono già di questo know-how. Inoltre, a detta della deputata zurighese, il sistema limiterebbe le perdite fiscali per i Cantoni, riducendo nel contempo la burocrazia generata da tutte le cause che nascono dai ritardi nei pagamenti.

Per la destra, contraria all'iniziativa, i contribuenti hanno già la possibilità di pagare le tasse a rate. A nome della commissione, Esther Friedli (UDC/SG) ha detto di dubitare che le persone già indebitate optino per la deduzione alla fonte delle tasse dovute.

Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.03.2025

Non è dato seguito