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Ridurre i costi nel settore sanitario attraverso il riesame del catalogo delle prestazioni dell'assicurazione di base

22.4394 · Postulato · 2022-12-14

Dipartimento dell'interno

Il rapporto in adempimento dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esporre in un rapporto le conseguenze finanziarie del continuo ampliamento del catalogo delle prestazioni dell'assicurazione di base dall'introduzione della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), tenendo conto della crescita percentuale della popolazione. Si chiede che vengano individuate le prestazioni che generano i costi maggiori.

Inoltre, si chiede che sia indicata la quota percentuale aggiornata dei costi dell'assicurazione di base rispetto ai costi complessivi del settore sanitario. Si invita altresì a determinare in che misura siano aumentate, dall'introduzione della LAMal, la quota dei costi sanitari finanziata con i premi e quella finanziata con le imposte. Infine, il Consiglio federale è incaricato di verificare, insieme a fornitori di prestazioni ed esperti, quali prestazioni della LAMal possano essere trasferite alle assicurazioni complementari senza compromettere l'assistenza medica di base della popolazione.

Begründung

I premi delle casse malati sono da anni una delle maggiori fonti di preoccupazione degli svizzeri. Dall'introduzione, nel 1998, della LAMal, i premi, sulla scia dei costi sanitari, sono più che raddoppiati. Tale incremento è dovuto, oltre che ai costi supplementari ascrivibili all'evoluzione demografica della popolazione e ai progressi tecnici della medicina, anche al fatto che il catalogo delle prestazioni dell'assicurazione di base è stato costantemente ampliato e che vengono rimunerate prestazioni che potrebbero essere assunte da un'assicurazione complementare, per esempio quelle per malattie lievi o le spese conseguenti a interventi di chirurgia estetica non soggetti all'obbligo di rimborso da parte delle casse malati.

Secondo l'articolo 25 LAMal, i costi delle prestazioni mediche che sono "atte a diagnosticare o a curare una malattia e i relativi postumi" e che sono "efficaci, appropriate ed economiche" sono assunti dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). "L'efficacia deve essere comprovata secondo metodi scientifici". L'ampliamento troppo generoso dell'assicurazione di base induce a un eccesso di trattamenti medici, riduce la responsabilità personale dei cittadini e causa enormi costi supplementari a carico della collettività.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) assume i costi di prestazioni mediche efficaci, appropriate ed economiche (i cosiddetti criteri EAE; art. 32 della legge federale sull'assicurazione malattie [LAMal]; RS 832.10). In questo contesto, la maggior parte dei costi sanitari è generata dalle prestazioni mediche, per le quali non esiste un catalogo delle prestazioni esaustivo, ma vige il principio della fiducia, secondo cui si presume che i medici forniscano prestazioni che soddisfano i criteri EAE. Come tutti i fornitori di prestazioni, i medici devono limitare le prestazioni a quanto esigono l'interesse dell'assicurato e lo scopo della cura (art. 56 cpv. 1 LAMal). I fornitori di prestazioni hanno quindi la responsabilità di attenersi a queste disposizioni, evitando di eseguire trattamenti e interventi inefficaci, inefficienti o inutili. Per il riesame della conformità ai criteri EAE delle prestazioni già rimborsate dall'AOMS sono previsti appositi processi. Da un lato le prestazioni che potenzialmente non soddisfano più i criteri EAE vengono costantemente riesaminate nell'ambito di un programma di valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA). Dall'altro le parti interessate hanno sempre la possibilità di presentare domande di riesame o di modifica dell'obbligo di assunzione delle prestazioni. Negli ultimi anni l'esame dell'adempimento dei criteri EAE è stato rafforzato, come ha esposto il Consiglio federale nel suo parere in risposta alla mozione Nantermod 21.4442 "Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Smettere di rimborsare i trattamenti senza efficacia dimostrata".

Il progresso della tecnologia medica fa sì che siano costantemente sviluppate e introdotte nuove prestazioni e che talune vengano sostituite o impiegate soltanto per indicazioni molto limitate. A fronte di questa costante evoluzione, il principio della fiducia consente un rapido accesso alle innovazioni. Le principali cause note dell'aumento dei costi sono l'evoluzione demografica (e il correlato incremento del numero di malati cronici anziani), il progresso della tecnologia medica e il conseguente ampliamento delle possibilità di trattamento, nonché un aumento quantitativo delle prestazioni che non si giustifica dal punto di vista medico. Nell'ambito della sua strategia di politica sanitaria Sanità2030, il Consiglio federale fa leva sull'ultimo aspetto e non su un trasferimento di prestazioni EAE dall'AOMS al settore delle assicurazioni complementari. Affinché l'assistenza sanitaria rimanga finanziariamente sostenibile per tutti in Svizzera, occorre sia migliorare la qualità sia contenere l'aumento dei costi evitando un'offerta eccedentaria, insufficiente o inadeguata, per esempio rafforzando le cure coordinate o migliorando la qualità dei trattamenti medici. In questo contesto, il Consiglio federale ha già adottato diverse misure, tra cui quelle previste nel messaggio del 7 settembre 2022 concernente il secondo pacchetto di misure per il contenimento dei costi (22.062 LAMal. Modifica [Misure di contenimento dei costi - Pacchetto 2]), nonché un progetto specifico riguardante possibili misure volte ad apportare miglioramenti mirati in settori di prestazioni in cui si rileva un'offerta eccedentaria, insufficiente o inadeguata, il cui avvio è previsto nel 2023.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.