22.441 · Iniziativa parlamentare · 2022-06-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Ausgangslage
Comunicato stampa della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale del 19.08.2025
La Commissione ha adottato, all’attenzione del proprio Consiglio, il suo progetto relativo all’iniziativa parlamentare 22.441 «Consentire in Svizzera una protezione dei vegetali moderna». Con una modifica della legge sull’agricoltura, la Commissione intende garantire che i prodotti fitosanitari già autorizzati in un Paese UE confinante, nei Paesi Bassi o in Belgio siano disponibili più rapidamente in Svizzera. L’omologazione di un prodotto fitosanitario in uno di questi Paesi deve costituire la base per una procedura di omologazione semplificata e accelerata in Svizzera. La Commissione conferma i punti essenziali del progetto pubblicato nel settembre 2024 nell’ambito della procedura di consultazione. A titolo complementare, con 16 voti contro 9, propone che le omologazioni in situazioni d’emergenza di prodotti fitosanitari nei Paesi UE rilevanti siano riconosciute anche in Svizzera. Ciò dovrebbe garantire che il settore agricolo svizzero non sia svantaggiato rispetto a quello dei Paesi limitrofi per quanto riguarda la disponibilità di prodotti fitosanitari. Una minoranza respinge questa proposta. Un’altra minoranza propone che, per quanto riguarda i prodotti fitosanitari omologati in diversi Paesi UE rilevanti, la Svizzera consideri solo le omologazioni con i requisiti più severi in materia di protezione della salute e dell’ambiente (respinta con 16 voti contro 9). Un’altra minoranza vorrebbe infine che la Svizzera riprendesse automaticamente solo le autorizzazioni di sostanze attive nell’UE che datano dal 2023 (respinta con 15 voti contro 9).
Presa di posizione del Consiglio federale del 22.10.2025
(...) Pur condividendo in principio l’obiettivo perseguito dall’iniziativa, il Consiglio federale propone di non entrare in materia nel progetto della CET-N, in quanto l’obiettivo è già sostanzialmente attuato con la revisione totale dell’OPF, che entrerà in vigore il 1° dicembre 2025. Inoltre, il Protocollo sulla sicurezza alimentare prevede già l’integrazione della Svizzera nel sistema europeo di immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari. In caso di entrata in materia sul progetto, il Consiglio federale propone di abrogare gli articoli 160a cpv. 6 e 160c LAgr, come proposto dalla CET-N. In alternativa, propone di introdurre una procedura specifica applicabile alle situazioni di emergenza, basata sul principio del riconoscimento delle decisioni prese dalle autorità competenti degli Stati membri di riferimento dell’UE.
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa volta a garantire l'omologazione rapida e rigorosa di nuovi prodotti fitosanitari:
1. La Svizzera riprende le decisioni dell'UE e dei suoi Stati membri in materia di omologazione di sostanze attive e prodotti fitosanitari.
2. All'occorrenza la Svizzera adegua le autorizzazioni dei prodotti alle prescrizioni d'uso svizzere.
3. Le misure suesposte vanno coordinate in modo tale da consentire che i prodotti fitosanitari omologati nei Paesi vicini possano essere messi a disposizione senza indugio sul mercato svizzero.
Begründung
Attualmente gli agricoltori svizzeri non dispongono di numerosi prodotti fitosanitari moderni e innovativi, dato che negli ultimi anni molti di essi sono stati vietati o ritirati dal mercato e soltanto una quantità molto limitata di nuovi prodotti è autorizzata. Di conseguenza le piante agricole coltivate non possono più essere sufficientemente protette. Per il consumatore questo si traduce in una limitazione dell'offerta e in un rialzo dei prezzi, circostanza particolarmente pesante in pieno periodo d'inflazione.
Inoltre, il fatto che oggi non vengano pressoché più autorizzati prodotti fitosanitari innovativi contraddice il principio secondo cui la Svizzera vuole promuovere l'approvvigionamento con derrate alimentari prodotte sul proprio territorio al fine di riuscire a garantire una minima percentuale di autoapprovvigionamento. Infine, la situazione non è più sostenibile per gli agricoltori e i produttori: vi è infatti il rischio di perdite che vanno compensate mediante importazioni.
Sostanzialmente l'ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF) vigente in Svizzera è interamente improntata al regolamento (CE) 1107/2009. Considerato che è nell'interesse della Svizzera, attualmente le disposizioni dell'UE sono riprese in tutti i settori tecnici concernenti l'omologazione; l'OPF rimanda direttamente alle disposizioni comunitarie pertinenti. Pertanto la Svizzera riprende gli esiti di valutazione e le considerazioni della Commissione trattati nel quadro del processo di autorizzazione dell'UE. L'autorizzazione delle sostanze attive è perciò fortemente legata all'UE. Eppure attualmente in Svizzera non sono quasi più ammessi prodotti fitosanitari, circostanza divenuta insostenibile. Nel quadro del pacchetto di ordinanze agricole 2020 il Consiglio federale ha già deciso di propria iniziativa di rinunciare a valutare personalmente le sostanze attive presenti nei prodotti fitosanitari in occasione della revoca delle autorizzazioni esistenti e di adottare la valutazione dell'UE. Sarebbe dunque logico che la Svizzera riconosca le omologazioni dell'UE concernenti le nuove sostanze attive e quelle dei Paesi UE concernenti i prodotti. Dal profilo legislativo un recepimento autonomo delle omologazioni europee per i prodotti fitosanitari è opportuno anche in considerazione della complessità e dell'unità della materia e può essere attuato con pochi adeguamenti della legislazione svizzera. Ciò si traduce in un notevole sgravio amministrativo e comporta miglioramenti rilevabili in tempi rapidi per l'agricoltura.
In merito alle condizioni d'uso: la presente iniziativa parlamentare permette anche di assicurare che le autorizzazioni dei prodotti siano in linea con le condizioni d'uso svizzere, e laddove necessario, vengano adeguate alle esigenze svizzere. L'iniziativa garantirà inoltre che le autorità possano esaminare i dati scientifici forniti dall'industria concernenti le caratteristiche dei prodotti in occasione dell'adozione dell'autorizzazione e delle condizioni d'uso. Il disciplinamento stabilisce che l'amministrazione utilizzi i dati messi a disposizione dall'industria.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 17.12.2025
Prodotti fitosanitari, verso più allineamento con l'UE
La procedura di omologazione dei prodotti fitosanitari deve basarsi maggiormente su quella dell'Unione europea (UE) e dei suoi Stati membri. È quanto prevede una modifica della Legge sull'agricoltura sulla quale il Consiglio nazionale è entrato in materia con 116 voti contro 71 e due astenuti. I dibattiti, interrotti poco dopo le 19.00, dovrebbero riprendere domani.
Nel dettaglio, il progetto prevede di riconoscere anche in Svizzera i principi attivi, fitoprotettori e sinergizzanti già approvati nell'UE. Prevista anche l'omologazione con procedura semplificata dei prodotti fitosanitari già ammessi negli Stati UE confinanti con la Svizzera, in Olanda e in Belgio. In caso di situazioni di emergenza ci sarà ripresa automatica delle omologazioni. La durata massima della procedura di omologazione semplificata è inoltre fissata a dodici mesi dalla presentazione della domanda.
La riforma dovrebbe garantire che il settore agricolo svizzero non sia svantaggiato rispetto a quello dei Paesi limitrofi per quanto riguarda la disponibilità di prodotti fitosanitari. Attualmente gli agricoltori svizzeri dispongono di pochi prodotti fitosanitari moderni, a causa di divieti e ritiri, e l'autorizzazione di nuovi prodotti è molto limitata, spiega Philipp Matthias Bregy (Centro/VS) nella sua iniziativa parlamentare all'origine del disegno di legge.
La prassi attuale, secondo il vallesano, riduce la protezione delle colture, aumenta i prezzi e limita l'offerta per i consumatori. La scarsità di prodotti innovativi ostacola l'autosufficienza alimentare nazionale e crea difficoltà per gli agricoltori, costretti a compensare eventuali perdite con importazioni.
Nel suo intervento la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider si è opposta alla modifica legislativa, definendola inutile. Il governo ha infatti già adottato una revisione d'ordinanza che prevede l'omologazione con procedura semplificata dei prodotti fitosanitari già autorizzati in un Paese limitrofo.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 18.12.2025
Accelerare autorizzazione fitosanitari omologati nell'UE
I prodotti fitosanitari già autorizzati in un Paese confinante, in Olanda e in Belgio, dovrebbero in futuro essere disponibili più rapidamente anche in Svizzera. Dopo aver approvato ieri l'entrata in materia, oggi il Consiglio nazionale ha ribadito tale principio durante l'esame di dettaglio della relativa legge, adottata con 121 voti contro 73 e 2 astenuti.
Contro il progetto si sono schierati il PS, i Verdi e i Verdi liberali. La proposta indebolisce il principio di precauzione e crea rischi significativi per la salute pubblica, per l'ambiente e per la sovranità del Paese, hanno sostenuto.
La maggioranza ha invece sottolineato la situazione di crisi in cui vive l'agricoltura svizzera. Durante le discussioni sono state evidenziate le procedure di autorizzazione definite inaccettabilmente lunghe: le pratiche pendenti sarebbero oltre 600. Il disegno di legge, è stato ribadito, rafforza la capacità produttiva del settore, consentendo di sostituire i vecchi pesticidi con nuovi prodotti fitosanitari.
Il progetto legislativo si basa su un'iniziativa parlamentare di Philipp Matthias Bregy (Centro/VS), che ne ha evidenziato l'importanza per la sicurezza dell'approvvigionamento alimentare. La prassi attuale, secondo il vallesano, riduce la protezione delle colture, aumenta i prezzi e limita l'offerta per i consumatori.
"Pur condividendo l'obiettivo della riforma, il governo respinge la proposta", ha dichiarato la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider. Le disposizioni previste sono in gran parte già state attuate con la revisione totale dell'ordinanza sui prodotti fitosanitari, entrata in vigore a inizio mese. Secondo la maggioranza, tuttavia, tale adeguamento non è sufficiente.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 05.03.2026
Accelerare autorizzazione fitosanitari omologati nell'UE
I prodotti fitosanitari già autorizzati in un Paese confinante, in Olanda e in Belgio, dovrebbero in futuro essere disponibili più rapidamente anche in Svizzera. Dopo il Consiglio nazionale, oggi anche quello degli Stati ha adottato per 31 voti a 12 una modifica della Legge sull'agricoltura. Il dossier ritorna alla camera del popolo per una divergenza.
Contro il progetto si è schierato il campo rosso-verde. La proposta indebolisce a loro parere il principio di precauzione e crea rischi significativi per la salute pubblica, per l'ambiente e per la sovranità del Paese.
La maggioranza ha invece sottolineato la situazione di crisi in cui vive l'agricoltura svizzera. Durante le discussioni sono state evidenziate le procedure di autorizzazione definite inaccettabilmente lunghe: le pratiche pendenti sono centinaia. Il disegno di legge, è stato ribadito, rafforza la capacità produttiva del settore, consentendo di sostituire i vecchi pesticidi con nuovi prodotti fitosanitari.
Il progetto legislativo si basa su un'iniziativa parlamentare di Philipp Matthias Bregy (Centro/VS). A suo parere, la prassi attuale riduce la protezione delle colture, aumenta i prezzi e limita l'offerta per i consumatori.
Rispetto alla camera del popolo, quella dei Cantoni vuole che un'omologazione nell'Ue in caso di urgenza sia possibile automaticamente anche in Svizzera purché le disposizioni legali in materia di protezione dell'essere umano, degli animali e dell'ambiente del Paese di origine del prodotto fitosanitario siano equivalenti al diritto elvetico.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 03.06.2026
Il Consiglio nazionale ha eliminato quasi tutte le divergenze che l'oppongono agli Stati in merito alla modifica della Legge sull'agricoltura volta ad agevolare in futuro l'omologazione di prodotti fitosanitari già autorizzati in un Paese confinante, in Olanda e in Belgio. Il disegno di legge, è stato ribadito, rafforza la capacità produttiva del settore, consentendo di sostituire i vecchi pesticidi con nuovi prodotti fitosanitari. Il dossier ritorna alla Camera dei cantoni per una divergenza minore.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.06.2026
Pesticidi, ok import agevolato per quelli nuovi
I nuovi prodotti fitosanitari saranno omologati più rapidamente. È quanto prevede un progetto di legge, secondo cui i pesticidi omologati in Europa dovrebbero esserlo anche in Svizzera, approvato oggi dal Consiglio degli Stati che ha eliminato le ultime divergenze col Nazionale. L'oggetto è pronto per le votazioni finali.
Il disegno di legge, frutto di un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Philipp Matthias Bregy (Centro/VS), mira ad accelerare la procedura di autorizzazione per i prodotti fitosanitari già omologati in Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio o Austria. I controlli devono essere effettuati solo nei casi in cui la Svizzera abbia misure di protezione particolari, come per le acque.
Attualmente sono pendenti tra le 600 e le 700 domande di omologazione, hanno sostenuto i sostenitori del testo. La Svizzera esamina ogni richiesta, senza tenere conto delle decisioni dei paesi vicini. Tuttavia, ha bisogno di più pesticidi per rimanere competitiva.
Il progetto prevede inoltre il riconoscimento automatico delle autorizzazioni d'urgenza concesse nei paesi dell'UE. Il Parlamento ha tuttavia aggiunto alcune garanzie. Tali autorizzazioni possono essere riconosciute solo se nel paese in questione vigono disposizioni di protezione equivalenti a quelle elvetiche. In questo modo si pone un limite ai riconoscimenti automatici, come ha precisato in aula la "ministra" della sanità, Elisabeth Baume-Schneider.
Il Consiglio federale, così come la sinistra, era tuttavia contraria a queste procedure accelerate, visto che tale possibilità esiste già in Svizzera. Verdi e Socialisti temono, in particolare, conseguenze negative sulla popolazione e sulla natura.
Informazioni
Segreteria della Commissione dell'economia e dei tributi (CET)
wak.cer@parl.admin.ch