22.4422 · Interpellanza · 2022-12-14
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Come in altri Stati occidentali, per esempio in Germania, anche in Svizzera sono eseguiti su minorenni interventi chirurgici come l'asportazione dei seni ed è invalsa la pratica di somministrare loro bloccanti della pubertà e sottoporli a trattamenti ormonali. In medicina e negli ambienti intellettuali è dominante un clima che incoraggia i minorenni a cambiare sesso nonostante le conseguenze a lungo termine siano devastanti e possibilmente irreversibili.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Come giustifica che in Svizzera la somministrazione di bloccanti della pubertà, l'esecuzione di trattamenti ormonali e l'asportazione di organi sessuali a minorenni siano legali nonostante queste pratiche causino gravi danni e siano pesantemente criticate in ambienti specialistici?
2. Nel maggio del 2022 la Svezia ha vietato i bloccanti della pubertà. La Francia e la Finlandia si affidano alla psicoterapia invece che a trattamenti ormonali e interventi chirurgici. Alla fine del luglio del 2022, il Regno Unito ha deciso di chiudere per rischi per la salute la Tavistock Clinic di Londra, specializzata nella transizione di genere dei minorenni. Come mai il Consiglio federale non vede ancora la necessità di procedere a misure analoghe anche in Svizzera?
Fonti:
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che la disforia di genere, in particolare tra i minorenni, costituisca una grande sfida per i soggetti colpiti e la loro cerchia familiare. Il trattamento medico deve quindi tener conto della complessità di queste situazioni ed essere riconsiderato regolarmente, caso per caso e sulla base delle conoscenze scientifiche più recenti. Le discussioni critiche tra specialisti che possano contribuire a migliorare costantemente la qualità dei trattamenti sono auspicabili.
1. e 2. Come già esposto nella risposta all'interpellanza Roduit 21.4506 "Medicalizzazione esponenziale dei giovani trans. La Svizzera regolamenterà pratiche controverse?", spetta al medico curante, in virtù del suo obbligo di diligenza, confermare o escludere una diagnosi, determinare in modo accurato la capacità di discernimento di un minorenne e consigliarlo - se quest'ultimo lo desidera e tenendo conto del contesto familiare - sulle opzioni terapeutiche (p. es. somministrazione di bloccanti della pubertà, trattamenti ormonali o anche l'asportazione dei seni), nonché sui rischi e sulle conseguenze per la salute affinché possa prendere una decisione informata. L'incongruenza di genere non rappresenta una malattia psichica o psichiatrica. Pertanto, in caso di diagnosi accertata, la psicoterapia non costituisce una cura, ma può comunque essere un supporto importante.
È compito delle associazioni mediche specialistiche elaborare raccomandazioni fondate su acquisizioni scientifiche. Spetta a loro anche decidere se debbano essere emanate direttive nazionali. L'Ufficio federale della sanità pubblica non formula raccomandazioni terapeutiche. I medici curanti sono tenuti a valutare la situazione dal punto di vista della medicina e dell'etica medica, caso per caso, nonché a proporre opzioni terapeutiche attenendosi alle direttive internazionali e agli ultimi progressi scientifici. Anche per il trattamento della disforia di genere il Consiglio federale non vede la necessità di cambiare questa ripartizione di competenze e lascia all'associazione medica specialistica competente il compito di valutare le strategie terapeutiche ottimali.
La vigilanza sull'esercizio della professione medica compete ai Cantoni. In caso di interventi medici non appropriati o di mancato rispetto delle disposizioni di legge in materia di consenso e rappresentanza, l'autorità di vigilanza cantonale competente è tenuta a intervenire.
Risposta del Consiglio federale.