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22.4442 · Postulato · 2022-12-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare come elaborare, in collaborazione con gli esperti e le parti sociali, un piano d'azione volto a migliorare la conciliabilità tra lavoro e famiglia prima e dopo la nascita di un figlio, in particolare a prevenire la discriminazione delle giovani madri e dei giovani padri sul mercato del lavoro e a creare una cultura lavorativa favorevole alla famiglia. Potrà basarsi in particolare sui lavori svolti nel quadro dell'avvio di un dialogo politico sulla conciliabilità con i Cantoni, i Comuni e le parti sociali e del campo d'azione Condizioni di lavoro favorevoli alle famiglie, che si iscrivono nella Strategia Parità 2030.

Begründung

I licenziamenti discriminatori in caso di maternità non sono purtroppo rari. Come emerge dalle banche dati www.gleichstellungsgesetz.ch (per la Svizzera tedesca) e www.leg.ch (per la Svizzera romanda), negli ultimi 10 anni sono state avviate in Svizzera almeno 188 procedure in virtù della legge federale sulla parità dei sessi (LPar) in seguito a un licenziamento discriminatorio legato a una gravidanza o alla situazione familiare della persona interessata.

La maternità è spesso causa anche di difficoltà economiche per le lavoratrici, in quanto può portare a perdite di reddito, alla riduzione del grado di occupazione o addirittura alla perdita del posto di lavoro. Secondo un'indagine federale svolta nel 2017 (Soziale Sicherheit CHSS 3/2018, studio dell'ufficio BASS), un quarto delle donne intervistate ha subito perdite di reddito durante la gravidanza. Oltre il 10 per cento delle donne interpellate ha dichiarato che, al momento dell'annuncio della gravidanza, il datore di lavoro ha evocato l'eventualità di disdire il contratto di lavoro di comune accordo oppure il licenziamento al rientro dal congedo di maternità. Gli ostacoli che devono affrontare le giovani madri sul mercato del lavoro e la discriminazione di cui sono vittime sono denominati nella letteratura specializzata con il termine inglese "Motherhood Penalty" (cosiddetta penalizzazione della maternità). Bisognerebbe chiarire in che misura anche i giovani padri siano interessati da simili meccanismi.

Le misure adottate finora dal Consiglio federale (16.3589), tra cui il sito www.personalequalificato-svizzera.ch lanciato nel 2016 o i programmi avviati con gli aiuti finanziari accordati in virtù della LPar (panoramica su www.topbox.ch), sono sicuramente importanti, ma andrebbero estese. Anche il miglioramento della protezione dalla disdetta (22.455) sarebbe un passo considerevole nella giusta direzione. È tuttavia particolarmente importante creare una cultura lavorativa favorevole alla famiglia e non discriminatoria per le giovani madri e i giovani padri sul mercato del lavoro, il che implica un'ampia sensibilizzazione di tutti gli attori interessati e un piano d'azione coordinato, che dovrebbe basarsi sulle analisi e i lavori svolti nel quadro della Strategia Parità 2030.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Come già indicato in risposta alle interpellanze Ruiz Rebecca 16.3079 "Diventare madre e farsi licenziare?" e Schenker Silvia 16.3248 "Disdetta dopo il congedo maternità", il Consiglio federale riconosce che possono sorgere problemi di diritto del lavoro in relazione alla gravidanza e alla maternità. Uno studio realizzato su mandato dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) in adempimento del postulato Maury-Pasquier 15.3793 "Interruzione dell'attività professionale prima del parto e congedo prenatale" è giunto alla conclusione che vi è un licenziamento al ritorno dal congedo maternità nel 3,2 per cento dei casi (Rudin/Stutz/Bischof/Jäggi/Bannwart, Erwerbsunterbrüche vor der Geburt, UFAS, Rapporto di ricerca 2/18, p. 65).

Lo studio mostra tuttavia anche che nella grande maggioranza dei casi di maternità delle lavoratrici si trovano soluzioni soddisfacenti. Nel suo parere alle mozioni Reynard 19.3058 "Aumentare le sanzioni in caso di licenziamento di giovani madri per maternità o gravidanza" e Reynard 19.3059 "Prolungare la durata di protezione dal licenziamento per le donne che rientrano dal congedo maternità", il Consiglio federale ha sostenuto che il dispositivo legale in vigore in materia di licenziamenti offre nel complesso una buona protezione durante e dopo la gravidanza. Dopo aver analizzato la situazione, non ha ritenuto opportuno avviare ulteriori misure legislative in materia.

I campi d'azione "Vita professionale e pubblica" e "Conciliabilità e famiglia" della Strategia Parità 2030 (www.parità2030.ch) mirano a rafforzare l'autonomia economica delle donne indipendentemente dalla loro situazione familiare e a promuovere condizioni quadro per donne e uomini che favoriscono la conciliabilità tra lavoro e famiglia. Sono parte integrante di questi campi d'azione, tra l'altro, la futura strategia nazionale volta a facilitare la conciliabilità tra vita professionale e familiare e i lavori in corso in adempimento del postulato Arslan 20.4327 "Pacchetto di misure per il reinserimento delle donne nel mondo del lavoro", nell'ambito dei quali la Confederazione sta sviluppando una strategia globale e una serie di misure ad hoc.

Sulla base di queste considerazioni, il Consiglio federale non vede la necessità di approfondire la questione.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.