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22.4444 · Postulato · 2022-12-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di realizzare un progetto pilota scientifico con la partecipazione volontaria di aziende del settore pubblico e privato per verificare se la trasparenza dei salari negli annunci di lavoro possa contribuire a evitare la discriminazione salariale.

Begründung

Per quanto sia sancita dall'articolo 8 della Costituzione federale, la parità salariale non è ancora una realtà. Per raggiungerla è necessario esaminare e adottare diverse misure. Una di queste potrebbe essere quella di riportare i salari in modo trasparente negli annunci di lavoro al fine di evitare discriminazioni fin dall'entrata in funzione. Alcuni Paesi hanno già emanato normative in tal senso. Un progetto pilota potrebbe determinare scientificamente se una misura del genere funziona.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La Confederazione adotta diverse misure a favore della parità salariale. Il 1° luglio 2020, ad esempio, è entrata in vigore la modifica del 14 dicembre 2018 della legge sulla parità dei sessi (LPar, RS 151.1), che obbliga le imprese che impiegano più di 100 lavoratori a eseguire un'analisi della parità salariale. Inoltre, insieme con i Cantoni, le città e i Comuni, la Confederazione si impegna a garantire tale parità nel settore pubblico, come stabilito dalla Carta per la parità salariale, e ne verifica l'effettiva applicazione anche negli appalti pubblici federali. Nella riunione del 9 dicembre 2022, il Consiglio federale ha adottato il rapporto sulla "Strategia per rafforzare la Carta per la parità salariale" in adempimento del postulato 20.4263 della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N), varando 18 misure atte ad applicare al meglio quanto previsto dalla Carta. Inoltre, la Confederazione mette a disposizione di tutti i datori di lavoro uno strumento standard gratuito per l'analisi della parità salariale e offre appositi workshop.

Entro il 2025 il Consiglio federale prevede di stilare un bilancio intermedio della revisione della LPar (come accennato nei pareri relativi alla mozione 21.3944 Hess Lorenz "Basta parole, è l'ora dei fatti. Stesso stipendio per lo stesso lavoro", all'interpellanza 21.4315 Piller-Carrard "Dotarsi degli strumenti per rendere più efficace la legge federale sulla parità dei sessi" e alla mozione 22.3095 Porchet "Contro ogni forma di discriminazione nelle imprese serve un organo di difesa civica per la parità").

Infine, è importante ricordare che l'introduzione di un obbligo generalizzato e sancito per legge di esigere la trasparenza salariale negli annunci di lavoro del settore privato rappresenterebbe una forte ingerenza nella libertà economica e contrattuale delle parti coinvolte. Pertanto, tali strumenti potenzialmente vincolanti dovrebbero essere esaminati soltanto se può esserne appurata l'effettiva utilità. Secondo i dati attualmente disponibili non è questo il caso.

Il Consiglio federale ritiene che le varie misure introdotte per raggiungere l'obiettivo della parità salariale siano sufficienti e non vede la necessità di ulteriori interventi.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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