Rapporto sull'attuazione della Convenzione sulle acque di Helsinki (protezione e utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali). Facciamo il punto alla situazione
22.4455 · Postulato · 2022-12-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto in merito all'implementazione della Convenzione di Helsinki (Protocollo su acqua e salute della Convenzione del 1992 sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali ratificato dall'Assemblea Federale nel 2006) con i vari Paesi confinanti.
L'importanza della Convenzione si sta accentuando a fronte dell'impatto dei cambiamenti climatici sulle precipitazioni e conseguenze sulla portata sempre più variabile dei corsi d'acqua e sui livelli dei laghi, ma anche per la pressione dell'antropizzazione sulla qualità delle acque e le questioni e accordi relativi alla navigazione che dovrà essere sempre più sostenibile.
Inoltre la complessità dell'implementazione politicodiplomatica del protocollo che si basa su una moltitudine di organismi binazionali che si occupano dei vari aspetti della gestione delle acque, dalle acque di scarico, alla generazione idroelettrica, alla navigazione, ai flussi e livelli, organismi e accordi parziali a dipendente del Paese Confinante, si chiede un quadro completo della situazione.
Di conseguenza è opportuno che il Consiglio Federale informi su quanto fatto e sullo stato d'attuazione ed eventuali criticità del protocollo citato a 16 anni dall'approvazione da parte dell'Assemblea Federale per i diversi corsi d'acqua e laghi transfrontalieri Svizzeri con i Paesi confinanti Germania, Francia, Italia, Austria (e Lichtenstein).
Begründung
L'assemblea Federale ha approvato il 23 giugno 2006 il Protocollo su acqua e salute della Convenzione del 1992 sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali, noto come Convenzione di Helsinki.
Questa convenzione quadro è attuata dagli Stati attraverso accordi bilaterali o multilaterali e l'istituzione di organismi comuni.
La Convenzione di Helsinki obbliga le Parti ad adottare tutte le misure appropriate per prevenire, controllare e ridurre l'inquinamento delle acque e a garantire che le acque transfrontaliere siano utilizzate in modo equo e nel rispetto dell'ambiente e della conservazione delle risorse.
Il nostro Paese è al centro dell'Europa e sorgente dei maggiori corsi fluviali del continente e con grandi laghi internazionali) Bodanico, Lemano, Maggiore e Ceresio ha fondamentali interessi al Protocollo.
Il Protocollo fissava che entro 2 anni dalla ratifica ogni parte è tenuta a fissare e rendere noti gli obiettivi da raggiungere e sottolineava la necessità di informare il pubblico.
La Svizzera con la sua posizione geografica centrale aveva preso parte attivamente all'elaborazione del Protocollo.
I problemi emersi negli ultimi anni, in particolare sulle portate dei corsi d'acqua e livello dei laghi evidenziano l'importanza dell'attuazione del protocollo.
È quindi più che opportuno che Il Consiglio Federale faccia il punto e informi in un rapporto su quanto fatto per attuare il Protocollo su acqua e salute della Convenzione del 1992 sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il postulato concerne da un lato temi trattati nel Protocollo su acqua e salute della Convenzione del 1992 sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali (RS 0.814.201).
Nel 2017, la Svizzera ha fissato obiettivi in conformità ai requisiti dell'articolo 6 capoverso 2 del Protocollo (www.usav.admin.ch > Alimenti e nutrizione > Pubblicazioni > Sicurezza alimentare - Statistiche e rapporti > Acqua e Salute > Protocollo Acqua e Salute > Obiettivi nazionali [2017]: Attuazione del protocollo su acqua e salute in Svizzera). Nel 2023 la Svizzera rivedrà questi obiettivi e, se necessario, li aggiornerà in funzione dei progressi compiuti (si veda di seguito) e delle conoscenze scientifiche. Li adatterà anche alle nuove prescrizioni legali, soprattutto in materia di protezione delle acque, e alle mutate condizioni ambientali.
Il rapporto sul raggiungimento degli obiettivi del Protocollo richiesto dal postulato è già disponibile: secondo quanto stabilito dal Protocollo, ogni tre anni la Svizzera deve presentare un rapporto sui progressi compiuti. L'ultimo rapporto "Attuazione del Protocollo su acqua e salute in Svizzera. Rapporto sulla situazione 2019-2021 in conformità all'articolo 7 del Protocollo" è stato pubblicato il 1° settembre 2022 (www.usav.admin.ch > Alimenti e nutrizione > Pubblicazioni > Sicurezza alimentare - Statistiche e rapporti > Acqua e Salute > Protocollo acqua e salute).
D'altro lato, il postulato riguarda temi che interessano i vari aspetti della gestione dell'acqua con i Paesi confinanti. Di questi si occupa la Convenzione sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali (RS 0.814.20).
Anche a questo proposito dal 2015 è assicurato un meccanismo di reporting triennale. L'attuale rapporto della Svizzera del 30 giugno 2020 (in inglese) è pubblicato sul sito Internet https://unece.org/reporting-under-water-convention > Reports by Parties > Switzerland > 2nd reporting 2020/21. Il rapporto fornisce informazioni sul raggiungimento di alcuni indicatori previsti dall'obiettivo 6.5 dell'Agenda 2030 dell'ONU per uno sviluppo sostenibile ("Implementare entro il 2030 una gestione delle risorse idriche integrata a tutti i livelli, anche tramite la cooperazione transfrontaliera, in modo appropriato") e contiene indicazioni sullo stato della gestione delle acque per i corsi d'acqua e i laghi transfrontalieri in Svizzera. Il prossimo rapporto sarà pubblicato nel 2023.
Le informazioni richieste dal postulato sono in gran parte disponibili nei rapporti sopra citati. Un ulteriore rapporto non apporterebbe nuovi elementi significativi.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.