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22.4554 · Mozione · 2022-12-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di emanare un obbligo di dichiarazione per il magret e altri prodotti ottenuti da oche e anatre ingozzate, un metodo crudele per gli animali.

Begründung

Accogliendo la mozione 20.3021 del consigliere nazionale Martin Haab, il Consiglio nazionale ha giustamente chiesto un obbligo di dichiarazione per il foie gras visto che, dopo tutto, l'alimentazione forzata di oche e anatre è già vietata in quasi tutti i Paesi europei ed è ancora praticata soltanto in alcuni Paesi come Francia, Ungheria o Bulgaria. In Svizzera è addirittura vietata da oltre 40 anni.

Per la produzione di foie gras, giovani esemplari maschi di oche e anatre vengono ingozzati più volte al giorno attraverso un tubo inserito nell'esofago. Ciò provoca alterazioni al fegato, che arriva a raggiungere dimensioni dieci volte superiori a quelle normali. Questo trattamento causa agli animali fratture alle ali, ferite dolorose e spesso lesioni al collo. Questa procedura configura la fattispecie di maltrattamento di animali ed è pertanto vietata in Svizzera con comminatoria di una pena. Tuttavia, la mozione Haab chiede il divieto di importazione soltanto per il foie gras, ma non per il magret (petto d'anatra o d'oca ripieno) e altri prodotti come il grasso e il confit, che possono continuare a essere importati senza dichiarazione. In questo senso, è inaccettabile in particolare che molti consumatori non sappiano che il magret proviene da animali alimentati forzatamente e che vi sarebbe l'alternativa di oche non sottoposte a tale pratica. Nel suo rapporto sull'analisi d'impatto della regolamentazione per l'introduzione di nuovi obblighi di dichiarazione dei metodi di produzione di prodotti animali e sull'inversione dell'onere della prova, anche il Consiglio federale sottolinea l'importanza della dichiarazione ai fini della trasparenza per i consumatori; tuttavia, attualmente un obbligo di dichiarazione è previsto soltanto per il foie gras.

Proprio perché anche in Svizzera si producono petti d'anatra e d'oca senza ingozzare gli animali, è decisamente riprovevole imporre requisiti severi alla nostra agricoltura e, allo stesso tempo, importare prodotti ottenuti all'estero maltrattando gli animali senza che i consumatori siano in grado di distinguerli dalla produzione locale, che invece non impiega tali pratiche. Per motivi di coerenza e alla luce della scarsa informazione dei consumatori su questi prodotti, un obbligo di dichiarazione per tutti i prodotti da animali ingozzati è quindi altrettanto necessario e importante dell'obbligo di dichiarazione per il foie gras già preso in considerazione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ha già prospettato la possibilità di approfondire l'introduzione di un obbligo di dichiarazione per il foie gras nel rapporto pubblicato l'11 settembre 2020 in adempimento del postulato della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) 17.3967 "Dichiarazione obbligatoria dei metodi di produzione delle derrate alimentari". L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria e la Segreteria di Stato dell'economia hanno commissionato un'analisi d'impatto della regolamentazione (AIR) in materia (www.usav.admin.ch > Alimenti e nutrizione > Sicurezza alimentare > Caratterizzazione). Nel 2023 il Consiglio federale svolgerà un dibattito per fare luce su tutti gli aspetti delle dichiarazioni e delle restrizioni all'importazione e della loro integrazione nel diritto commerciale, tenendo conto anche dei risultati dell'AIR sul foie gras. Visto che presentano le stesse problematiche del foie gras in termini di protezione degli animali, anche gli altri prodotti ricavati tramite alimentazione forzata saranno inclusi nel dibattito.

Inoltre, la mozione della CSEC-S 20.4267 "Dichiarazione dei prodotti ottenuti mediante metodi vietati" accolta dal Parlamento incarica già il Consiglio federale di assoggettare a un obbligo di dichiarazione i prodotti vegetali e animali realizzati con metodi di produzione vietati in Svizzera. Nel quadro dell'attuazione di questa mozione, occorre verificare se e come possa essere attuato un obbligo di dichiarazione conforme al diritto internazionale per i prodotti ottenuti da animali ingozzati.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.