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22.4585 · Postulato · 2022-12-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Proposta di stralcio è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l'opportunità di elaborare un piano d'azione per la riduzione dell'esposizione dell'uomo e dell'ambiente ai prodotti chimici persistenti (forever chemicals), come ad esempio PFAS e PCB. Analogamente al Piano d'azione sui prodotti fitosanitari, detto piano d'azione potrebbe includere la descrizione dei rischi per l'uomo e l'ambiente come pure obiettivi di riduzione e misure. In tal modo, si garantirebbe un coordinamento tra le attività in corso. Tra le misure da valutare vi sarebbero, in particolare, delle limitazioni all'uso di prodotti chimici persistenti, la bonifica e il risanamento di "hot spot" come sedimenti lacustri, siti contaminati e discariche, la definizione di valori limite e di risanamento in alimenti, acqua potabile e comparti ambientali come pure il miglioramento dell'informazione al pubblico sui rischi.

Begründung

I prodotti chimici persistenti come i composti per- e polifluoroalchilici (PFAS) sono prodotti e utilizzati sin dagli anni 1950. L'uso di PFAS è ampiamente diffuso in ambito domestico e industriale, ad esempio nell'industria tessile, della carta e della pelle, nei prodotti refrigeranti o nelle schiume estinguenti. I prodotti chimici finiscono nell'ambiente in fase di produzione, di utilizzo e di smaltimento attraverso l'aria, l'acqua e il suolo, risultando dannosi già in piccole quantità (ad es. alterano il sistema immunitario dei bambini, sono sospettati di provocare il cancro ai reni, aumenta il livello di colesterolo). A causa della loro tossicità, a livello internazionale è ampiamente riconosciuta la necessità di ridurre l'esposizione alle sostanze persistenti presenti in natura e nell'ambiente. Le autorità europee hanno pertanto iniziato a esaminare il complesso di norme che regolamentano tutti i PFAS. In Svizzera, i dati ad oggi disponibili sono esigui. A inizio dicembre il Cantone di San Gallo ha pubblicato su "Aqua & Gas" i risultati di un'indagine ad ampio spettro sui corsi d'acqua. Oltre alla necessità di migliorare i dati di monitoraggio e alle difficoltà nell'analisi dei rischi per la valutazione della situazione di esposizione, da essa emerge che manca una strategia nazionale integrata per far fronte all'inquinamento da PFAS nei vari comparti interessati. Inoltre, un piano d'azione faciliterebbe alle autorità cantonali il compito di ordinare provvedimenti regolatori atti a ridurre o a eliminare i PFAS.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale prende sul serio i rischi per la salute e l'ambiente delle sostanze organiche persistenti (ad es. PCB, PFAS, diossine).

Il problema di alcuni inquinanti persistenti, in particolare i PFAS, ha assunto una nuova dimensione negli ultimi anni, con un incremento del numero delle analisi che mostrano la presenza, talvolta in concentrazioni pericolose per la salute, di sostanze del gruppo dei PFAS ovunque nell'ambiente.

I PCB, le diossine e alcuni PFAS sono regolamentati dalla Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti: la loro produzione e il loro utilizzo sono limitati o vietati in tutto il mondo (PCB, alcuni PFAS), oppure ne sono regolamentate le emissioni (diossine). Tuttavia, diverse sostanze del gruppo PFAS sono tuttora utilizzate. Nell'Unione europea (UE) si stanno elaborando importanti restrizioni. Gli Uffici federali competenti seguono gli sviluppi nell'UE ed esamineranno le norme corrispondenti per la Svizzera.

I Cantoni sono confrontati a difficoltà nell'applicazione del diritto in materia di protezione delle acque, siti contaminati, gestione dei rifiuti come pure nella gestione della fauna selvatica (ad es. i pesci). Data la tossicità di questi composti a concentrazioni molto basse, i Cantoni devono far fronte a problemi complessi quando si tratta di smaltire correttamente materiali inquinati da queste sostanze.

Il 12 dicembre 2022 il Consiglio degli Stati ha adottato la mozione 22.3929 Maret "Definire nelle ordinanze dei valori specifici per i PFAS", dando in tal modo seguito alla proposta del Consiglio federale. Se la mozione verrà accolta anche dal Consiglio nazionale, ai fini del suo adempimento il Consiglio federale proporrà dei valori specifici nelle ordinanze federali. L'adempimento della presente mozione costituisce un primo passo per far fronte ai problemi legati all'esecuzione.

Sebbene alcune misure siano già in fase di attuazione, è necessario intervenire. L'esame dell'opportunità di elaborare un piano d'azione per ridurre l'esposizione degli esseri umani e dell'ambiente ai prodotti chimici persistenti consentirà di illustrare la situazione dell'esposizione in Svizzera, l'origine e le fonti di immissione, l'attuale situazione giuridica e le attività in corso. In questo modo, sarà possibile individuare eventuali lacune e se del caso, di definire la necessità d'intervento, tenendo conto delle responsabilità dei vari livelli istituzionali.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.