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22.471 · Iniziativa parlamentare · 2022-09-29

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Il Parlamento è invitato a modificare la legge federale sui diritti politici (LDP; RS 161.1) in modo da vietare qualsiasi iniziativa volta a ottenere un reddito legato alla raccolta o alla consegna delle firme necessarie per il successo di un'iniziativa popolare o di un referendum popolare. Il divieto non si applica alle raccolte organizzate o effettuate da persone che esercitano un'attività dipendente presso organizzazioni facenti parte dei comitati di iniziativa o referendari.

Begründung

Uno dei fondamenti più preziosi del nostro Paese è la nostra democrazia semi-diretta. Le iniziative e i referendum sono una ricchezza che molti ci invidiano. Sfortunatamente, da qualche anno si è considerevolmente sviluppata la raccolta di firme a pagamento, dando luogo a un vero e proprio mercato della firma. Organizzazioni a scopo di lucro parlano con molta enfasi della democrazia, impiegando persone spesso in situazione precaria che raccolgono firme e sono pagate sull'unghia.

Questo premio alla firma ha per conseguenza, in particolare, di indurre i free-lancer a utilizzare argomenti semplicistici, se non addirittura falsi, per raccogliere il maggior numero di firme e ciò il più rapidamente possibile. In almeno due campagne recenti (referendum contro la norma penale anti-omofobia e I'iniziativa popolare federale "Per un giorno di riflessione prima di ogni aborto" [Iniziativa La notte porta consiglio]), in alcuni Cantoni romandi questi abusi sono stati resi pubblici sui media, con persone che raccoglievano le firme non esitando a mentire per ottenerle. Inoltre, le imprese o le organizzazioni che assumono questo nuovo tipo di mercenari non sembrano adottare tutte le misure attese per formare correttamente il proprio personale e controllare la qualità delle informazioni fornite alla popolazione.

Inoltre, questa pratica snatura il fondamento stesso del principio di iniziativa e di referendum, rendendo accessibile una votazione popolare soprattutto a chiunque disponga di fondi sufficienti per pagare la raccolta delle firme necessarie. La Svizzera può contare su un numero importante di organizzazioni politiche di ogni tendenza ideologica che militano attivamente per cause diverse. Per riguardo nei confronti degli attivisti del nostro Paese, che ogni giorno si mobilitano durante il proprio tempo libero, mossi dalla loro motivazione e determinazione, dobbiamo legiferare per garantire l'indipendenza della nostra democrazia. Questi diritti politici vanno curati e valorizzati, in particolare di fronte alla crescente sfiducia della popolazione nei confronti del nostro sistema democratico, creata specialmente dalla pratica della raccolta delle firme retribuita.

La soluzione proposta per porre fine a questo fenomeno è di sanzionare la raccolta di firme sul territorio svizzero dietro compenso (p. es. multando la persona che organizza una siffatta raccolta o che paga un terzo per organizzarla). Occorre tuttavia considerare anche altre possibilità, ad esempio il fatto di invalidare una raccolta di firme retribuita per iniziative e referendum. In ogni caso, i dipendenti delle organizzazioni con scopi ideali che partecipano o sostengono i comitati di iniziativa o di referendum non hanno motivo di preoccuparsi.

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