22.488 · Iniziativa parlamentare · 2022-12-08
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Presento l'iniziativa parlamentare summenzionata volta a introdurre una tregua invernale tra il 1° novembre e il 31 marzo per gli sfratti dagli appartamenti. Durante questo lasso di tempo i procedimenti civili, amministrativi e giudiziari non sono impediti, ma lo sfratto in quanto tale non può essere eseguito.
Begründung
La questione è semplice: il rapporto di forza tra gli inquilini e i locatori è ineguale e i testi di legge sono in favore di questi ultimi. Numerosi tentativi sono stati fatti per modificare i testi normativi, con più o meno successo. Gli sfratti dalle abitazioni hanno avuto luogo anche durante il periodo COVID 2020-2021, sebbene la perdita di reddito del locatore fosse dovuta alle decisioni prese dalle autorità.
L'80 per cento dei fondi ottenuti dalla catena della solidarietà attraverso le opere di assistenza reciproca durante il COVID sono stati attribuiti per aiuti all'affitto. Questo dimostra la pressione che l'affitto esercita sul bilancio delle famiglie, la conseguente paura giustificata di perdere la propria abitazione a fronte dei testi di legge e dei troppi locatori rigidi e infine quanto sia necessario affrontare questa problematica.
Sono un centinaio le persone che ogni anno si vedono sfrattate dalla loro abitazione e questo indipendentemente dalla loro situazione familiare, dallo stato di vulnerabilità e dal periodo dell'anno.
La mia iniziativa non chiede pertanto una modifica legislativa a livello di procedure, sebbene esse siano inique, dato che non saranno modificate. Essa tenta di affrontare la questione nella fase finale: non sfrattare di fatto le persone durante il periodo invernale.
La Francia prevede un tale divieto. Infatti, dal 1° novembre al 31 marzo non possono essere eseguiti sfratti. In seguito all'appello dell'Abbé Pierre, l'Assemblea aveva legiferato in tal senso. Gli anni a venire saranno difficili per ognuno di noi con la guerra che imperversa sul nostro continente. Tutte le amministrazioni prevedono che le spese subiranno un'impennata, come anche il prezzo dell'elettricità ecc. Il potere d'acquisto della gente si ridurrà, questo in maniera più marcata per le classi medie e i redditi inferiori. Anche questa situazione può essere considerata una crisi. Non si può escludere che vi sarà un aumento di coloro che non riusciranno a pagare il loro affitto o i conguagli delle spese che saranno esigibili a metà 2023. Se occorre rendere giustizia, bisogna che essa sia giusta. Non è infatti corretto mettere per strada la gente in pieno inverno anche quando non si è sicuri che abbia un luogo dove recarsi, e ciò sia a prescindere dal fatto di trovarsi in un periodo di crisi. Questa iniziativa chiede di correggere questo stato di fatto.