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23.028 · Oggetto del Consiglio federale · 2023-01-25

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 25 gennaio 2023 concernente la promozione della piazza economica negli anni 2024–2027

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 25.01.2023

Il Consiglio federale intende potenziare la competitività delle PMI svizzere e delle regioni

Nell'ambito della promozione della piazza economica il Consiglio federale punta a concentrarsi ancora di più sulle PMI svizzere e sulle regioni. Inoltre, dovranno essere valorizzati i temi dello "sviluppo sostenibile" e della "digitalizzazione". Il 25 gennaio 2023 il Consiglio federale ha approvato il relativo messaggio per gli anni 2024-2027. Per l'attuazione degli obiettivi sono state formulate 23 attività concrete. Complessivamente è previsto un investimento di 646 milioni di franchi.

Con il messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2024-2027, il Consiglio federale sviluppa ulteriormente le basi strategiche della promozione della piazza economica della Confederazione. Con la promozione della piazza economica negli anni 2024-2027 persegue i seguenti cinque obiettivi: migliorare le condizioni quadro per le PMI, rafforzare le regioni, contribuire allo sviluppo sostenibile, sfruttare le opportunità offerte dalla digitalizzazione nonché rendere più attraenti la piazza economica e quella turistica. Rispetto al periodo 2020-2023, lo sviluppo sostenibile e la digitalizzazione acquisiranno maggiore importanza. Inoltre, la promozione della piazza economica sarà orientata ancora più nettamente sulle necessità dei principali gruppi target: le PMI e le regioni. Per l'attuazione degli obiettivi, nei prossimi anni la SECO e le organizzazioni incaricate (cooperative di fideiussione, Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni, Società svizzera di credito alberghiero, Svizzera Turismo, Switzerland Global Enterprise) hanno definito 23 attività concrete. L'attuazione avviene in parte in collaborazione con i Cantoni e con altri partner.

Le priorità della promozione della piazza economica

Per quanto concerne la politica per le PMI la priorità risiede nel potenziamento di EasyGov.swiss, lo sportello unico di Confederazione, Cantoni e Comuni per le imprese, che può contribuire in modo decisivo a sgravare le imprese a livello amministrativo. Nel periodo 2024-2027 le prestazioni di EasyGov dovranno vedere un'ulteriore espansione, per rispondere al fabbisogno delle imprese di maggiori prestazioni elettroniche da parte delle autorità. Nell'ambito del potenziamento di EasyGov è ad esempio previsto di offrire alle imprese una procedura unificata per il trasferimento di un'impresa (modifica dell'indirizzo). Pianificato è anche un ulteriore ampliamento nell'ambito delle notifiche e dei permessi per le imprese secondo il diritto degli stranieri.

Per quanto concerne la politica del turismo, le priorità a livello di contenuto risiedono nell'ulteriore promozione degli investimenti, nello sviluppo sostenibile nonché nella trasformazione digitale del turismo. Negli anni 2024-2027, un'altra priorità è rappresentata dalla realizzazione del Recovery Plan per il rilancio del turismo svizzero, che punta a contrastare le ripercussioni della pandemia di COVID-19.

Il 2024 segna l'inizio del terzo Programma pluriennale della durata di otto anni per la Nuova politica regionale (2024-2031). Le priorità di promozione tematiche finora attive ("industria" e "turismo") saranno portate avanti. Per quanto concerne i temi trasversali, particolare importanza sarà data, oltre alla digitalizzazione, soprattutto allo sviluppo sostenibile e all'"economia locale", che integra l'orientamento alle esportazioni della NPR.

Infine, l'offerta a sostegno dell'economia d'esportazione, ad esempio in relazione a questioni riguardanti il commercio e in particolare all'accesso di esportatori svizzeri a importanti progetti infrastrutturali esteri, dovrà essere ulteriormente sviluppata a seconda delle necessità e ampliare la formula del "Team Switzerland". Così varie associazioni, servizi federali, Switzerland Global Enterprise e l'Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni svolgono sempre più spesso attività di promozione comuni all'estero, indirizzate tra l'altro a imprese generali che realizzano grandi progetti infrastrutturali. Nei mercati importanti sono identificate ulteriori opportunità commerciali.

Crediti d'impegno e limiti di spesa

Per portare avanti e sviluppare ulteriormente gli strumenti della promozione della piazza economica, il Consiglio federale chiede al Parlamento per gli anni 2024-2027 di stanziare crediti d'impegno e limiti di spesa per un importo complessivo di 428,83 milioni di franchi. Per gli anni 2020-2023 era disponibile un importo di circa 399 milioni di franchi. A ciò si aggiunge un limite di spesa per costituire il Fondo per lo sviluppo regionale negli anni 2024-2031 per un importo di 217,3 milioni di franchi (-12,7 mio. fr. rispetto al precedente periodo 2016-2023).

La realizzazione della promozione della piazza economica avviene mediante gli strumenti della politica per le PMI, della politica del turismo, della Nuova politica regionale (NPR) nonché della promozione dell'economia esterna.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.06.2023

Rafforzare competitività PMI e regioni

Concentrarsi ancora di più sul rafforzamento della competitività delle piccole e medie imprese (PMI) e delle regioni. È quanto si prefigge il messaggio relativo alla promozione economica per il periodo 2024-2027 approvato oggi dal Consiglio degli Stati.

Rispetto al disegno del Governo, che prevedeva un credito globale di 646 milioni di franchi, i "senatori" hanno innalzato i mezzi a disposizione (672 milioni). In particolare, il plenum ha deciso di concedere più mezzi a Svizzera Turismo (246 milioni invece di 233 milioni) e alla politica regionale (230 milioni invece di 217,3 milioni). Il tentativo di ridurre i mezzi alla promozione delle esportazioni - 94,8 milioni invece di 99,1 - è stato respinto.

Più nel dettaglio, il progetto dell'esecutivo si pone come obiettivo di migliorare le condizioni quadro per le PMI, rafforzare le regioni, contribuire allo sviluppo sostenibile, sfruttare le opportunità offerte dalla digitalizzazione nonché rendere più attraenti la piazza economica e quella turistica. Per raggiungerli, la Segreteria di Stato dell'economia e una serie di organizzazioni incaricate hanno definito 23 attività concrete, che porteranno avanti in parte in collaborazione con i Cantoni e altri partner.

In materia di PMI la priorità risiede nel potenziamento di EasyGov.swiss, lo sportello unico di Confederazione, Cantoni e Comuni per le imprese, che può contribuire in modo decisivo a sgravare le imprese a livello amministrativo, ha spiegato in aula il consigliere federale Guy Parmelin. Le sue prestazioni dovranno vedere un'ulteriore espansione per rispondere al fabbisogno delle imprese di maggiori prestazioni elettroniche da parte delle autorità.

Nel turismo, le priorità a livello di contenuto risiedono nell'ulteriore promozione degli investimenti, nello sviluppo sostenibile nonché nella trasformazione digitale del turismo. Altro aspetto rilevante è rappresentato dalla realizzazione del Recovery Plan per il rilancio del turismo svizzero, che punta a contrastare le ripercussioni della pandemia di Covid-19.

Il 2024 segna l'inizio del terzo Programma pluriennale della durata di otto anni per la Nuova politica regionale (2024-2031). Le priorità di promozione tematiche finora attive ("industria" e "turismo") saranno portate avanti. Particolare importanza sarà data anche allo sviluppo sostenibile e all'economia locale.

L'offerta a sostegno dell'economia d'esportazione dovrà inoltre essere ulteriormente sviluppata a seconda delle necessità e nei mercati importanti saranno identificate ulteriori opportunità commerciali.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 13.09.2023

Promozione economica, Camere divise
Concentrarsi ancora di più sul rafforzamento della competitività delle piccole e medie imprese (PMI) e delle regioni. È quanto si prefigge il messaggio relativo alla promozione economica per il periodo 2024-2027 approvato oggi dal Consiglio Nazionale, che non ha però voluto concedere gli aumenti decisi dagli Stati in giugno.

Il credito globale approvato è quello proposto dal Consiglio federale e ammonta a circa 646 milioni di franchi. Il progetto dell'esecutivo si pone come obiettivo di migliorare le condizioni quadro per le PMI, rafforzare le regioni, contribuire allo sviluppo sostenibile, sfruttare le opportunità offerte dalla digitalizzazione nonché rendere più attraenti la piazza economica e quella turistica, è stato ricordato, a nome della commissione, da Marcel Dettling (UDC/SZ).

Per raggiungerli, la Segreteria di Stato dell'economia e una serie di organizzazioni incaricate hanno definito 23 attività concrete, che porteranno avanti in parte in collaborazione con i Cantoni e altri partner.

Rispetto al quadriennio precedente, il programma si concentra ancora di più sulla sostenibilità e la digitalizzazione, ha rilevato il consigliere federale Guy Parmelin. In materia di PMI la priorità risiede nel potenziamento di EasyGov.swiss, lo sportello unico di Confederazione, Cantoni e Comuni per le imprese, che può contribuire in modo decisivo a sgravare le imprese a livello amministrativo, ha aggiunto. Le sue prestazioni dovranno vedere un'ulteriore espansione per rispondere al fabbisogno delle imprese di maggiori prestazioni elettroniche da parte delle autorità.

Nel corso di dibattito, non ha avuto successo in particolare una proposta di minoranza di Fabio Regazzi (Centro/TI), che chiedeva 13 milioni in più per Svizzera Turismo, per un totale di 246 milioni invece dei 233 proposti dal Governo. La Svizzera deve restare una destinazione di prim'ordine, competitiva rispetto alle strategie aggressive di altri Paesi, ha sostenuto invano il ticinese.

Per evitare di dover fare tagli altrove, dobbiamo dare prova di rigore finanziario, ha replicato Jacques Nicolet (UDC/VD). I parlamentari si sono per finire attenuti al pacchetto dell'Esecutivo, con 145 voti contro 42. Deluso il Centro, la maggior parte del PLR e parte dell'UDC.

No anche a un aumento di 12,7 milioni di franchi del contributo al Fondo per lo sviluppo regionale, come richiesto dagli Stati. Kilian Baumann (Verdi/BE) si è espresso a favore di maggiori risorse per sostenere le regioni rurali e contribuire a riequilibrare il rapporto tra centri e aree periferiche. Olivier Feller (PLR/VD) ha invece proposto di ridurre il pacchetto a 150 milioni. Ancora una volta è passata la linea del Governo: con 103 voti a 69 il plenum ha fissato il credito a 230 milioni.

Hanno suscitato dibattito anche i crediti per la promozione delle esportazioni (99 milioni di franchi) e per la promozione della piazza economica (18,5 milioni di franchi). Il primo pacchetto è stato accettato a condizione che si tenesse conto delle particolari sfide del settore agroalimentare.

Per il resto non sono state sollevate opposizioni. È stata votata una somma di 32,8 milioni nel settore dell'e-government e 45,4 milioni per la promozione dell'innovazione. La Camera del popolo ha inoltre approvato un decreto federale sulla definizione del programma pluriennale 2024-2031 della Confederazione per l'attuazione della Nuova politica regionale.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.09.2023

Promozione economica, iter terminato
Rinunciando agli aumenti chiesti in prima lettura per Svizzera Turismo e politica regionale, il Consiglio degli Stati ha eliminato oggi le divergenze che l'opponevano al Nazionale in merito al messaggio relativo alla promozione economica per il periodo 2024-2027. Il dossier è così definitivamente adottato.

Il credito globale approvato ammonta a ammonta a circa 646 milioni di franchi. Il progetto si pone come obiettivo di migliorare le condizioni quadro per le PMI, rafforzare le regioni, contribuire allo sviluppo sostenibile, sfruttare le opportunità offerte dalla digitalizzazione nonché rendere più attraenti la piazza economica e quella turistica. Per raggiungerli, la Segreteria di Stato dell'economia e una serie di organizzazioni incaricate hanno definito 23 attività concrete, che porteranno avanti in parte in collaborazione con i Cantoni e altri partner.

In materia di PMI la priorità risiede nel potenziamento di EasyGov.swiss, lo sportello unico di Confederazione, Cantoni e Comuni per le imprese, che può contribuire in modo decisivo a sgravare le imprese a livello amministrativo. Le sue prestazioni dovranno vedere un'ulteriore espansione, per rispondere al fabbisogno delle imprese di maggiori prestazioni elettroniche da parte delle autorità.

Nel turismo, le priorità a livello di contenuto risiedono nell'ulteriore promozione degli investimenti, nello sviluppo sostenibile nonché nella trasformazione digitale. Altro aspetto rilevante è rappresentato dalla realizzazione del Recovery Plan per il rilancio del turismo svizzero, che punta a contrastare le ripercussioni della pandemia di Covid-19.

Il 2024 segna l'inizio del terzo Programma pluriennale della durata di otto anni per la Nuova politica regionale (2024-2031). Le priorità di promozione tematiche finora attive ("industria" e "turismo") saranno portate avanti. Particolare importanza sarà data anche allo sviluppo sostenibile e all'economia locale.

L'offerta a sostegno dell'economia d'esportazione dovrà inoltre essere ulteriormente sviluppata a seconda delle necessità e nei mercati importanti saranno identificate ulteriori opportunità commerciali.

Per fare tutto ciò nel periodo in rassegna, il Consiglio federale ha chiesto - e ottenuto - dal Parlamento lo stanziamento di crediti d'impegno e limiti di spesa per 428,83 milioni di franchi, contro i circa 399 milioni di del periodo precedente. A ciò si aggiunge un limite di spesa per costituire il Fondo per lo sviluppo regionale negli anni 2024-2031 di 217,3 milioni di franchi (12,7 milioni in meno rispetto al precedente periodo 2016-2023).