Legge federale sul sistema nazionale di consultazione degli indirizzi delle persone fisiche (Legge sul servizio nazionale degli indirizzi, LSI)
23.039 · Oggetto del Consiglio federale · 2023-05-10
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 10 maggio 2023 concernente la legge sul servizio degli indirizzi
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 10.05.2023
Il Consiglio federale intende introdurre un servizio nazionale degli indirizzi nel 2025
Il Consiglio federale intende semplificare la gestione degli indirizzi istituendo a tal fine un servizio nazionale degli indirizzi (SNI). Nella seduta del 10 maggio 2023 ha infatti adottato il messaggio concernente la nuova legge federale sul sistema nazionale di consultazione degli indirizzi delle persone fisiche per sottoporlo al Parlamento. Il servizio nazionale degli indirizzi consentirà a determinati servizi amministrativi e ad altri enti con mandato legale, di consultare su scala nazionale i dati relativi agli indirizzi delle persone residenti in Svizzera. Attualmente è possibile consultare indirizzi solo a livello comunale o cantonale.
Il servizio nazionale degli indirizzi (SNI) permetterà di semplificare i processi e di sbrigare in maniera più efficiente i compiti della pubblica amministrazione. Per l'SNI, l'Ufficio federale di statistica (UST) utilizzerebbe le parti dei dati personali riguardanti l'indirizzo che gli vengono forniti a cadenza trimestrale dai registri comunali e cantonali degli abitanti nel quadro della legge sull'armonizzazione dei registri (LArRa). Tali dati verranno aggiornati quotidianamente nell'SNI grazie alle notifiche di mutazione. Questo tipo di notifiche eCH viene già utilizzato nello scambio di informazioni tra i registri degli abitanti e i registri di persone della Confederazione.
L'accesso all'SNI sarà soggetto a limitazioni nel rispetto della protezione dei dati e in funzione dello scopo di utilizzo. I dati potranno essere ottenuti dagli utenti esclusivamente nell'ambito dell'adempimento del loro mandato legale. Sarà compito dell'UST rilasciare le autorizzazioni di accesso e controllare il rispetto delle condizioni di utilizzo.
Gestione dei dati efficiente e moderna
L'SNI semplifica in vari modi la gestione degli indirizzi ad opera dei servizi amministrativi di tutti e tre i livelli statali e ad opera degli altri enti autorizzati da un mandato legale. Alcuni esempi di semplificazione sono la riduzione dei mancati pagamenti dovuti all'impossibilità di recapitare le fatture a persone non più rintracciabili, la diminuzione del numero di lettere rispedite al mittente nell'ambito della corrispondenza postale e la riduzione dell'onere richiesto per la creazione e la manutenzione delle interfacce nonché di quello per la gestione dei dati. Inoltre, si ottiene un valore aggiunto anche in termini di qualità grazie alla migliore qualità dei dati, alla prassi amministrativa più uniforme e alla maggiore trasparenza nell'uso dei dati da parte delle autorità.
La creazione dell'SNI è un progetto di Amministrazione digitale Svizzera (ADS) ed è finanziato da quest'ultima. L'inizio del progetto è previsto per il 2025. I costi di esercizio dell'SNI saranno interamente coperti da tasse a carico degli utenti. I servizi comunali degli abitanti, che amministrano i dati relativi agli indirizzi iscritti nei registri degli abitanti, potranno utilizzare l'SNI gratuitamente.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.12.2023
Ok a servizio nazionale degli indirizzi
L'istituzione di un servizio nazionale degli indirizzi risponde a un reale bisogno e contribuirà a semplificare le procedure amministrative, permettendo alle autorità di svolgere i loro compiti in modo più efficiente.
Ne è convinto il Consiglio degli Stati che oggi ha adottato la nuova legge federale sul sistema di consultazione degli indirizzi delle persone fisiche (LSI), modificandola su un unico punto. Il dossier va al Nazionale.
Attualmente non esiste un servizio nazionale attraverso il quale le autorità elvetiche possano ricercare il domicilio o l'indirizzo delle persone residenti in Svizzera o aggiornare i dati relativi agli indirizzi esistenti. La LSI costituirà quindi una base sulla quale la Confederazione potrà istituire un servizio nazionale degli indirizzi.
Il futuro servizio nazionale degli indirizzi (SNI) consentirà a determinati uffici amministrativi nonché ai terzi incaricati di svolgere compiti legali di accedere agli indirizzi della popolazione residente nel nostro Paese, ha spiegato a nome della commissione, Mathias Zopfi (Verdi/GL). L'istituzione di un registro centrale che raccolga tutte queste informazioni riveste grande importanza poiché attualmente l'accesso agli indirizzi è possibile soltanto al livello cantonale o comunale.
Zopfi ha ricordato che i partecipanti alle audizioni, sentiti dalla commissione preparatoria, hanno riconosciuto l'utilità di un servizio nazionale degli indirizzi, poiché le amministrazioni ne trarranno beneficio in termini di efficienza.
Grazie allo SNI si potranno ad esempio ridurre i mancati pagamenti dovuti all'impossibilità di recapitare le fatture a persone non più rintracciabili, diminuire il numero di lettere rispedite al mittente nell'ambito della corrispondenza postale e limitare l'onere richiesto per la creazione e la manutenzione delle interfacce nonché di quello per la gestione dei dati.
A destare critiche è stato un solo aspetto riguardante gli emolumenti, ha ricordato il "senatore" glaronese. Ebbene, alla fine si è deciso di esentare dal pagamento degli emolumenti non solo i Comuni, come previsto dal disegno governativo, ma anche i Cantoni, così da tenere conto della situazione di quei Cantoni, come Ginevra, in cui gli indirizzi sono già raccolti in un registro centrale.
Il progetto
Per lo SNI, l'Ufficio federale di statistica (UST) utilizzerà i dati personali riguardanti l'indirizzo che gli vengono forniti a cadenza trimestrale dai registri comunali e cantonali degli abitanti nel quadro della legge sull'armonizzazione dei registri (LArRa). Tali dati verranno aggiornati quotidianamente nello SNI grazie alle notifiche dei cambiamenti. Questo tipo di notifiche eCH viene già utilizzato nello scambio di informazioni tra i registri degli abitanti e i registri di persone della Confederazione.
L'accesso allo SNI sarà soggetto a limitazioni nel rispetto della protezione dei dati e in funzione dello scopo di utilizzo. Le informazioni potranno essere ottenute dagli utenti esclusivamente nell'ambito dell'adempimento del loro mandato legale. Sarà compito dell'UST rilasciare le autorizzazioni di accesso e controllare il rispetto delle condizioni di utilizzazione.
L'inizio del progetto è previsto per il 2025. I costi di esercizio dello SNI saranno interamente coperti da tasse a carico degli utenti. Secondo il progetto governativo, i servizi comunali degli abitanti, che amministrano i dati relativi agli indirizzi iscritti nei registri, potranno utilizzare lo SNI gratuitamente. Su questo aspetto, gli Stati hanno voluto includervi anche i Cantoni.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 29.02.2024
Il Consiglio nazionale ha rinviato al Consiglio federale per 116 voti a 71 il disegno di legge sul servizio nazionale degli indirizzi (SNI) già adottato nel dicembre scorso dal Consiglio degli Stati. Stando alla maggioranza del Nazionale, però, tale legge pone un problema fondamentale di costituzionalità. Il progetto governativo vuole colmare una lacuna: attualmente, infatti, non esiste un servizio nazionale attraverso il quale le autorità possano ricercare il domicilio o l'indirizzo delle persone residenti in Svizzera o aggiornare i dati relativi agli indirizzi esistenti.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.09.2024
Il Consiglio degli Stati vuole un servizio nazionale degli indirizzi
L'istituzione di un servizio nazionale degli indirizzi risponde a un reale bisogno e contribuirà a semplificare le procedure amministrative. Lo ha ribadito oggi il Consiglio degli Stati che, con 31 voti contro 11, si è rifiutato di rinviare il progetto al Consiglio federale, come aveva fatto in febbraio il Nazionale. Il dossier ritorna ora alla Camera del popolo.
I "senatori" hanno deciso di portare avanti il progetto, che prevede un registro nazionale, e non solo cantonale o comunale, degli indirizzi della popolazione residente. Il Consiglio nazionale aveva invece ritenuto che questo servizio ponesse un problema fondamentale di costituzionalità.
Gli esperti di diritto costituzionale e i Cantoni hanno dimostrato come il progetto sia conforme alla Costituzione, ha dichiarato Mathias Zopfi (Verdi/GL), a nome della commissione. A suo avviso, le ambiguità rimanenti possono essere risolte con piccoli emendamenti. È inoltre importante seguire la volontà dei Cantoni, che vogliono attuare il progetto in tempi brevi per procedere con la digitalizzazione dell'amministrazione.
Cantoni o Confederazione?
Una minoranza, guidata da Pirmin Schwander (UDC/SZ), voleva rimandare il progetto al governo. Secondo il democentrista svittese, i Cantoni dovrebbero mantenere il controllo. E non ha senso affrettare i tempi, ha sostenuto invano.
Se il progetto venisse rinviato, l'introduzione del registro nazionale verrebbe ritardata di diversi anni, ha dichiarato dal canto suo, la ministra dell'interno Elisabeth Baume-Schneider. Una soluzione cantonale sarebbe certamente possibile, ma al momento non c'è alcuna indicazione che tutti i cantoni vi partecipino.
Il Consiglio nazionale tornerà quindi ad occuparsi del dossier. Se la Camera del popolo si atterrà alla sua decisione, il rinvio al Consiglio federale avrà comunque effetto.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 13.03.2025
Servizio nazionale degli indirizzi s'ha da fare
Malgrado i dubbi sulla sua costituzionalità e utilità, il Consiglio nazionale è entrato oggi in materia - con 99 voti contro 96 e una astensione - sul disegno di legge sul servizio nazionale degli indirizzi (SNI). Il dossier è rinviato ora alla commissione preparatoria che dovrà procedere con l'esame di dettaglio.
In prima lettura, la Camera del popolo aveva proposto di rinviare l'incarto al governo. Due gli aspetti problematici: per quanto riguarda la costituzionalità, si considerava che la Confederazione non disponesse di una base per agire in quest'ambito. Sotto il profilo materiale, il Nazionale aveva messo in dubbio i vantaggi di una simile normativa per i cittadini del Paese. La Camera del popolo aveva quindi chiesto al governo di formulare nuove proposte.
Il Consiglio degli Stati aveva però respinto, lo scorso settembre, la proposta di rinvio. Tornato sui banchi della Commissione delle istituzioni politiche del Nazionale, questa aveva nuovamente chiesto al plenum di rispedire il dossier al Consiglio federale. Oggi, come detto, la maggioranza dei deputati l'ha però sconfessata.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 10.09.2025
CN vuole un servizio nazionale degli indirizzi
L'istituzione di un servizio nazionale degli indirizzi risponde a un reale bisogno e contribuirà a semplificare le procedure amministrative. È quanto pensa il Consiglio nazionale che ha adottato oggi il relativo progetto per 100 voti a 94. Il dossier ritorna alla Camera dei Cantoni.
Oggi è possibile consultare gli indirizzi della popolazione residente solo a livello cantonale o comunale. Il Consiglio federale auspica quindi la creazione di un servizio nazionale degli indirizzi, che dovrebbe semplificare i processi amministrativi e consentire alle autorità di svolgere i propri compiti in modo più efficiente.
La ministra dell'interno Elisabeth Baume-Schneider ha citato alcuni esempi in cui il registro sarebbe utile: rifatturazioni tra Cantoni, averi di libero passaggio non reclamati che devono essere riassegnati o crediti privati debitamente indirizzati ai debitori.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.12.2025
Il Consiglio degli Stati ho mantenuto le divergenze che l'oppongono al Nazionale in merito al progetto volto a istituire un servizio nazionale degli indirizzi. Le due camere si oppongono per quel che concerne le limitazioni alla consultazione e gli emolumenti. Il dossier ritorna alla Camera del popolo.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 12.03.2026
Il Consiglio nazionale ha eliminato le ultime divergenze riguardanti il registro nazionale degli indirizzi. Attualmente, la consultazione degli indirizzi della popolazione residente è possibile solo a livello cantonale o comunale. Col suo progetto, il Consiglio federale intende istituire un servizio nazionale degli indirizzi per semplificare i processi amministrativi e consentire alle autorità di svolgere i propri compiti in modo più efficiente. Comuni e Cantoni saranno esentati dall'obbligo di pagare emolumenti. Questi enti pubblici contribuiranno ai costi in altro modo.
Informazioni
Segreteria della Commissione delle istituzioni politiche (CIP)
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