23.049 · Oggetto del Consiglio federale · 2023-05-24
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Zusammenfassung
Messagio del 24 maggio 2023 concernante la revisione parziale della legge federale sui prodotti del tabacco e sulle sigarette elettroniche
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 24.05.2023
Divieto di pubblicità per i prodotti del tabacco e le sigarette elettroniche che raggiunge i minorenni
Il Consiglio federale intende proteggere i giovani dal tabagismo. Dopo che l'iniziativa popolare "Fanciulli e adolescenti senza pubblicità per il tabacco" è stata accolta, il Consiglio federale ha deciso nella seduta del 24 maggio 2023 di vietare la pubblicità per i prodotti del tabacco e le sigarette elettroniche nei luoghi e sui supporti accessibili ai giovani. Ciò riguarda in particolare la stampa scritta, Internet a determinate condizioni e i festival. Il messaggio è stato trasmesso al Parlamento.
In futuro nessuna pubblicità di prodotti del tabacco potrà più essere pubblicata sulla stampa scritta, e non sarà più ammessa nei luoghi accessibili al pubblico che possono essere frequentati dai minorenni, come i punti di vendita e i festival. Sarà inoltre vietata la sponsorizzazione di manifestazioni alle quali i minorenni hanno accesso. La pubblicità online continuerà a essere consentita a condizione che un sistema di controllo dell'età garantisca che i minorenni non possano consultare le pagine che la contengono. Un simile sistema di controllo dell'età sarà attuato anche per la vendita di prodotti online o tramite distributori automatici. L'industria del tabacco dovrà inoltre notificare le spese pubblicitarie. Alle imprese è data la possibilità di notificare congiuntamente i dati per preservare il segreto d'affari. A febbraio 2022, il Popolo e i Cantoni hanno accolto l'iniziativa popolare "Fanciulli e adolescenti senza pubblicità per il tabacco". I nuovi articoli costituzionali esigono il divieto di ogni forma di pubblicità per il tabacco che possa raggiungere fanciulli e adolescenti. Ogni anno in Svizzera muoiono prematuramente 9500 persone a causa del tabacco, che rientra dunque tra i problemi più gravi di salute pubblica. Il consumo di tabacco è all'origine di numerose malattie non trasmissibili e i costi per le cure mediche di queste malattie ammontano a 3 miliardi di franchi all'anno. Nel 2022, il 6,9 per cento degli adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 15 anni ha fumato una sigaretta negli ultimi 30 giorni. Il 5,7 per cento dei giovani tra i 15 e i 24 anni ha utilizzato sigarette elettroniche almeno una volta al mese. La pubblicità per il tabacco ricopre un ruolo significativo nella decisione di iniziare a fumare.
Nel 2021, il Parlamento ha adottato la legge federale sui prodotti del tabacco, le cui disposizioni sono concretizzate nell'ordinanza sui prodotti del tabacco e sulle sigarette elettroniche (OPTab). Queste includono, ad esempio, i dettagli delle avvertenze combinate, i test di acquisto e la notifica dei prodotti all'Ufficio federale della sanità pubblica. L'ordinanza è attualmente in corso di redazione e sarà posta in consultazione quest'estate. L'entrata in vigore della legge e dell'ordinanza è prevista per la metà del 2024. La realizzazione dell'iniziativa è prevista nel 2026.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 21.09.2023
Tabacco, niente pubblicità in riviste e giornali
La pubblicità del tabacco va vietata nelle sezioni interne di giornali e riviste. È quanto stabilito oggi dal Consiglio degli Stati circa il progetto di legge del Consiglio federale che realizza l'iniziativa accolta dal popolo nel febbraio 2022. Quest'ultima preconizza il divieto totale della pubblicità diretta ai giovani di sigari e sigarette. Al voto finale, la revisione è stata approvata per 37 voti a 3 e 2 astensioni. Il dossier va al Nazionale.
La decisione odierna, che dovrà ancora essere sottoposta all'esame della Camera del popolo, rappresenta un giro di vite significativo in merito alla pubblicità per i prodotti del tabacco e affini, come le sigarette elettroniche, dopo anni di discussioni sul tema. È dal 2015, ha fatto presente il presidente della Confederazione Alain Berset, che ci occupiamo di questo argomento.
Stando a Berset, nel corso degli ultimi anni sono state fatte delle revisioni in senso restrittivo della Legge sul tabacco, giudicate tuttavia insufficienti da molti attori della politica e della società civile, soprattutto per ragioni legate alla salute dei giovani, al punto che è stato necessario chiamare in causa il popolo: quest'ultimo, accettando con un'ampia maggioranza l'iniziativa del 2022, si è espresso per un ulteriore inasprimento della legislazione attuale.
No pubblicità su giornali e riviste
Il punto più controverso della revisione riguarda l'articolo 18: la commissione preparatoria, anche se con un solo voto di scarto, avrebbe voluto edulcorare il divieto della pubblicità su riviste e giornali come previsto dal governo, salvo se la réclame "...figura all'interno di pubblicazioni vendute a persone adulte prevalentemente mediante abbonamenti o se sono destinate principalmente al mercato estero o esclusivamente alle persone professionalmente attive nel settore del tabacco".
Una proposta inaccettabile tanto per l'esecutivo che per il campo rosso-verde sostenuto dal Centro, secondo i quali è importante applicare l'iniziativa popolare senza sotterfugi, sia per rispetto della volontà popolare sia per ragioni di salute pubblica: ogni anno muoiono in Svizzera 10 mila persone a causa della fumo.
Stando a Pirmin Bischof (Centro/SO) e Hans Stöckli (PS/BE), la proposta della commissione non impedirebbe ai giovani di giungere in contatto con la pubblicità per sigari e sigarette se i genitori sono abbonati a un quotidiano o a una rivista. Paradossalmente, la réclame potrebbe anche trovarsi in pubblicazioni destinate ai ragazzi ma il cui abbonamento viene pagato dai genitori. Stando al "ministro" della sanità, la versione della commissione rispecchia la prassi attuale e non porta quindi nulla di nuovo.
Al voto, una minoranza della commissione l'ha avuta vinta per 23 voti a 18, approvando la versione del Consiglio federale: in futuro, la pubblicità nei prodotti a stampa dovrà essere proibita, a meno che non siano destinati principalmente al mercato estero o esclusivamente alle persone che lavorano nell'industria del tabacco.
Esther Freidli (UDC/SG) e Jakob Stark (UDC/TG) si sono espressi invano per la versione della commissione. Friedli ha ricordato che il divieto voluto dai promotori dell'iniziativa riguarda esclusivamente i minorenni, e non chiede il divieto della pubblicità tout court, mentre Stark ha relativizzato l'importanza dei giornali a stampa per i giovani, ormai avvezzi ad informarsi guardando il cellulare.
Promozione rimanga possibile
Un altro aspetto della revisione riguardante la promozione dei prodotti a base di tabacco ha fatto molto discutere. Questa volta però l'hanno spuntata i sostenitori della linea morbida. La maggioranza della commissione avrebbe voluto vietare la vendita mediante personale che avvicina attivamente i clienti in luoghi accessibili al pubblico frequentati da minori. A nome della libertà economica sancita dalla Costituzione federale, il plenum - esponenti del centro-destra - è riuscito per 22 voti a 18 a depennare questo divieto dalla legge.
Secondo la maggioranza, questo tipo di promozione mediante venditori - vedi hostess è stato fatto notare - deve rimanere possibile, tanto più che la vendita di tabacco a minori è già vietata dalla legge attuale. A nulla è valso l'appello di Stöckli secondo cui è proprio questo tipo di promozione - un modo diverso di fare pubblicità - che è molto efficace fra i ragazzi.
Sponsorizzazioni
Il plenum ha poi deciso per 23 voti a 17 di consentire la promozione diretta, mediante degustazione, di sigari e cigarillos. Il Consiglio federale e una minoranza avrebbero voluto permettere questo tipo di attività solo in luoghi dove non hanno accesso i minori. Hans Stöckli ha fatto presente che sono proprio i cigarillos aromatizzati a fungere da apripista verso il consumo regolare di tabacco.
In merito allo sponsoring di manifestazioni, per 25 voti a 14 il plenum ha deciso che simile attività è vietata in luoghi che possono essere frequentati da minorenni, "salvo se provvedimenti adeguati assicurano che la pubblicità sul posto non sia visibile o accessibile a minorenni".
Una minoranza - Centro, Verdi e PS - avrebbe voluto attenersi alla versione del Governo, ossia se le manifestazioni "possono essere frequentate da minorenni". La legge in vigore proibisce lo sponsoring se un evento è destinato a un pubblico giovane.
Da ultimo, il plenum ha stralciato l'obbligo per i produttori di sigarette di dichiarare le spese per la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 29.02.2024
Pubblicità tabacco e giovani, bocciata modifica legge
Colpo di scena stamane al Consiglio nazionale. Il plenum ha respinto per 121 voti a 64 la modifica di legge che avrebbe dovuto applicare l'iniziativa popolare "Giovani senza tabacco". Il dossier ritorna sui banchi del Consiglio degli Stati.
A determinare la bocciatura del progetto, anche se per ragioni opposte, è stata un'alleanza fra il campo rosso-verde e l'UDC. Se per i primi le eccezioni al divieto di pubblicità non rispettavano il mandato costituzionale, frutto si è detto anche del lobbismo dell'industria del tabacco, per i secondi non andavano abbastanza lontano. Anche il PLR ha criticato il progetto, sottolineando che l'iniziativa popolare chiede il divieto della pubblicità destinata ai giovani, non un divieto tout court per sigari e sigarette la cui vendita rimane pur sempre legale in Svizzera.
In particolare, è risultata inaccettabile per il campo rosso-verde l'idea di consentire la pubblicità all'interno di riviste e giornali (lettorato: 95% di adulti). Sia per la sinistra che per la "ministra" della sanità, Elisabeth Baume-Schneider, si tratta di un'eccezione che non rispetta la volontà popolare, perlopiù difficile da applicare, giacché consentirebbe la réclame nei quotidiani e riviste che non di rado finiscono in mano anche a giovani e adolescenti. Il tentativo del Centro di indorare la pillola proponendo un compromesso, ossia un lettorato composto almeno dal 98% di adulti, è stato respinto dal plenum.
L'iniziativa "Sì alla protezione dei fanciulli e degli adolescenti dalla pubblicità per il tabacco (Fanciulli e adolescenti senza pubblicità per il tabacco)" approvata da popolo e Cantoni chiede la proibizione di ogni forma di pubblicità per i prodotti del tabacco che raggiunge fanciulli e adolescenti.
Il Consiglio federale ha presentato un disegno di legge che va nella direzione dell'iniziativa, includendo anche il divieto per le sigarette elettroniche. Il Consiglio degli Stati, che si era già occupato del dossier, aveva già provveduto ad edulcorarlo, per esempio con le eccezioni per la stampa scritta, ma anche per quanto attiene alle sponsorizzazioni e alla vendita da parte di personale itinerante.
Già prima che iniziasse la sessione, il comitato promotore dell'iniziativa si era detto deluso dalla piega che stavano prendendo i dibattiti in parlamento, giudicando non rispettose della Costituzione le eccezioni inserite nel progetto governativo. I promotori dell'iniziativa hanno ventilato la possibilità di ricorrere a un referendum, qualora venisse infine accolta una modifica di legge con queste eccezioni, e preannunciato anche il possibile lancio di una nuova iniziativa popolare.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.09.2024
No réclame tabacco nella stampa, ma previste ancora eccezioni
Dopo la bocciatura da parte del Nazionale della modifica di legge volta ad applicare l'iniziativa popolare "Giovani senza tabacco", gli Stati hanno rivisto oggi in senso un po' più restrittivo la normativa attuale, stabilendo per esempio il divieto di pubblicità per sigari e sigarette in riviste e giornali. Il dossier va alla Camera del popolo.
Nel 2022, il popolo ha approvato col 56,6% l'iniziativa "Bambini e giovani senza pubblicità del tabacco", che chiede il divieto di tutte le forme di réclame del tabacco accessibili ai bambini. La revisione della legge da parte del Consiglio federale concretizza questo testo. Il testo riguarda la stampa, gli eventi aperti ai giovani e le sponsorizzazioni.
Nel corso dei dibattiti tenutesi durante le scorse sessioni, i deputati avevano annacquato parecchio il disegno di legge governativo. Il risultato finale, nel febbraio scorso, non aveva convinto né l'UDC, che lo riteneva troppo restrittivo, né la sinistra, che lo giudicava ancora troppo blando e quindi lontano dal dettato costituzionale. Al voto, queste due fazioni, per ragioni opposte, avevano fatto naufragare la revisione di legge.
Oggi gli Stati sono stati quindi chiamati a riesaminare il dossier. Al voto finale, la riveduta legge sul tabacco, in senso più restrittivo, invero, rispetto alla prima versione, ma ancora lontana secondo alcuni dalla volontà popolare, è stata approvata per 28 a 12. La sinistra ha ancora mostrato pollice verso per un testo che contiene ancora alcune eccezioni alla pubblicità a livello di promozioni e sponsoring.
Per quanto attiene alla pubblicità su giornali e riviste, quest'ultima va vietata, a meno che si tratti di pubblicazioni destinate all'estero o ai professionisti del settore. Una proposta di consentire la pubblicità all'interno di quei giornali o periodici venduti perlopiù su abbonamento e letti soprattutto da adulti - 95% - è stata bocciata, anche se per poco. Niente pubblicità quindi, per esempio, all'interno della NZZ am Sonntag o le Matin Dimanche, ha spiegato la "ministra" della sanità, Elisabeth Baume-Schneider. La Costituzione è chiara, ha aggiunto, la pubblicità per il tabacco va proibita.
Un'eccezione è stata prevista per la réclame in quei luoghi pubblici accessibili anche da minorenni. Ebbene, mentre il Consiglio federale e la sinistra proponevano il divieto puro e semplice, la maggioranza (34 a 11) ha previsto un'eccezione a condizione che la pubblicità non sia visibile, né accessibile ai minorenni.
Per quanto attiene alle promozioni, la vendita di prodotti a base di tabacco deve inoltre rimanere possibile da parte di personale itinerante in luoghi accessibili al pubblico anche se frequentati da minorenni. Una minoranza della commissione, col sostegno del Consiglio federale, voleva vietare questo tipo di attività in presenza di minorenni.
Subito dopo, però, anche se con un solo voto di scarto, il plenum deciso che la promozione diretta di sigari e cigarillos mediante degustazione possa essere svolta solo in luoghi ai quali i minorenni non possono avere accesso. Secondo Baume-Schneider, sigari, ma soprattutto cigarillos, attirano i giovani, anche perché oggi vengono aromatizzati in modo da incontrare il gusto di possibili fumatori.
In merito alle sponsorizzazioni, inoltre, per la maggioranza queste ultime devono rimanere possibili anche in luoghi pubblici che possono essere visitati da minorenni, purché vengano adottati provvedimenti adeguati che permettano di garantire che la pubblicità non è né visibile, né accessibile ai giovani.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 03.03.2025
Pubblicità tabacco, ancora eccezioni per giornali
Dopo il colpo di scena di un anno fa quando, con un'inedita alleanza tra sinistra e UDC, il Nazionale aveva bocciato la modifica legislativa con la quale si vuole applicare l'iniziativa popolare "Giovani senza tabacco", accolta in votazione nel 2022, oggi la Camera del popolo ha approvato l'entrata in materia sul progetto, decidendo poi di mantenere alcune divergenze con gli Stati per quanto riguarda la pubblicità nei giornali.
L'UDC ha tentato invano di rinviare il dossier al Consiglio federale. Ma la maggioranza non ha voluto saperne e, con 132 voti contro 56 e 4 astenuti, ha auspicato che il plenum si esprima sulla modifica di legge. I dibattiti sono poi stati interrotti poco dopo la fine dell'esame del blocco 1. Continueranno il 13 marzo, ha dichiarato la presidente del Nazionale Maja Riniker (PLR/AG).
I "senatori", che si erano occupati del dossier nel settembre scorso, avevano stabilito il divieto di pubblicità per sigari e sigarette in riviste e giornali, a meno che si tratti di pubblicazioni destinate all'estero o ai professionisti del settore.
Il Nazionale, invece, intende consentirla nella parte interna dei giornali prevalentemente venduti su abbonamento e di cui almeno il 98% dei lettori è costituito da adulti. Gli Stati avevano respinto, anche se per poco, una proposta simile che prevedeva un lettorato composto dal 95% di adulti.
Oggi - con 99 voti contro 94 - il plenum ha bocciato sia una minoranza di destra, guidata da Andreas Glarner (UDC/AG), che sosteneva la proposta del 95%, sia un'altra di sinistra, guidata da Léonore Porchet (Verdi/VD), che sosteneva il divieto assoluto.
Luoghi accessibili ai minorenni
In seguito, il Nazionale ha deciso che la pubblicità del tabacco sarà vietata nei luoghi accessibili ai minorenni. Tuttavia, allineandosi ai "senatori", i deputati hanno stabilito un'eccezione, ossia che la pubblicità del tabacco dovrebbe essere consentita a condizione che non sia visibile né accessibile ai minori.
Come detto, il dibattito proseguirà giovedì della prossima settimana con le votazioni sulle restrizioni della promozione. La commissione preparatoria propone - con 13 voti a 12 - di consentire la vendita attraverso personale mobile nei luoghi accessibili al pubblico che possono essere frequentati da minorenni se è garantito che la pubblicità non sia visibile o accessibile ai giovani.
La commissione propone, infine, di precisare che la promozione di sigari e cigarillos mediante degustazioni e promozioni destinate ai clienti sia autorizzata soltanto se rivolta esclusivamente agli adulti. Gli Stati vorrebbero che tali degustazioni avvenissero solo in luoghi dove i giovani non hanno accesso.
Iniziativa approvata nel 2022
Nel 2022, il popolo aveva approvato col 56,6% l'iniziativa "Bambini e giovani senza pubblicità del tabacco", che chiede il divieto di tutte le forme di réclame del tabacco accessibili ai minori. La revisione della legge da parte del Consiglio federale concretizza questo testo. Il testo riguarda la stampa, gli eventi aperti ai giovani e le sponsorizzazioni.
Come detto, nel febbraio 2024, con un colpo di scena finale, il Nazionale aveva però respinto per 121 voti a 64 la modifica di legge che avrebbe dovuto applicare il testo.
A determinare la bocciatura del progetto, anche se per ragioni opposte, era stata un'alleanza fra il campo rosso-verde e l'UDC. Se per i primi le eccezioni al divieto di pubblicità non rispettavano il mandato costituzionale, frutto - a loro avviso - anche del lobbismo dell'industria del tabacco, per i secondi non andavano abbastanza lontano. Anche il PLR aveva criticato il progetto, sottolineando che l'iniziativa popolare chiede il divieto della pubblicità destinata ai giovani, non un divieto tout court per sigari e sigarette la cui vendita rimane pur sempre legale in Svizzera.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 13.03.2025
Vietare parzialmente pubblicità tabacco sulla stampa
La pubblicità del tabacco dovrebbe essere parzialmente vietata sulla stampa scritta. Dopo aver in un primo tempo respinto la modifica di legge in applicazione dell'iniziativa popolare "Giovani senza tabacco", accolta in votazione nel 2022, oggi il Consiglio nazionale ha approvato il progetto, apportandovi degli allentamenti, con 145 voti a 32 e 17 astensioni. Il dossier torna agli Stati.
La revisione proposta dal Consiglio federale concretizza quanto contenuto nell'iniziativa, ossia il divieto di tutte le forme di réclame del tabacco accessibili ai minori sulla stampa, agli eventi aperti ai giovani e in materia di sponsorizzazioni.
Il plenum ha appoggiato alcune misure di alleggerimento decise dai "senatori" e ne ha decise altre. Ha per esempio stabilito che la pubblicità sarà vietata nella stampa scritta, tranne che nella sezione interna dei giornali venduti principalmente per abbonamento e il cui pubblico è composto per almeno il 98% da adulti.
La pubblicità del tabacco sarà inoltre proibita nei luoghi accessibili ai minori. Tuttavia, seguendo i "senatori", il Nazionale ha deciso che essa dovrebbe essere consentita a condizione che non sia visibile ai minori. Regole simili si applicano alla sponsorizzazione di eventi.
Per quanto riguarda le restrizioni alla promozione, il plenum ha deciso di consentire a venditori mobili di essere presenti in luoghi pubblici che possono essere frequentati da minori, a condizione che sia garantito che la pubblicità non sia visibile né accessibile a questi ultimi. I "senatori" non avevano ritenuto necessario limitare questa attività.
La sinistra era a favore della versione più restrittiva della revisione, quella proposta dal Consiglio federale, mentre l'UDC auspicava maggiore flessibilità. I democentristi hanno anche cercato invano di rimandare il progetto al Consiglio federale affinché lo rivedesse. Nella votazione finale, parte dell'UDC ha respinto la bozza e parte della sinistra si è astenuta.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 04.06.2025
CSt: pubblicità tabacco sulla stampa parzialmente vietata
La pubblicità per le sigarette dovrebbe essere quasi del tutto vietata in futuro. Lo prevede la modifica di legge chiamata ad applicare l'iniziativa popolare "Giovani senza tabacco". Dopo che il Consiglio degli Stati ha eliminato le tre divergenze che l'opponevano ancora al Nazionale, il progetto è ora pronto per le votazioni finali.
Ogni anno in Svizzera muoiono prematuramente 9500 persone a causa del tabacco; si tratta dunque dei problemi più gravi di salute pubblica. Il consumo di tabacco è all'origine di numerose malattie non trasmissibili e i costi per le cure mediche di queste patologie ammontano a 3 miliardi di franchi all'anno.
Nel 2022, il 6,9% degli adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 15 anni ha dichiarato a una domanda precisa di aver fumato una sigaretta nei 30 giorni precedenti. Il 5,7% dei giovani tra i 15 e i 24 anni ha utilizzato sigarette elettroniche almeno una volta al mese. La pubblicità per il tabacco ricopre un ruolo significativo nella decisione di iniziare a fumare.
Per questo motivo, la pubblicità di prodotti del tabacco o di sigarette elettroniche sarà fortemente limitata sulla stampa. Sarà autorizzata unicamente nella sezione interna dei giornali venduti principalmente per abbonamento e il cui pubblico è composto per almeno il 98% da adulti. Un'eccezione è prevista anche per le pubblicazioni destinate principalmente al mercato estero o esclusivamente a professionisti del settore.
In entrambe le camere, la sinistra si è battuta per eliminare le eccezioni. La "senatrice" Flavia Wasserfallen (PS/BE) ha definito questa disposizione del tutto arbitraria. "Il pubblico cambia di continuo. I giornali dovrebbero controllare ogni sei mesi se possono o meno pubblicare inserzioni. Chi controlla?", ha chiesto.
La pubblicità del tabacco sarà vietata anche nei luoghi accessibili ai minori, come i cinema. Sarà tuttavia consentita se non sarà visibile ai minori. Regole simili si applicano alla sponsorizzazione di eventi.
Il Parlamento ha inoltre adottato misure riguardanti la promozione di prodotti del tabacco e di sigarette elettroniche. La promozione sarà vietata se si presenta sotto forma di distribuzione gratuita di prodotti.
Con 24 voti a 19 (una astensione), i "senatori" hanno anche approvato la posizione del Consiglio nazionale in merito ai venditori ambulanti. La pubblicità di questi ultimi è vietata nei luoghi accessibili ai giovani, a meno che non sia né visibile né accessibile ai minori. La proposta è "accettabile", ha sostenuto la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.
Per quanto riguarda la promozione di sigari e cigarillos mediante degustazioni e promozioni per i clienti, i "senatori" hanno approvato la posizione del Nazionale con 23 voti a 19 contrari (due astenuti). La promozione è autorizzata solo se è destinata esclusivamente agli adulti.