Stato e modifiche dei programmi di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria e nuova strategia a lungo termine «Prospettiva Ferrovia 2050»
23.055 · Oggetto del Consiglio federale · 2023-08-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 16 agosto 2023 sullo stato e sulle modifiche dei programmi di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria e sulla Prospettiva FERROVIA 2050
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 16.08.2023
Il Consiglio federale decide ampliamenti ferroviari più estesi
Il Consiglio federale vuole continuare a potenziare la ferrovia. A tale scopo, durante la sua seduta del 16 agosto 2023 ha adottato la strategia a lungo termine «Prospettiva FERROVIA 2050» e il messaggio sullo stato delle fasi di ampliamento ferroviario, che comprendono adeguamenti ed estensioni di progetti già decisi. Il Consiglio federale chiede al Parlamento altri 2,6 miliardi di franchi dal Fondo per l'infrastruttura ferroviaria per l’estensione di importanti progetti di ampliamento nonché per costi aggiuntivi.
Negli ultimi anni Consiglio federale e Parlamento hanno commissionato, mediante numerosi programmi, l'ampliamento della rete ferroviaria, con il quale intendono creare i presupposti per rispondere nel modo più efficiente ed ecologico possibile alla crescente domanda di trasporto. Ogni quattro anni il Consiglio federale redige un rapporto sullo stato degli ampliamenti all'attenzione del Parlamento. Durante la sua seduta del 16 agosto 2023 gli ha trasmesso il messaggio sullo stato delle fasi di ampliamento e sulla «Prospettiva FERROVIA 2050».
«Prospettiva FERROVIA 2050»
Per l'ampliamento a lungo termine della ferrovia, il Consiglio federale ha adottato la «Prospettiva FERROVIA 2050», che sostituisce l'attuale «Prospettiva a lungo termine». Con la nuova «Prospettiva FERROVIA 2050» in futuro l'ampliamento ferroviario dovrà focalizzarsi sugli agglomerati, ossia sui collegamenti al loro interno e tra di loro, poiché presentano il maggior potenziale di trasferimento. L'offerta ferroviaria dovrà essere migliorata soprattutto sulle brevi e medie distanze, aumentando ad esempio i collegamenti nella rete celere regionale e valorizzando le stazioni suburbane. Sulle tratte lunghe il Consiglio federale intende potenziare la ferrovia là dove non è ancora concorrenziale rispetto al traffico stradale e aereo. Nel traffico merci, l’accesso alla ferrovia sarà migliorato mediante nuove piattaforme di trasbordo e impianti di logistica urbana.
Progetti di ampliamento adeguati
Assieme alla «Prospettiva FERROVIA 2050», il Consiglio federale ha deciso alcuni adeguamenti dei programmi di ampliamento in corso. Prevede di costruire una galleria di circa nove chilometri tra Morges e Perroy, sulla tratta Losanna – Ginevra, che in caso di perturbazioni garantirà un percorso alternativo su una prima sezione. La galleria dovrebbe essere molto più semplice da realizzare rispetto al terzo binario finora previsto, che avrebbe attraversato zone densamente popolate e comportato un elevato rischio di opposizioni.
La galleria di base del Lötschberg sarà ampliata in modo da essere interamente e non solo parzialmente a due binari, consentendo di aumentare le capacità e la stabilità dell'esercizio nonché di evitare la sua chiusura totale per otto mesi, con conseguente traffico di aggiramento e ripercussioni negative per la popolazione, il turismo e l'economia.
Per la galleria di Brütten e l'allargamento della stazione di Zurigo-Stadelhofen il Consiglio federale ha stabilito aumenti di credito. Inoltre, mette a disposizione mezzi per un ampliamento completo delle stazioni di Ginevra e Olten. A seguito di una mozione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (23.3010) il Consiglio federale ha altresì intenzione di sostenere la progettazione della galleria multifunzionale del Grimsel.
Tenendo conto di costi aggiuntivi e risparmi per altri progetti già conclusi, rispetto ai crediti finora stanziati il Consiglio federale chiede al Parlamento 2,6 miliardi di franchi in più dal Fondo per l’infrastruttura ferroviaria. Assieme ai progetti compresi nei programmi di ampliamento in corso (SIF, FA 2025, FA 2035) fino al 2035 la Confederazione investe dunque oltre 27 miliardi di franchi nell'ampliamento della rete ferroviaria.
Per il prossimo messaggio sull'ampliamento, previsto nel 2026, accanto alle prime tappe dei grandi progetti già definiti dal Parlamento (nodi di Basilea e Lucerna, tratte Zurigo – Aarau, Berna – Losanna e Winterthur – San Gallo) il Consiglio federale prevede altri ampliamenti minori, affinché le ferrovie possano realizzare le intensificazioni di cadenza pianificate nei trasporti a lunga distanza e regionali con i programmi di ampliamento in corso.
Ritardi in diversi progetti
Come si desume dal rapporto del Consiglio federale, l'ampliamento procede a ritmi serrati. Tuttavia, molti progetti saranno terminati con parecchi anni di ritardo. Si tratta, ad esempio, degli ampliamenti ai nodi ferroviari di Berna, Zurigo-Stadelhofen, Losanna e Ginevra o della costruzione della galleria di base dello Zimmerberg II. I ritardi sono dovuti a ricorsi, modifiche di progetto a posteriori, finestre temporali insufficienti per i lavori di costruzione nonché al fatto che durante i cantieri non si possono imporre troppe limitazioni ai passeggeri. Il nuovo programma d’offerta previsto per il 2035 può essere introdotto gradualmente; probabilmente la sua introduzione completa subirà tuttavia diversi anni di ritardo.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 19.12.2023
Aggiornato progetto Ferrovia 2050, aumentati i crediti
Il progetto Ferrovia 2050 va completato con nuovi progetti, da inserire nelle fase di ampliamento 2025 e 2035. Tra questi figurano il completamento del tunnel di base del Lötschberg e una galleria di circa nove chilometri tra Morges e Perroy, sulla tratta Losanna - Ginevra. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati che ha anche approvato - all'unanimità - i relativi crediti.
La cosiddetta "Prospettiva Ferrovia 2050" ha sostituito la "Prospettiva a lungo termine per la ferrovia". Al suo interno figurano la fase di ampliamento 2025 (FA 2025) e la FA 2035, che gli Stati hanno oggi in parte modificato e aumentato i crediti d'impegno.
Per la FA 2025 si tratta di un incremento di 365 milioni di franchi che serviranno a finanziare le modifiche sinora apportate ai progetti già approvati nonché gli adeguamenti che si vanno delineando nelle regioni di Ginevra e Basilea. Il credito sale così da 6,400 a 6,765 miliardi di franchi (il Governo proponeva 6,740 miliardi).
Per la FA 2035, seguendo quanto proposto dal Consiglio federale, gli Stati hanno deciso di inserire in questa fase, invece del già deciso completamento parziale, quello globale della galleria di base del Lötschberg (BE/VS), che disporrebbe di due binari su tutta la sua lunghezza. Questo adeguamento comporta spese supplementari per 500 milioni di franchi.
Altri 1,29 miliardi serviranno per la citata galleria nel canton Vaud, sulla trafficatissima linea Losanna-Ginevra. Tale traforo sarà scavato in alternativa al terzo binario finora previsto, che avrebbe attraversato zone densamente popolate e comportato un elevato rischio di opposizioni.
Altri progetti inseriti riguardano ad esempio l'ampliamento della stazione di Ebikon nel canton Lucerna (100 milioni), la nuova fermata Morgartenring a Basilea (15 milioni), i progetti per evitare il peggioramento dell'offerta nella Svizzera occidentale (100 milioni) e gli investimenti preliminari per la realizzazione della galleria di Meilibach a sud di Zurigo (100 milioni). Il credito totale per la FA 2035 passa così da 12,890 a 15,845 miliardi (il governo proponeva 15,745 miliardi).
Tutti i progetti saranno sostenuti attraverso il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF). Il FIF, che serve anche per finanziare l'esercizio e la manutenzione della rete, è alimentato da risorse del bilancio generale della Confederazione e da entrate a destinazione vincolata, la più importante delle quali è la tassa sul traffico pesante. Nel periodo dal 2023 al 2035 il Governo prevede che confluiranno ogni anno nel FIF tra 5,8 e 6,7 miliardi di franchi.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 26.02.2024
Completato progetto Ferrovia 2050
Dopo gli Stati in dicembre, oggi anche il Consiglio nazionale ha aggiornato il progetto Ferrovia 2050, aggiungendo nuovi investimenti, tra cui il completamento del tunnel di base del Lötschberg e una galleria di circa nove chilometri tra Morges e Perroy, sulla tratta Losanna - Ginevra. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
Nel dibattito che si è tenuto oggi l'unico punto contestato - dall'UDC - era l'opportunità di stanziare 100 milioni di franchi per evitare il peggioramento dell'offerta in Svizzera romanda nell'orario 2025. Tale supplemento non era previsto dal Consiglio federale, ma inserito nel dossier dagli Stati.
Christian Imark (UDC/SO), sostenuto dai Verdi liberali, ha messo in dubbio la necessità di stanziare ora questi fondi. Allo stadio attuale non ci sono progetti concreti - il solettese il ha chiamati "visioni" - che permetterebbero di risolvere in tempo i problemi: "Il 2025 è domani", ha ricordato. Barbara Schaffner (PVL/ZH) si è da parete sua chiesta se ha senso stanziare fondi senza sapere bene dove vengano impiegati.
Non si tratta di una questione di politica regionale, occorre invece essere responsabili nei confronti dei contribuenti in periodi di ristrettezze finanziarie, ha aggiunto Imark. Lo stesso direttore dell'Ufficio federale dei trasporti Peter Füglistaler ha detto in commissione che i fondi non ci sono, ha sostenuto il democentrista.
Visti i numerosi cantieri previsti è "necessario prendere misure per stabilizzare l'orario", ha replicato Andri Silberschmidt (PLR/ZH) nel giorno del suo trentesimo compleanno. "È importante rendersi conto che la Svizzera romanda è il parente povero" del traffico ferroviario svizzero, ha aggiunto Delphine Klopfenstein Broggini (Verdi/GE).
Per la ginevrina si tratta "di una necessità urgente e immediata". La proposta, pur non essendo completamente soddisfacente, permette un passo avanti per la regione, ha aggiunto criticando il fatto che la minoranza che chiede di stralciare i fondi sia composta al 100% da svizzero-tedeschi. Al voto i 100 milioni sono stati approvati con 124 voti contro 67 e 4 astenuti.
I dettagli
Come detto, gli altri punti del dossier - che mira a completare la cosiddetta "Prospettiva Ferrovia 2050" in vigore - sono tutti stati stati adottati.
Per quel che concerne la cosiddetta fase di ampliamento 2025 (FA 2025) il Parlamento ha aumentato di 365 milioni di franchi i fondi. Serviranno a finanziare le modifiche sinora apportate ai progetti già approvati nonché gli adeguamenti che si vanno delineando nelle regioni di Ginevra e Basilea. Il credito sale così da 6,400 a 6,765 miliardi di franchi (il Governo proponeva 6,740 miliardi), ha spiegato Alex Farinelli (PLR/TI) a nome della commissione.
Per la FA 2035, seguendo quanto proposto dal Consiglio federale, il Parlamento ha deciso di inserire in questa fase, invece del già deciso completamento parziale, quello globale della galleria di base del Lötschberg (BE/VS), che disporrebbe di due binari su tutta la sua lunghezza. Questo adeguamento comporta spese supplementari per 500 milioni di franchi.
Altri 1,29 miliardi serviranno per la citata galleria nel canton Vaud, sulla trafficatissima linea Losanna-Ginevra. Tale traforo sarà scavato in alternativa al terzo binario finora previsto, che avrebbe attraversato zone densamente popolate e comportato un elevato rischio di opposizioni.
Altri progetti inseriti riguardano ad esempio l'ampliamento della stazione di Ebikon nel canton Lucerna (100 milioni), la nuova fermata Morgartenring a Basilea (15 milioni), i progetti per evitare il peggioramento dell'offerta nella Svizzera occidentale (come detto 100 milioni) e gli investimenti preliminari per la realizzazione della galleria di Meilibach a sud di Zurigo (100 milioni). Il credito totale per la FA 2035 passa così da 12,890 a 15,845 miliardi (il governo proponeva 15,745 miliardi).
Tutti i progetti saranno sostenuti attraverso il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF). Il FIF, che serve anche per finanziare l'esercizio e la manutenzione della rete, è alimentato da risorse del bilancio generale della Confederazione e da entrate a destinazione vincolata, la più importante delle quali è la tassa sul traffico pesante.