23.1027 · Interrogazione · 2023-06-12
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Per la prima volta nella sua storia, la Banca nazionale svizzera (BNS) versa alle banche un interesse sui loro averi a vista («interest on reserves»; si veda la nota della BNS del 22.9.2022). Tale meccanismo, scelto allo scopo di incoraggiare la negoziazione di liquidità tra le banche, ora sembra funzionare: il tasso d’interesse di riferimento SARON è allo stesso livello del tasso guida della BNS.
La misura richiede però un importante impegno finanziario da parte della BNS. I media ipotizzano che, proiettando la situazione attuale su un anno, i pagamenti degli interessi alle banche potrebbero raggiungere un importo di diversi miliardi di franchi.
A questo proposito, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.
1. A quanto ammontano questi pagamenti degli interessi per il primo semestre del 2022?
2. Questo importo come viene suddiviso tra gli interessi sulle riserve minime e l’importo che supera questa riserva prescritta?
3. Questo effetto sul tasso di mercato (SARON) potrebbe essere raggiunto anche se gli interessi dovessero essere corrisposti soltanto per la parte di averi che supera le riserve minime?
4. In caso di risposta affermativa, di quanto potrebbe essere innalzata la soglia di averi non remunerati per ottenere lo stesso effetto sul SARON?
5. In caso di risposta negativa alle domande 3 e 4, esistono misure alternative meno costose che produrrebbero lo stesso effetto sul tasso di mercato?
Stellungnahme des Bundesrates
Dopo il passaggio da un tasso guida negativo a uno positivo in seguito alla valutazione della sua situazione economica e monetaria nel settembre del 2022, la BNS versa un interesse alle banche e agli altri attori del mercato finanziario sui loro averi a vista. Ciò è dovuto al nuovo contesto politico-monetario. A differenza della situazione precedente la crisi finanziaria globale del 2007–2008, in seguito alle misure di espansione di politica monetaria attuate per diversi anni, oggi il mercato monetario è caratterizzato da una liquidità in eccesso, ossia gli averi a vista delle banche sono ben al di sopra delle esigenze di riserve minime. La BNS ha considerato inattuabile una completa eliminazione della liquidità in eccesso entro un breve periodo di tempo riportandola al livello precedente la crisi finanziaria, in quanto le misure necessarie a tale scopo, quale una riduzione significativa del bilancio tramite consistenti vendite di fondi in valuta estera, potrebbero comportare effetti collaterali indesiderati come ad esempio un eccessivo apprezzamento del franco. Il tasso d’interesse positivo sugli averi a vista consente di mantenere i tassi di interesse del mercato monetario a breve termine in franchi svizzeri vicini al tasso guida della BNS anche in presenza di un’elevata liquidità in eccesso, come richiesto ai fini dell’attuazione della politica monetaria. In tale contesto, viene applicato un tasso di interesse graduale. Gli averi a vista fino a un determinato limite calcolato per ogni singola istituzione sono remunerati al tasso guida della BNS, la parte degli averi a vista eccedente tale limite è remunerata al tasso guida al netto di una riduzione, che attualmente ammonta a 0,5 punti percentuali (informazioni più dettagliate in merito alla definizione del limite sono disponibili nella pagina Internet della BNS nella relativa nota sui tassi di interesse applicati agli averi a vista; l’attuale tasso guida della BNS, la riduzione del tasso e il fattore per definire il limite sono consultabili nel portale sui dati della BNS (in tedesco, francese e inglese), oppure nella rubrica dedicata ai Rapporti e comunicati stampa, nella sezione Tassi di interesse e tassi di cambio (attuali).
Ad 1: nel 2022 (dal 22 settembre fino alla fine di dicembre) il pagamento degli interessi (tassi di interesse positivi) sugli averi a vista si aggirava intorno agli 806,9 milioni di franchi (cfr. voce «Interessi positivi sui conti giro», p. 9 del risultato dell’esercizio 2022 della BNS). Dai rapporti intermedi della BNS del 31 marzo 2023 e del 30 giugno 2023 si evince che gli interessi sui conti giro per il primo trimestre 2023 ammontano a 1337,3 milioni e a 1943,4 milioni per il secondo trimestre, corrispondendo quindi a 3280,7 milioni per il primo semestre del 2023.
Ad 2: per quanto concerne la suddivisione dell’intero importo tra gli interessi sulla riserva minima e l’importo superiore ad essa, il Consiglio federale non dispone di alcun dato. Come gli averi a vista, le riserve minime maturano interessi al tasso guida della BNS fino al limite previsto calcolato per ogni singola istituzione. Dal rapporto di gestione 2022 della BNS (p. 63) emerge che a fine dicembre 2022 il tasso guida della BNS è stato applicato all’83 per cento (ossia 438 mia.) degli averi a vista da riscuotere, pari a 526 miliardi di franchi.
Ad 3, 4 e 5: al fine di garantire nel contesto attuale con un’elevata liquidità in eccesso che i tassi del mercato monetario vengano orientati in maniera più vicina possibile al tasso guida della BNS, tutti gli averi a vista, compresa la riserva minima prescritta, devono essere remunerati.
La BNS attua un sistema calibrato ed equilibrato per influenzare i tassi del mercato monetario secondo gli obiettivi auspicati dalla politica monetaria in modo efficace e possibilmente con costi contenuti. Il già citato tasso di interesse graduale è integrato dalla riscossione degli averi a vista mediante operazioni di mercato aperto quale secondo strumento del nuovo approccio nell’attuazione della politica monetaria (una spiegazione completa della strategia e dei relativi elementi è disponibile a pagina 64 del rapporto di gestione 2022 della BNS). Il Consiglio federale parte dal presupposto che la BNS impieghi al meglio e in modo efficiente i propri strumenti di politica monetaria.